Pulizia ed igiene del cane che lavora in Pet Therapy.

0

Pulizia ed igiene del cane che lavora in Pet Therapy.
 

Pulizia ed igiene del cane che lavora in Pet Therapy.

Ogni tanto qualcuno mi chiede: “dica la verità, ma con tre cani come fa, li tiene in giardino…”,  ebbene no, i miei pelosi stanno ovviamente in casa con me. Dico ovviamente, perché come in molti sanno, il cane perché sia felice ed equilibrato necessita di rimanere costantemente a contatto con il suo padrone e anche se godono tra conspecifici della loro stessa compagnia, la costante interazione con me, li fa sentire amati ed apprezzati. Detto questo, c’è anche da dire che svolgendo un delicata “professione” da pet therapisti, non possono andare al lavoro in disordine o sporchi. Di fatti gestendoli per lo più all’interno delle mura domestiche (questo non significa che non possano fare le loro scorribande in giardino o nelle solite gite programmate pro gioco/stress – fase di scarico), riesco a facilitarmi le operazioni di igiene e pulizia per praticare la “nostra” professione: la Pet Therapy. Ora, come ben sapete il lavoro consiste nel creare un contatto, anche fisico, tra il cane ed il paziente, immaginatevi per un momento se il 4zampe di turno andando vicino alla persona, perdesse il pelo a ciuffi (se il cane sta all’aperto tenderà a mettere più pelo durante il periodo freddo per stare più caldo e di conseguenza ne avrà di più da perdere a fine stagione) o in alternativa profumasse di quel bel olezzo di cane bagnato a causa anche solo dell’umidità! Le linee guida Nazionali citano come responsabile dei requisiti sanitari, il medico veterinario, intendendo tutta la prassi di vaccinazioni e controlli da effettuare sull’animale, ma per quanto riguarda la pulizia e l’igiene, nulla è stato deliberato a riguardo. Nella Pet Therapy, è compito del coadiutore del cane garantire un’adeguata pulizia del cane prima, durante e dopo ogni seduta.

Pulizia ed igiene del cane che lavora in Pet Therapy.
 
Premettendo che dipende dal tipo di utenza che si va ad incontrare, in ogni caso il cane deve essere sempre spazzolato prima di entrare in seduta e va passata una salviettina per togliere eventuali peli morti e polvere. Va da sé, che se il nostro partner a 4 zampe farà pipì o popò, dovremo provvedere a pulire le parti intime con una salviettina detergente. Buona norma, cosa che fanno in pochi, ma che considero importante quanto detto fin d’ora, i denti vanno regolarmente lavati (per evitare cattivi odori) con l’apposito dentifricio e spazzolino; questo mi consentirà anche di svolgere una regolare ispezione dentro la bocca del peloso,  verificando così anche l’eventuale insorgere di carie o tartaro. Gli occhi andranno puliti prima di uscire di casa. Io uso applicare della camomilla su dei dischetti di cotone, per capirsi, quelli che utilizziamo noi donne per struccarci. Le unghie vanno regolarmente verificate per evitare che non siano lunghe o spezzate. Inoltre le zampe vanno pulite prima di entrare nella struttura ove è ricoverato il paziente. Per quanto riguarda le orecchie, vanno controllate e pulite almeno una volta a settimana, questo sempre se non sono irritate. È buona prassi almeno ogni uno/due mesi portare il cane dal toelettatore a far lavare l’animale per togliere tutto il PELO (link di approfondimento) superfluo e detergere bene la cute. In conclusione ritengo che per il benessere del cane stesso, sia opportuno abituare il vostro scodinzolante compagno gradualmente a tutte queste manipolazioni, per far si, che per lui sia una pratica standard o se preferite, normale routine. Vi svelo un segreto: “se volete capire chi avete di fronte, guardate le condizioni del cane e lo capirete subito!”.

Condividi.

Autore

avatar

Partner