Il cane da Pet Therapy, sono tutti potenzialmente idonei?

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Vorrei iniziare con una citazione: << Qualsiasi sia la strategia che deciderete di adottare per soddisfare i bisogni del vostro cane, ci sono alcune regole che è importante comprendere, così che ogni momento trascorso assieme possa diventare un’occasione per migliorare la vostra relazione e contemporaneamente per lavorare non solo sull’educazione, ma anche su una caratteristica che tutti i proprietari desiderano: l’autocontrollo (o calma)…
I cani hanno bisogno di sentirsi parte di un nucleo famigliare stabile e armonioso, in cui vigono regole chiare, che siamo noi umani a dover decidere con cognizione di causa, insegnare con delicatezza e portare avanti con coerenza.
E’ necessario far comprendere al cane che la maggior parte delle risorse non gli spettano di diritto, ma gli vengono concesse in virtu’ della vostra approvazione e rappresentano il risultato di un equilibrio che dovrete essere capaci di creare insieme…>>
                                                                                                                                                    (S. Della Valle)

Ho utilizzato queste parole per evidenziare come, potenzialmente, ogni cane possa essere idoneo alla pet therapy: spetta soprattutto al suo conduttore la capacità o meno di coinvolgerlo nel modo più appropriato.
Il profilo più importante è quello “integrativo”: cioè la capacità del cane di muoversi senza problemi nella complessità dello spazio gestito dall’uomo.
La “Pet Partnership” si svolge in questo ambito ed è necessario che il cane sia capace di muoversi all’interno con disinvoltura.
Lo spazio dell’uomo è costruito a sua misura, perfino i bambini sono in difficoltà al suo interno: per questo è necessario dare al cane non solo le conoscenze di questi ambiti, (la cosiddetta “socializzazione ambientale”) ma anche offrirgli le specifiche competenze per affrontarli, nonché dei copioni che aiutino il nostro compagno a gestire al meglio la frustrazione ed a mantenere un comportamento controllato. Questo lo renderà idoneo ad alcuni tipi di attività.
Ci sono dei percorsi obbligati per creare rapporti così forti tra conduttore e cane e li affronteremo di volta in volta in modo da aiutare il lettore a comprendere quale magia possa nascere tra chi pratica l’attività e il suo fedele compagno.

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