Adattamenti del cuore in risposta alla attività…

0

Adattamenti del cuore in risposta alla attività...
 

Adattamenti del cuore in risposta alla attività fisica del cane

Gli adattamenti del cuore in risposta all’attività fisica, dipendono dal tipo di lavoro svolto: aerobico o anaerobico.

Aerobico: (ricerca in superficie, fondo, lavoro di resistenza, etc.) il cuore si adatta progressivamente aumentando il volume delle proprie cavità. Un aumento delle cavità cardiache consente al cuore di produrre una maggiore gittata sistolica (quantità di sangue che esce dal ventricolo sinistro al termine di ogni sistole), quindi di aumentare la quantità di sangue disponibile per i tessuti.

Anaerobico: il cuore si adatta aumentando lo spessore delle pareti miocardiche. Durante questo tipo di attività ( agility, traino, disco , lavoro di potenza, etc.) la contrazione massiccia di grandi masse muscolari, causa l’occlusione parziale dei vasi sanguigni il che comporta un aumento di pressione e un maggior lavoro da parte del cuore. Questo brusco innalzamento di pressione è potenzialmente molto pericoloso per cani cardiopatici, ipertesi e diabetici, ecco perché è molto importante effettuare un controllo prima di cominciare un’attività lavorativa.

Il cuore di un cane atleta è ben diverso da quello non allenato: Il cuore, con le sue pareti ispessite (come conseguenza di un prolungato esercizio fisico) presenta un tipo di miosina a maggiore attività ATPasica, (è una classe di enzimi che catalizza una specifica reazione grazie all’energia ricavata dall’idrolisi di ATP in ADP ) e la sua vascolarizzazione di tipo coronarico è migliore, quindi anche lo stato di nutrizione delle cellule. Il maggiore contributo dell’aumento del volume del cuore, è dato soprattutto dalla dilatazione degli atri e ventricoli.

I principali adattamenti del cuore sono:

  • Aumento del diametro delle arterie e delle vene a livello del circolo periferico.
  • Aumento della riserva coronarica , che è la capacità del circolo coronarico di aumentare il flusso ematico di conseguenza dell’attività fisica.
  • Abbassamento della frequenza cardiaca (bradicardia).

Il polmone del cane atleta
Finalmente si è capito che un cane che lavora o fa sport, ha sempre più bisogno di seguire rigorosi piani di lavoro che lo obbligano a praticare, unitamente ad una integrazione e alimentazione mirata, esercizi fisici atti a portare adattamenti (come abbiamo visto) ai muscoli scheletrici e a organi del sistema circolatorio come: vene, arterie, cuore e di conseguenza anche ai polmoni. Qualsiasi tipo di lavoro muscolare aerobico o anaerobico, implica un alto consumo energetico. Questo obbliga l’aumento (in termini di quantità e di velocità) dei meccanismi ossidativi e di conseguenza del consumo di ossigeno, che serve:

  • Per sostenere la contrazione muscolare in condizioni aerobiche
  • Per ripristinare le scorte di ATP e di creatinfosfato (CP)
  • Per riconvertire l’acido lattico accumulato durante la contrazione muscolare anaerobica.

In questa situazione viene richiesto anche il coinvolgimento dei sistemi cardiovascolare e polmonare, necessari per sostenere l’aumento di richiesta metabolica di scambio gassoso. L’apparato respiratorio, quindi, è stimolato ad aumentare la ventilazione (VE), fino a 35 volte, rispetto allo stato di riposo. Questo aumento della ventilazione (VE) così faticoso, determina nei cani effetti sia a breve termine che a lungo termine.

A breve termine
Sono effetti di breve durata che si verificano durante ed in un tempo limitato , dopo l’esecuzione dell’esercizio. Infatti i valori di alcuni parametri polmonari aumentano durante lo sforzo e permangono nelle ore successive più alti rispetto ai valori normali. Uno su tutti è il volume polmonare residuo (VR) che è la misura del volume dell’aria rimasta nei polmoni al termine di un’espirazione massimale; che avviene a seguito di un esercizio fisico intenso, sia di breve che di lunga durata ( Agility e ricerca in superficie).

A lungo termine
Lo dice il termine stesso, sono effetti duraturi e strutturali. Infatti per effetto dell’esercizio fisico, la capacità polmonare aumenta i valori di alcuni parametri, rimanendo nelle ore successive più alti rispetto a quelli normali. Uno su tutti è la capacità vitale (CV) che, misura la differenza tra il volume di aria corrispondente alla massima inspirazione ed espirazione. Questo parametro polmonare è strettamente correlato ad età, sesso e taglia del cane e può essere influenzato dall’allenamento e dalle prestazioni. Altri effetti non sono riscontrabili da misurazioni parametrali, ma da una oggettiva maggiore resistenza alla fatica. Infatti, la sensazione di fatica legata alla respirazione durante l’attività fisica si manifesta anche in relazione allo stato di allenamento dei muscoli inspiratori (diaframma, intercostali, discendenti). Il loro compito è quello di espandere la cavità toracica, sollevando le coste e facendo scendere il diaframma. Poiché si tratta di un lavoro meccanico muscolare, l’attività fisica intensa può causare un affaticamento di tali muscoli, che perdono l’efficacia nella contrazione. L’allenamento ha lo scopo di offrire un maggior condizionamento dei muscoli respiratori, che saranno in grado di mantenere prestazioni al massimo dei valori di ventilazione per intervalli di tempo più lunghi. Questo determinerà che a parità di tempo, nei soggetti allenati, vi sarà una diminuzione della sensazione di fatica (non ansimeranno); va considerato che l’allenamento dei muscoli respiratori oltre che intervenire sulla capacità polmonare, va ad incidere come ogni lavoro muscolare, sulla concentrazione di acido lattico nei muscoli respiratori e di conseguenza sull’aumento della loro capacità aerobica; in particolare, l’allenamento dei muscoli respiratori crea meno acido lattico al termine dell’esercizio. Concludendo, l’apparato respiratorio (ritenuto fino a pochi anni fa non modificabile) va considerato un elemento che si può potenziare, migliorandone le performance e ottenendo ottimi risultati senza precludere la longevità e la qualità della vita del soggetto.

Condividi.

Autore

avatar

Partner