Quali sono le linee guida sugli interventi assistiti con animali?

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Quali sono le linee guida sugli interventi assistiti con animali?
 

Quali sono le linee guida sugli interventi assistiti con animali? Come si classificano gli interventi di Pet Therapy?

Le linee guida sugli interventi assistiti con animali (generalmente chiamati con il termine di Pet Therapy) sono state approvate attraverso la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano; riporto fedelmente dal documento:

Quali sono le linee guida sugli interventi assistiti con animali?

Da quel momento in poi abbiamo aspettato il 25 marzo 2015 per l’ufficializzazione e la divulgazione del documento, che portava la firma del sottosegretario alla salute  Vito de Filippo e del Dott. Luca Farina presidente del Centro di referenza nazionale in I.A.A. 

Ora daremo una semplice definizione di cosa si intende per Interventi assistiti con animali: gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) hanno valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa e prevedono l’impiego di animali domestici appartenenti alle specie indicate nel Capitolo 8. Tali interventi sono rivolti prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale, psichica e dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani. Prima di avviare un intervento con la mediazione dell’animale è necessaria una preventiva valutazione delle possibili controindicazioni da parte di medici di medicina generale o specialisti; nel caso di impiego dell’animale per finalità non terapeutiche, si renderà necessaria la sottoscrizione di una liberatoria da parte dell’utente o di chi ne esercita la potestà. La corretta applicazione degli I.A.A., richiede il coinvolgimento di una équipe multidisciplinare composta, a seconda del tipo di intervento, da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità.

COME SI CLASSIFICANO E VENGONO DEFINITE?

Terapia assistita con gli animali (TAA).

Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica (Cap. 7.1.1). La riabilitazione equestre è una T.A.A. che prevede l’impiego del cavallo.

3.2 Educazione assistita con gli animali (EAA).

Intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. L’intervento può essere anche di gruppo e promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’interno delle istituzioni in cui l’individuo deve mettere in campo capacità di adattamento. L’EAA contribuisce a migliorare la qualità di vita della persona e a rinforzare lautostima del soggetto coinvolto. Attraverso la mediazione degli animali domestici vengono attuati anche percorsi di rieducazione comportamentale. L’EAA trova quindi applicazione in diverse situazioni quali, ad esempio:

  • Prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie.
  • Difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza.
  • Disagio emozionale e psicoaffettivo.
  • Difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale.
  • Situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici. Residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, etc.)
  • Condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

Quali sono le linee guida sugli interventi assistiti con animali?
 
Attività assistita con gli animali (AAA).

Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali.  Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomoanimale al fine del reciproco benessere. Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle TAA/EAA e sono finalizzate, tra l’altro, a:

  • Sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale.
  • Accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa.
  • Stimolare la motivazione e la partecipazione.

Èquipe multidisciplinare per gli IAA.

Gli IAA, in particolare le TAA e le EAA, prevedono il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare in grado di gestire la complessità della relazione uomoanimale, composta da diverse figure professionali, sanitarie e non e operatori che concorrono alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento, ognuno per le proprie competenze, lavorando in stretta collaborazione. La scelta dell’équipe multidisciplinare rappresenta un momento fondamentale, in quanto deve essere diversificata in base agli ambiti e obiettivi di intervento, alle specifiche esigenze del paziente/utente e dell’animale impiegato. Tutti i componenti dell’équipe devono avere una specifica formazione e l’attestazione di idoneità relativa agli IAA di cui al Capitolo 9. Le figure professionali e gli operatori coinvolti sono:

 a) Per tutti gli IAA:

Medico veterinario esperto in IAA: collabora con il responsabile di progetto, o dell’attività in caso di AAA, nella scelta della specie animale e della coppia coadiutore – animale valuta i requisiti sanitari e comportamentali dell’animale impiegato e indirizza alla corretta gestione dello stesso assumendone la responsabilità.

Coadiutore dell’animale: prende in carico l’animale durante le sedute. In tali fasi assume la responsabilità della corretta gestione dell’animale ai fini dell’interazione e provvede a monitorarne lo stato di salute e di benessere, secondo i criteri stabiliti dal medico veterinario al quale riferisce eventuali sintomi di malattia o di disturbi del comportamento. Il coadiutore dell’animale è in possesso di comprovata esperienza nella gestione delle specie animali impiegate negli IAA.

Quali sono le linee guida sugli interventi assistiti con animali?
 
 b) Per le TAA, inoltre:

Responsabile di progetto: coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. E’ un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta.

Referente di Intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua un’idonea figura professionale dell’Area sanitaria di cui al D.I. 19/02/2009 o appartenente alle professioni sanitarie (ex Legge 43/2006 e D.M. 29/03/2001) e di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso.

 c) Per le EAA, inoltre:

Responsabile di progetto: coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. E’ un pedagogista, educatore professionale, psicologo o psicologo-psicoterapeuta.

Referente di Intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua una figura professionale in possesso di diploma di laurea triennale (o titolo equipollente) in ambito socio sanitario, psicologico o educativo oppure in possesso di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso, assumendosene la responsabilità.

 d) Per le AAA, inoltre:

Responsabile di Attività: organizza e coordina le attività. Il ruolo di responsabile nelle AAA può essere ricoperto da figure professionali e operatori con esperienza e competenza in relazione agli obiettivi dell’attività stessa.

STRUTTURE.

Gli IAA possono essere erogati sia presso Centri specializzati che presso altre strutture pubbliche o private che, oltre ad essere in regola con tutte le norme vigenti (amministrative, edilizie, sanitarie, ecc.), rispondono a requisiti strutturali e gestionali correlati alla tipologia di intervento erogato e alla specie animale impiegata. Inoltre, requisiti specifici sono richiesti in relazione alla presenza di animali residenziali e al loro numero. Come si può capire da questa breve introduzione la materia è molto seria e complessa, nel prossimo articolo tratteremo la formazione del personale e le qualifiche da cui possiamo partire.  

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