Il Training Autogeno migliora le prestazioni del cane?

0

Il Training Autogeno migliora le prestazioni del cane?
 

Il Training Autogeno come può migliorare le prestazioni del cane? Come funziona nello sport?

Sino ad oggi, nelle mie news relative alla preparazione atletica, ho sempre parlato di come migliorare le prestazioni del cane senza mai spiegare, che anche il conduttore deve essere in una forma psicofisica smagliante, in quanto una scarsa preparazione fisica e lo stress da competizione, possono incidere negativamente sulle prestazioni del cane. Cominciamo con il dire, che uno dei mezzi più efficaci per evitare lo stress da competizione è il Training (allenamento) Autogeno (che si genera da se). Questa tecnica di cui sono insegnante, è una terapia di rilassamento ideata nella prima metà del ventesimo secolo da Johannes Heinrich Schultz, neurologo e psichiatra, nato nel 1884 a Gottingen. Da allora il Training Autogeno si è diffuso in tutto il mondo e ha vissuto un grande numero di tecniche sperimentali. L’obiettivo del T.A. è di rendere il paziente meno vincolato al terapeuta e divenire lui stesso, in prima persona, autore del proprio miglioramento e del proprio benessere. Con il termine Training Autogeno si può definire un metodo di auto rilassamento (“si genera da sé) che aiuta chi lo pratica, attraverso la concentrazione della mente, ad alleviare tensioni sia psichiche che fisiche; questa tecnica almeno all’inizio, la si pratica sotto la guida di un esperto, poi una volta appresi i rudimenti, gli esercizi possono essere svolti da soli in un ambiente di propria scelta. I primi passi prevedono l’insegnamento preliminare di alcune posizioni corporee (da sdraiati e da seduti), che possano facilitare la successiva acquisizione degli esercizi di rilassamento. Questa tecnica di rilassamento ha molteplici scopi, difatti è costituita da una serie di esercizi standard, che mirano a sei distretti fisiologici:

  • Muscolare.
  • Vascolare.
  • Cardiaco.
  • Respiratorio.
  • Addominale.
  • Cefalico.

Il risultato di questi esercizi permettono a chi la utilizza di acquisire maggiore fiducia e sicurezza, permette di rimanere più calmi e distesi e di scaricare in maniera minore le tensioni sui vari organi, ottenendo efficaci interventi sui disturbi psicosomatici. Nello specifico aumenta l’auto stima, facilitando la partecipazione a gare, come quelle che prevedono la collaborazione uomo/cane (Agility, Disc Dog, Rally Dog, etc.). Il Training Autogeno non presenta controindicazioni e chiunque, quindi, può trarne beneficio. I settori di applicazione di questa tecnica sono molteplici:

  • La può utilizzare chiunque, non esistono requisiti o qualifiche particolari.
  • Non richiede assistenza di un operatore, se non in fase di apprendimento.
  • Si può applicare in qualsiasi luogo più o meno affollato.
  • Si può usare con grande efficacia nello sport, ma anche nella vita in generale per migliorarne la qualità.

L’EFFICACIA DEL TRAINIG AUTOGENO

Il training autogeno migliora innanzitutto il tono muscolare, la funzionalità vascolare (si dilatano i grandi vasi, scende la pressione, diminuisce il ritmo cardiaco) e l’attività polmonare (la respirazione si regolarizza e diviene più profonda). Aumenta la cessione di serotonina, melatonina e diminuisce quella dell’adrenalina e quella della noradrenalina. Il tutto comporta in definitiva un miglioramento dell’equilibrio neurovegetativo. In sintesi nei vari casi citati serve a:

  • Applicato nella vita quotidiana, serve a sentirsi meglio e ad infondere un gran senso di sicurezza.
  • Applicato nello sport e nel lavoro individuale porta a migliorare le prestazioni.
  • Nella competizione in binomio uomo/cane aumenta la propria autostima e migliora la fiducia del partner.

QUANTO TEMPO SERVE PER PREPARASI?

Nello sport per avere la certezza di un risultato bisogna cominciare il T.A. almeno un mese prima della competizione; per poi arrivare dopo un periodo di pratica ad impiegarlo anche in mezzo alla confusione, poco prima dell’impegno e in tempi molto brevi.

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

Il T.A. non ha controindicazioni, può essere utilizzato in convalescenza, in gravidanza, nella fase pre e post operatoria; non fa assolutamente male, al massimo se eseguito scorrettamente sarà inutile. Deve essere praticato almeno due volte al giorno, possibilmente la mattina appena svegli e la sera prima di coricarsi.

COSA SONO LA SEROTONINA, MELATONINA, NORADRENALINA E ADRENALINA?

Serotonina e Melatonina: si tratta di due neurotrasmettitori. Il neurotrasmettitore è una sostanza che trasporta informazioni fra le cellule componenti il sistema nervoso. Hanno il compito di svolgere la regolazione dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e della fame. La serotonina, in caso d’insufficiente cessione è coinvolta nell’emicrania, nella depressione e nei stati d’ansia; è legata alla contrazione della muscolatura liscia (2°cervello). La melatonina invece agisce nelle fasi del sonno e della temperatura corporea. Comunque, entrambe, danno segnali di calma e benessere.

L’Adrenalina e la Noradrenalina: sono due ormoni che svolgono anche il ruolo di neurotrasmettitori, prodotti dal nostro organismo in risposta a momenti di particolare tensione, che richiedono un’attenzione massima sia fisica che mentale. In realtà questi due ormoni sono normalmente presenti nel nostro sangue, ma è proprio quando dal cervello arrivano segnali di “allerta” che il loro livello sale notevolmente. Questi una volta prodotti e messi in circolo nel torrente ematico, sono in grado di “attivare” maggiormente quasi tutti i nostri organi e muscoli. Lo sport è visto dalla psiche come un elemento stressante (vedi stress psicodinamico da lavoro) che richiede la superproduzione di questi ormoni. Geneticamente questa produzione è molto soggettiva, infatti come alcuni atleti non affrontano l’allenamento con lo stesso spirito della gara, altri trovano anche in allenamento quegli stimoli che il cervello interpreta come segnali di estrema attenzione ed impegno. Hanno effetti simili ma sono prodotti in situazioni diverse:

  1. Ladrenalina a intensità di sforzo più basso.
  2. La noradrenalina, al contrario quando l’impegno e l’attenzione sono più alti.

Entrambe  incidono sulla prestazione, infatti una produzione eccessiva di questi ormoni, tipica di uno stato di ansia e di paura è naturalmente negativa, quindi implica un eccessivo consumo energetico. Di conseguenza se la produzione di adrenalina parte con troppo anticipo, si arriverà al momento della competizione già esausti. Una produzione “corretta” è invece quella che si attiva proprio poco prima della partenza e nella quantità corretta ed è solitamente percepita dal metabolismo non come stato d’ansia/paura, ma come carica agonistica. L’adrenalina prodotta già dal giorno prima della competizione porterà a non riposare bene di notte, a un’eccessiva sudorazione con squilibri idrici e a uno stato importante di affaticamento. E’ quindi opportuno sapersi controllare attraverso la pratica del T.A. che normalizzerà l’evento ed eviterà di attivare questi ormoni con eccessivo anticipo.

DA NON DIMENTICARE MAI…

Questi due ormoni sono ceduti anche da tutti quegli animali che sono predati (ansia prima e paura durante l’uccisione) e percepiti da tutti quelli che sono predatori, quindi si può intuire quale confusione, crea nel cane (predatore) il percepire un eccesso di adrenalina nel proprio conduttore.

Condividi.

Autore

avatar

Partner