Stomaco e intestino svolgono solo compiti di tipo fisiologico?

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Stomaco e intestino svolgono solo compiti di tipo fisiologico?
 

Stomaco e intestino svolgono solo compiti di tipo fisiologico? Che cos’è il 2°cervello?

E’ convinzione generale che lo stomaco serva esclusivamente per digerire, mentre l’intestino sia deputato ad assimilare i nutrienti ed eliminare le scorie di cibo. In realtà queste funzioni non sono le sole che vengono svolte da questi due organi, infatti ve ne sono alcune altrettanto importanti e vitali eseguite quotidianamente dai neurormoni (sotanza secreta da neuroni dotati di azione ormonale), che regolano le funzioni di altri organi ed apparati. Abbiamo visto nelle precedenti news, che il cane necessita di cibo (energia) per avere un cervello attivo e una mente attenta, questo affinchè sia in grado di eseguire in maniera efficiente tutte le sue principali funzioni. Così come nell’automobile esiste una spia, che indica il livello del carburante, anche il cane ne ha una, la fame, che lo avverte quando ha bisogno di energia, mentre la sazietà, al contrario, lo avvisa quando il “serbatoio” è pieno. Questo avviene attraverso l’ipotalamo, ghiandola che si trova nel “1° cervello”, che controlla ed analizza il glucosio (zucchero/energia) nel sangue (oltre ad altre funzioni del pancreas ad esso collegato). Quando questa sostanza scende al di sotto di certi valori, parte un comando (prima elettrico e poi chimico), che tramite il sistema nervoso raggiunge i vari organi, trasformando gli stimoli in percezione della fame. Se il cane si è nutrito a sufficienza, altre cellule che sono sensibili all’aumento del glucosio nel sangue, informano il sistema bio cibernetico (1), che occorre smettere di mangiare. Questi fattori di regolazione si trovano nel tessuto connettivo, detto anche matrice o sistema di base. Per il cane come per gli umani “ la pancia” non ha solo il compito di segnalare i livelli del “serbatoio”, ma anche di gestire le situazioni che comportano unemozione. Infatti se per esempio una femmina è in calore, un soggetto incontra un altro cane o vive una situazione di predazione, si crea una variazione di energia e di conseguenza un aumento della frequenza cardiaca e della respirazione, che andranno quindi a coinvolgere inevitabilmente l’apparato digerente, lo stomaco e l’intestino (desiderio di mangiare di più o di meno). Recenti scoperte di neuro gastroenterologia hanno stabilito che, come per noi umani, l’intestino del cane è la sede secondaria delle emozioni e principale dell’istinto ed è quindi risultato evidente che il “2° cervello” è in grado di elaborare i dati autonomamente rispetto al 1°. L’intestino quindi metabolizza emozioni come stress e ansia e le invia tramite messaggi al “ 1°cervello ”, provocando due reazioni: disordini intestinali e variazioni dell’umore. Questo spiega lo stretto legame tra mente e digestione, cosi che la forte irritabilità’ intestinale (gastroenterite acuta) può alterare profondamente il comportamento psichico (e comportamentale) del cane. Infatti sempre più soggetti già dalla fine della prima crescita (3 -14/16 mesi) che vivono continue condizioni di stress, con una condotta di vita sedentaria e/o alimentati in modo scorretto, hanno infiammazioni dell’intestino spesso localizzate nel colon. Questa situazione, in un’altissima percentuale si ripercuote anche nel comportamento. Quindi in definitiva, l’organismo è un vero e proprio laboratorio biochimico le cui reazioni che avvengono al suo interno, dipendono dalla presenza di particolari sostanze biologiche, dette enzimi, che funzionano grazie alla presenza di vitamine e minerali. Una ridotto apporto di vitamina B12, ha come conseguenza un disturbo che colpisce nella maggior parte dei casi, l’irregolarità dell’alvo (inteso nella sua complessità intestinale) che determina stitichezza o diarrea, dolori addominali, alterazione della prolificazione cellulare (che può portare a la formazione di polipi e negli stadi più avanzati di neoplasie). Recenti studi di biochimica e biologia molecolare umana ed animale, hanno evidenziato come le vitamine siano fattori regolatori di specifici processi metabolici. Studi condotti  nel 2002  sull’oncogenesi e, in particolare, sull’apoptosi (forma di morte cellulare programmata) umana ed animale, hanno dimostrato che la crescita delle cellule avviene in maniera programmata e dipende dall’equilibrio tra la morte e la nascita cellulare.

(1) La biocibernetica ricerca le modalità di comportamento dinamiche dei sistemi di auto-regolazione, auto-organizzazione e auto-adattamento.

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