Le necessità energetiche del gatto…

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Le necessità energetiche del gatto...
 

Le necessità energetiche del gatto nelle varie fasi della vita.

Spesso vi sarete domandati quale differenza esista sotto un profilo energetico e nutrizionale tra il gatto e il cane… in effetti, la differenza di metabolismo crea una grossa differenza energetica tra questi due mammiferi; infatti l’alimentazione del cane (che ricordo è un onnivoro) è condizionata dalla razza, il tipo di attività, dalla condizione e dal periodo di crescita, mentre nel gatto (carnivoro) solo il periodo di crescita e la condizione (gravidanza o lattazione). Il gatto è prettamente carnivoro (anche se modeste quantità di amidi sono tollerate), di conseguenza il glucosio non verrà prodotto dalla trasformazione dei carboidrati, ma dei grassi (gluconeogenesi) e qualora questi fossero scarsi (magro), attraverso una compensazione che avverrà per mezzo degli aminoacidi glucogenici: taurina, argina, metionina e fenilalanina presenti nella carne. Va da sè che il fegato e il pancreas sono sottoposti ad un intenso lavoro in quanto gli enzimi responsabili della neonucleogenesi, sono molto attivi perché le scorte di glicogeno presenti nel fegato vengono consumate e rinnovate di continuo per far fronte alla bassa utilizzazione di carboidrati. Altri organi che vengono sottoposti ad una intenso carico di lavoro, causato dal catabolismo delle proteine di origine animale, sono i reni. Come ho detto in precedenza il calcolo delle necessità energetiche sono molto più semplici rispetto al cane, di seguito un semplice specchietto per il calcolo di quanto cibo dare al giorno in relazione al momento di crescita o da esigenze particolari:

  • Gatti appena nati (5/6 settimane) = peso corporeo x 250 kc.
  • Cuccioli 5 mesi = peso corporeo x 130 kc.
  • Cuccioli 8/12 mesi = peso corporeo x 100 kc.
  • Seconda crescita = peso corporeo x 70 kc.
  • Adulto attivo = peso corporeo x 60 kc.
  • Adulto sedentario /anziano = peso corporeo x 50/40 kc.
  • Gatte in gravidanza = peso corporeo x 80/100 kc. (1°/2° mese)
  • Gatte in lattazione = peso corporeo x 200/250 kc.

Il risultato del calcolo va diviso per le Kc. del cibo che deve essere somministrato al gatto e si avrà il peso in grammi di quanto deve mangiare durante la giornata.

NOTIZIE UTILI:

  • Le frattaglie in generale e in particolare fegato e reni contengono troppo fosforo, quindi vanno ad influire negativamente sul rapporto calcio/fosforo, inoltre l’eccesso di vitamina A contenuta nel fegato può essere tossica per il nostro gatto.
  • Il pesce crudo in particolare quello azzurro contiene un enzima antivitaminico, la tiamina, che inibisce l’assunzione delle vitamine B1 e B2.
  • L’albume dell’uovo contiene avidina, anche questo enzima impedisce l’assimilazione della vitamina H (biotina).
  • Il latte dopo il sesto mese può essere indigesto.
  • Tutte le ossa crude o cotte non vanno mai somministrate.
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