L’equilibrio acido basico nel sangue…

0

L’equilibrio acido basico nel sangue...
 

L’equilibrio acido basico nel sangue del cane

Definizione di pH: l’acidità, in chimica, è la proprietà che ha una sostanza di mantenere in soluzione “ioni di idrogeno H+” e si misura in pH. Il pH, dunque, non è altro che l’abbreviazione di Potenziale Hydrogenium e rappresenta la concentrazione degli ioni H+ presenti nella soluzione. Il valore ottimale del pH per tutti i mammiferi con tendenza vegetariana/onnivora (fatta eccezione per alcuni, come i pesci) è tra i valori 7.35 e 7.45. In quelli carnivori (a sangue decisamente acido) tale livello scende a sette sulla scala acido-alcalina 1/14 (dove l’1 rappresenta la massima acidità, il 14 la massima alcalinità ed il 7 la posizione neutra). E’ noto come l’acidosi sia uno stato di intossicazione dovuto ad un eccesso di sostanze acide accumulate nell’organismo; ciò accade nei classici esempi di malattie gravi da acidificazione (osteoporosi, diabete, cancro) e negli stati di alimentazione deficiente di carboidrati (ed abbondante, invece, di grassi e proteine).
Anche il numero dei leucociti nel sangue dipende dal tipo di alimentazione utilizzata dal cane: in un soggetto totalmente vegano la loro presenza è di circa 6000; se in questa dieta si aggiungono uova e latte il numero si raddoppia (12000), sino a triplicarsi (18000) nella dieta ad alto valore proteico di origine animale. Questi valori stanno a testimoniare quanto l’equilibrio acido/basico sia importante nel “meccanismo leucocitico”. Attraverso un sofisticato meccanismo di allarme, cibi errati, fortemente “sbilanciati” o poco compatibili con le esigenze fisiologiche del cane, vengono riconosciuti e classificati dai sensori interni (nell’ipotalamo) come autentici nemici invasori, da contrastare e combattere mediante il sistema immunitario come materiale estraneo e non-self. Tutto ciò ci porta a stabilire, con una certa sicurezza, che esistono alimenti alcalinizzanti i quali mantengono il pH del cane inalterato (parliamo di frutti e verdure allo stato crudo) ed elementi acidificanti che tendono invece, ad abbassare pericolosamente il pH stesso rispetto ai suoi valori (carni, latte e uova). Da qui possiamo capire che ci troviamo in presenza di un meccanismo estremamente delicato ed importante per la salute del nostro cane. Infatti ogni proteina in eccesso (contenuta nella carne, nel latte e nelle uova) inserita impropriamente nel “carburante metabolico” crea difetti e provoca problemi al sistema metabolico stesso. Come detto in precedenza, questo esubero proteico innesca un processo acidificante che il sistema immunitario è costretto a considerare quale emergenza da contrastare immediatamente, mediante l’uso di un adeguato tampone alcalino di calcio organico (ma anche sodio e magnesio organico) che sono tutti minerali alcalinizzanti. Quindi, più alta è l’acidificazione e più è intensa la richiesta di questi elementi, in particolare il calcio organico. Di conseguenza l’intervento auto-immunitario è istantaneo, poiché un’acidificazione non individuata subito e corretta, significherebbe morte certa per blocco immediato di tutte le operazioni e gli interscambi elettromagnetici che avvengono in continuazione nel sistema cellulare e fisiologico. Ecco, allora, spiegato il perché delle continue emergenze e dei ripetuti auto-prelevamenti di osseina dalle ossa e della conseguente osteoporosi di cui sono vittime i soggetti a cui viene proposta una dieta contente una eccessiva quantità di carne, latte, formaggi e uova. Tutto ciò è ormai universalmente riconosciuto e dimostrato chiaramente dalle statistiche dove si osserva come, anche per l’umano, in soggetti che utilizzano diete altamente proteiche a base di carne, latte, formaggi e uova si trovino ai primi posti malattie quali i disturbi della crescita scheletrica, l’osteoporosi, il diabete e il cancro.

Condividi.

Autore

avatar

Partner