Come funziona la memoria del cane?

0

Come funziona la memoria del cane?
 

Come funziona la memoria del cane? A cosa serve?

La memoria è la capacità del cervello di conservare informazioni provenienti da un bagaglio genetico o da situazioni nuove e immediate (memoria interna). La memoria interna ha la capacità di:

  • Codificare le informazioni ricevute.
  • Immagazzinare e registrare in modo permanente le informazioni codificate.
  • Richiamare le informazioni immagazzinate, in risposta ad alcune sollecitazioni.
  • Dati scientifici confermano che il tempo fisiologico, non modificabile, che trascorre dalla visione alla ricezione dello stimolo, è di 50 millesimi di secondo e la risposta della memoria interna è ancora più rapida dello stimolo.
  • La memoria interna si avvale di tre memorie: visiva, auditiva e cinestesica che curano la parte spazio/tempo (esterocettiva) e del movimento (propriocettiva).
  • La memoria visiva e olfattiva hanno il compito di risolvere il primo problema che è dato dallo spazio attraverso la misura telemetrica della distanza.
  • La memoria auditiva attraverso l’analizzatore vestibolare, che è una parte dell’orecchio preposta alla percezione del movimento e dell’equilibrio nello spazio e nel tempo, ha la capacità di utilizzare quelle informazioni relative a una determinata azione.
  • La memoria cinestesica, ha il compito e la capacità di apprendere e memorizzare i movimenti in base alle sensazioni che prova il cane quando li esegue, regola, quindi, le contrazioni muscolari. Pertanto quando imponiamo una azione al cane, citando la memoria, non possiamo pensare ad una sua risposta di “tecnica pura”, bensì di “tecnica condizionata” inserita nel contesto della situazione.

Il sistema nervoso possiede analizzatori che servono a raccogliere informazioni, questi si dividono in analizzatori di tipo esterocettivo e di tipo propriocettivo. Gli analizzatori di tipo esterocettivo sono:

  • Acustico.
  • Tattile.
  • Visivo (quest’ultimo importantissimo per le attività sportive e gli sport da difesa).

Gli analizzatori di tipo propriocettivo invece sono:

  • Il sistema vestibolare (equilibrio)
  • Il sistema cinestesico (fusi, organi tendinei del golgi, propriocettori articolari).

La funzione degli analizzatori è quella di dare una rappresentazione totale al nostro cane dal punto di vista spaziotemporale. Quando gli analizzatori ricevono delle informazioni, il sistema nervoso li elabora e, se necessario, formula un programma d’azione di risposta. Quindi il sistema nervoso organizza il programma del movimento, invia gli stimoli per la sua esecuzione, lo controlla continuamente sino alla fine. L’apparato locomotore si muove perché gli vengono inviati una serie di comandi circa le azioni che devono essere compiute. La capacità di eseguire dei movimenti da parte del nostro cane anche ad occhi chiusi si basa sulla memoria interna e sugli organi auditivi e olfattivi, nel caso di lavoro ripetitivo appunto, il corpo è già educato ad eseguire i movimenti e quindi li può realizzare anche escludendo l’analizzatore visivo; da questo si può capire perché quando un cane perde la vista riesce a fare lo stesso percorso con sicurezza come se fosse vedente. Per definizione come abilità aperte (dove abilità sta per atto motorio), intendiamo che è eseguita in ambiente variabile. La variabilità può essere data dal figurante (che esegue finte, spostamenti) o dal conduttore che indica al cane situazioni sconosciute. Tutte le operazioni mentali devono allora essere talmente veloci da consentire risposte efficaci, tempestive ed adeguate.

Condividi.

Autore

avatar

Partner