Quale deve essere l’alimentazione del cane sportivo?

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Quale deve essere l'alimentazione del cane sportivo?
 

Quale deve essere l’alimentazione del cane sportivo? Quali sono le conseguenze dello stress psicodinamico?

Qualsiasi tipo di attività che impegni l’apparato muscolare e celebrale di un cane, in misura superiore rispetto alla vita quotidiana, necessita di un incremento energetico maggiore rispetto alla normalità. È in questa circostanza che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, infatti l’organismo del soggetto a seconda del tipo e dell’intensità del lavoro svolto, deve utilizzare principi nutritivi di alta qualità e in concentrazioni percentuali diverse. Un’alimentazione studiata per far fronte a queste esigenze (sforzo muscolare, durata dell’attività e condizioni ambientali) è di vitale importanza per sopperire al fabbisogno energetico e plastico del cane. Oltre a queste necessità, dettate dall’attività motoria, va considerato un altro problema derivante dalla pratica sportiva e da lavoro, che è lo stress psicodinamico (fisiologico e psicologico); anche in questo ambito il nutrizionista o chi ha il compito di preparare o scegliere il pasto del cane, dovrà prendere in considerazione che per prevenire e recuperare in tempi brevi il soggetto, dovrà utilizzare un’alimentazione che curi determinati aspetti:

  • Determinare la necessità energetica in funzione dell’impegno cerebrale e del tipo di muscolatura del soggetto (anaerobica o aerobica) e di conseguenza la durata dell’attività (ad esempio sprint o fondo), infatti un cattivo apporto energetico, sia in eccesso che in difetto porterà ad un calo delle prestazioni.
  • Utilizzare un alimento dove le percentuali di proteine, carboidrati e grassi siano adeguate alle necessità, che sia di facile assimilazione e che utilizzi principi nutritivi al 100% naturali.
  • Determinare i tempi di somministrazione del pasto, tenendo in considerazione che il carico energetico dovrebbe essere disponibile all’inizio della competizione o attività lavorativa.

Ecco alcuni esempi:

Il cane sprinter (potenza): Il Greyhound considerato uno, se non il cane più veloce al mondo, viene utilizzato nelle gare di velocità (racing e coursing) legali e tutelate dall’ ENCI e nella sua attività di potenza sfrutta la muscolatura anaerobica (assenza d’ossigeno); senza entrare in merito ai meccanismi che vengono utilizzati dal metabolismo energetico durante lo sforzo di potenza (ne parlerò nella prossime news), mi limiterò a dare solo alcune indicazioni di base su una corretta alimentazione.

Quale deve essere l'alimentazione del cane sportivo?
 
Gli acidi grassi vanno ridotti al minimo, in quanto assolutamente inutili per questo tipo di attività; diffidare quindi da quelle diete consigliate o preconfezionate che li usano con percentuali alte (25 – 30%). Le proteine di prima qualità (il principio nutritivo che le produce deve essere di origine certa e fresco) devono essere contenute, tra il 20 – 24% in quanto il loro scopo è più plastico che energetico. Vanno sicuramente privilegiati i carboidrati in quanto la loro trasformazione in glucosio è energia indispensabile per l’attività di potenza.

Il cane da ricerca (resistenza): In questo tipo di lavoro vengono impiegate molte razze (Labrador Retriever, Cocker Spaniel etc.) e alcune volte anche meticci; in questa attività il cane sfrutta per lo più la muscolatura aerobica (presenza d’ossigeno) e anche in questo caso, non entro nel merito dei meccanismi che vengono utilizzati dal metabolismo durante lo sforzo di resistenza. Le mie indicazioni sono di base per una corretta alimentazione: i grassi vanno privilegiati (19/22%), le proteine devono rientrare in un range tra il 20 e il 22% e anche in questo caso hanno un compito plastico e in parte energetico; i carboidrati in questa attività hanno un compito, in tandem, con i grassi, di cessione energetica quindi in questo caso l’importante è il loro equilibrio.

In conclusione: l’alimentazione sportiva e da lavoro, ha lo scopo di migliorare le prestazioni fisiche e mentali del cane, ma soprattutto di contribuire a mantenere il peso ideale, a svolgere una attività psicofisica intensa e a prevenire i traumi e le patologie tipiche che possono presentarsi durante lo svolgimento di queste attività.

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