Il vostro cane è affetto da diabete?

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Il vostro cane è affetto da diabete?
 

Il vostro cane è affetto da diabete? Ecco la corretta alimentazione…

Per parlare del tipo di alimentazione da utilizzare in caso di diabete, devo, per essere chiaro, agganciarmi alla precedente news, relativa all’insulina e al glucagone. Infatti Il glucosio attraverso la vena cava viene distribuito nel flusso ematico per entrare nelle cellule. In questo contesto gioca un ruolo di primaria importanza linsulina, in quanto le cellule, che hanno sulla membrana esterna dei recettori, si aprono solo con l’arrivo dell’insulina facendo entrare una quantità di glucosio, che viene recuperato dal flusso ematico. Parte del restante viene reclutato dal fegato per creare una riserva (glicogeno), un’altra espulsa tramite reni e urina ed infine, l’ultima rimasta, convertita in grassi come riserva energetica non metabolizzata (disponibile in caso di necessità). Come abbiamo scritto in precedenza l’insulina viene secreta dalla parte endocrina del pancreas, ma quando questo organo non funziona perfettamente, cede linsulina non in modo corretto, creando un’alta concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia). La conseguenza di questo malfunzionamento, farà si che una grande quantità di glucosio si riversi nei reni che, per questa causa, non sono più in grado d’assorbirlo e ridistribuirlo; quindi si troverà, la sua presenza, nelle urine dando origine al termine indicato come glicosuria. Il perdurare di questa situazione potrà creare, nel tempo, la nefropatia diabetica. Effettuando un esame del sangue e delle urine se i valori glicemici saranno positivi in entrambe i liquidi, il cane sarà affetto da diabete. Purtroppo questa patologia colpisce una alta percentuale di soggetti, infatti le ultime statistiche ci confermano che il 5% dei cani ne è affetto. I più colpiti sono i soggetti adulti, gli anziani e le femmine con problemi ormonali, in particolare quelli riproduttivi. Le cause indotte sono: l’alimentazione, l’obesità, il morbo di Cushing, la somministrazione per lungo tempo di farmaci cortisonici e l’insufficienza pancreatica. Mentre quelle genetiche sono: la predisposizione di razza, in particolare nel Keeshond, nel Labrador e Golden Retriever, nel Samoiedo. I sintomi più comuni sono l’aumento dell’appetito, senza salire di peso, il bere molto e urinare altrettanto. Quindi i soggetti appartenenti a queste razze, che manifestano queste caratteristiche e sintomi, è bene siano sottoposti al più presto ai test di verifica. Il diabete nel cane spesso causa l’insorgere di altre patologie quali: la pancreatite, la nefropatia diabetica, la cataratta, la cheto acidosi diabetica.Tali gravi complicazioni possono spesso essere evitate, se si instaura prontamente la terapia con insulina.Tale terapia dovrà essere prescritta dal veterinario e, purtroppo durare per tutta la vita del cane. In questo contesto l’opera del proprietario unita a quella del veterinario, del consulente in nutrizione e preparazione atletica saranno fondamentali per aumentare la longevità e la qualità della vita del vostro peloso. Infatti senza condizioni indispensabili come una dieta corretta e il giusto esercizio fisico questo non sarà possibile. Dell’esercizio fisico ne parleremo nella news dedicata alla preparazione atletica.

 L’alimentazione:

  1. Il consulente: prima di determinare che tipo di alimentazione utilizzare per il soggetto dovrà reperire i seguenti dati e valori:
  • Conoscere il peso iniziale del cane e le eventuali variazioni nel tempo gli permetterà di capire se il cane è stabile e se è il caso, dietro prescrizione veterinaria di aumentare o diminuire il dosaggio insulinico.
  • Conoscere il tipo d’insulina usata, il numero e i tempi d’inoculazione giornalieri e la curva glicemica iniziale da ripetere almeno ogni 7/15 gg su prescrizione del veterinario.
  1. L’alimentazione: deve essere equilibrata nei componenti con una percentuale di proteine di origine animale molto contenuta; i grassi devono essere insaturi e andranno esclusi quelli saturi e in particolare gli idrogenati. Devono essere leggermente privilegiati i carboidrati per evitare una possibile crisi ipoglicemica dopo la iniezione d’insulina.

In caso di singola inoculazione giornaliera: il primo pasto dovrà essere leggermente inferiore alla metà della quantità prevista e consumato prima dell’iniezione d’insulina; dopo sei ore ne consumerà una metà della porzione rimanente, mentre il resto dopo dodici ore dal primo.
In caso di due iniezione invece: i pasti dovranno essere quattro. Il primo dovrà essere antecedente alla prima inoculazione per una quantità di 1/4 del pasto totale; il secondo dopo sei ore sarà di un altro 1/4; il terzo prima della seconda iniezione dovrà essere di 1/3 della quantità rimasta circa tre ore dopo il secondo ed infine, il resto alla sera quattro ore dopo il terzo.
Importante: l’iniezione dovrà essere effettuata subito dopo essersi accertati che il cane abbia consumato la razione, questo per evitare il grave rischio di indurre il cane al coma ipoglicemico.
Conclusione: se osserverete il vostro cane con attenzione, percependo che possa essere afflitto da diabete mellito e agirete senza indugi portandolo subito da un bravo veterinario coadiuvato da un valido consulente ed esperto della nutrizione e seguirete passo passo queste due figure in maniera seria e precisa (e lo supporterete da un ottima cura, da una corretta alimentazione e un adeguato movimento), il cane si garantirà una vita lunga e di lata qualità

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