Lo sapevate che la celiachia colpisce anche il cane?

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Lo sapevate che la celiachia colpisce anche il cane?
 

Lo sapevate che la celiachia colpisce anche il cane? Quali sono i cereali privi di glutine?

La celiachia è un intolleranza permanente al glutine presente in alcuni cereali, che anche per alcuni dei nostri fedeli compagni di vita a 4 zampe sta diventando un vero problema. Prima di continuare è bene fare una distinzione tra glutine e amido:

  • Il glutine è un gruppo proteico, formato da gluteline e prolamine. Tale complesso proteico è presente in diversi cereali, quali il frumento, il farro, l’orzo, il kamut, la segale… tutti cereali che in percentuale diversa contengono glutine. Nel frumento le prime sono denominate glutenine e le seconde gliadine.
  • Lamido è un polisaccaride, ovvero è formato da due polimeri, lamilosio che comprende più molecole di glucosio e lamilopectina, che anch’esso è formato da più molecole di glucosio, ma che si legano in una posizione diversa rispetto a quanto fanno nell’amilosio.

Una curiosità: il saccarosio è un disaccaride composto da una molecola di glucosio e una di fruttosio più conosciuto come zucchero.

QUALI SONO I CEREALI PRIVI DI GLUTINE?

  • Lo contengono: il grano ( frumento), l’orzo, la segale, il kamut, il farro, il triticale (sorta di ibrido nato dalla fusione di grano e segale) e la spelta (tipo di variante del farro molto somigliante, come caratteristiche al grano tenero).
  • Non lo contengono: tutti i legumi compresa la soia, la farina di castagna, tutti i tuberi compresa la patata, la barbabietola, la tapioca e maranta arundinacea, da cui si trae una fecola carica di amidi e grandi proprietà nutritive. Dei cereali: il mais, il riso, il miglio. Infine i semi: quinoa, grano saraceno, amaranto, canapa, girasole e lino questi i più importanti. Una particolare attenzione va rivolta anche all’avena e al sorgo che nonostante i testi confermino che entrambi sono privi di glutine, una ”leggenda” li colloca tra i prodotti tossici per i celiaci. Forse una delle cause può derivare dal fatto che geneticamente nella struttura di questi prodotti c’è una lontanissima parentela con quella del grano o, come succede in alcune sostanze prive di glutine, nella lavorazione di pasta o pane vengono mescolate con farine che invece lo contengono. Da uno studio effettuato per un lungo periodo di tempo, su un considerevole numero di esseri umani, al quale è stata somministrata una quantità minima di cento grammi giornalieri, è risultato, nessun carico negativo dell’apparato gastroenterico.

Lo sapevate che la celiachia colpisce anche il cane?
 
In cosa consiste questa malattia e quali problemi comporta all’organismo del cane?

Va chiarito che tutte le “affermazioni” scientifiche sulla celiachia sono rivolte a studi condotti sul “due zampe” e poi applicate anche sul cane. In sostanza si tratta di una vera e propria intolleranza al glutine, che scatena una reazione protettiva nei confronti dell’organismo e di conseguenza le difese immunitarie reagendo innescano una vera e propria guerra nei confronti di questa proteina. Infatti la prima e più evidente conseguenza è l’infiammazione, che coinvolge soprattutto l’apparato digestivo ed in particolare l’intestino tenue. I sintomi sono coliche addominali, gonfiore della pancia e diarrea. Nello stato generale si può notare stanchezza, disidratazione, cattiva concentrazione e nervosismo (in alcuni casi aggressività indotta). Si possono verificare anche piodermiti quando l’intolleranza si associa ad una forma allergica. Quanto andrò ad aggiungere ora, sono concause emerse da studi effettuati da varie Università, su uomini affetti da celiachia. Per esempio l’università di Edimburgo ha stabilito che chi è affetto da questa patologia rischia di sviluppare l’osteoporosi. La logica portava a pensare che lo sviluppo di questa malattia fosse determinata dal cattivo assorbimento del calcio e della vitamina D, causato da un non ottimale funzionamento dell’apparato gastroenterico. Recentemente i ricercatori della stessa università hanno dimostrato che oltre a questa causa, ne esiste una più precisa e pertinente; difatti hanno scoperto che l’origine potrebbe essere determinata da degli anticorpi che i celiaci producono e che vanno ad interferire sulla azione di una proteina, la osteoprotegerina  e di un ormone la calcitonina, la prima responsabile della resistenza del tessuto osseo e la seconda della sua formazione.

Come possiamo difendere il nostro cane da questa malattia? 

Sostanzialmente in due modi:

  1. All’insorgenza dei sintomi portare il cane dal veterinario che provvederà a fare i controlli e le analisi di rito.
  2. Sostituire il cibo utilizzandone uno che non contenga al suo interno principi nutritivi con il glutine; in questo caso il miglioramento sarà evidente e il recupero velocissimo.

Conclusione: Il cibo è il carburante metabolico del vostro peloso, i tessuti ed ogni apparato e sistema prelevano il loro nutrimento, dall’intestino. Come per una macchina, l’utilizzo di una “benzina” poco adatta porterà sicuramente dei problemi, pertanto bisognerà prestare grande attenzione a somministrare al cane un nutrimento bilanciato poiché le conseguenze di un’alimentazione troppo povera o di contro molto ricca potrà portare un deperimento del suo organismo.

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