Si può somministrare la curcuma al cane e al gatto?

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Si può somministrare la curcuma al cane e al gatto?
 

Si può somministrare la curcuma al cane e al gatto? Quali sono i vantaggi nell’utilizzare questa spezia… ma soprattutto a cosa bisogna stare attenti?

La curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, di cui fanno parte anche lo zenzero e il cardamomo. Si ricava dalla radice della pianta Curcuma longa, che viene essiccata e ridotta in polvere. A differenza di molti altri antiossidanti, i curcuminoidi sono in grado sia di prevenire la formazione di radicali liberi e di neutralizzare quelli già esistenti, difatti sono considerati efficaci bio-protettori proprio per via di questa bivalenza. In India, è utilizzata almeno da 6000 anni, come medicina, cosmetico, spezia e colorante; per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti sono state tinte con questa radice. Per gli indiani è un simbolo di prosperità e un mezzo di purificazione per tutto il corpo. La medicina ayurvedica le attribuisce numerose proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antiallergiche, antispastiche, etc., molte delle quali confermate dalla scienza moderna. La curcuma è usata come condimento in grandi quantità nell’alimentazione umana. Diversi studi hanno dimostrato che la Curcumina non è tossica per il cane e gatto, l’importante è che venga somministrata nelle percentuali corrette (1 gr ogni 5 kg di peso vivo). L’azione difensiva della curcuma si è evidenziata in tutte le forme tumorali conosciute e si è scoperto che esiste una azione contemporanea anche sui PPAR gamma. Questa sostanza risulta importantissima nella regolazione del consumo energetico e della insulino-resistenza nell’uomo e nel cane, inoltre in associazione alle terapie oncologiche classiche va a potenziare l’azione dei chemioterapici normalmente utilizzati. La curcumina, una volta unita con il farmaco Cisplatino migliora la soppressione e la crescita delle cellule neoplastiche del tumore della testa e del collo. Si lega all’enzima IKK, un inibitore della Chinasi kappa B ed inibisce l’attivazione di un fattore di trascrizione chiamato fattore nucleare kappa B (NF-κB), che promuove la crescita del tumore. L’azione soppressiva del Cisplatino, porta ad un percorso diverso attraverso l’attivazione delle proteine onco-soppressori p16 e p53, due proteine che ancora una volta inibiscono l’attività del promotore NFκB sulla crescita del cancro. La curcuma per essere completamente assimilata necessita di un attivatore, come: pepe nero, peperoncino e thè verde; se viene somministrata al cane l’unico adatto è il the verde deteinato.

La curcuma è utile nella prevenzione dei seguenti tumori:

  • Della bocca.
  • Del colon.
  • Della mammella.
  • Del pancreas.
  • Del fegato.
  • Leucemia.

Come tutti i fitoterapici utili però può avere degli effetti collaterali, infatti se si assumono farmaci per la diluizione del sangue, l’aspirina, il Clopidogrel (Plavix) e il Warfarin (Coumadin), la proprietà anti-trombotica di curcuma, che riduce i coaguli di sangue, può essere molto pericolosa. Se il cane o il gatto consumano la curcuma nel periodo di assunzione di questi farmaci, si può mettere i soggetti a serio rischio di sanguinamento. Ora andiamo a vedere quali altri effetti negativi può scatenare nel cane e nel gatto:

  • La curcuma può anche interferire con l’effetto di antiacidi qualiomeprazolo, ranitidina (Zantac), famotidina (Pepcid) e cimetidina (Tagamet). In realtà, produce una serie di gravi effetti controproducenti quando è assunta con questi farmaci. Alcuni di questi includono aumentato l’acidità di stomaco, danni all’esofago, mal di stomaco, gonfiore e nausea.
  • Ai cani diabetici è consigliato di evitare questa spezia in quanto può influenzare negativamente l’effetto dei loro farmaci. Ciò che la curcuma fa, è rendere gli effetti di questi farmaci sempre più forti… in tal modo si può rischiare ipoglicemia, livelli molto bassi di zucchero nel sangue. Questo a sua volta può innescare una serie di effetti collaterali tra cui ridotta funzione cognitiva, delirio, visione offuscata, ansia e instabilità.
  • Ultimo, ma non meno importante, la curcuma è un possibile allergene quindi può produrre reazioni allergiche come eruzioni cutanee, anafilassi e in casi molto rari può dare mancanza di respiro.
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