Quali effetti ha la L-Carnitina sulle patologie del cane?

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Quali effetti ha la L-Carnitina sulle patologie del cane?
 

Quali effetti ha la L-Carnitina sulle patologie del cane? Come lavora questo importante aminoacido?

Nella precedente news abbiamo visto quali benefici porti nella vita del cane, ora andremo ad approfondire quanto l’integrazione della L-Carnitina sia utile in particolari patologie.

MALATTIE CARDIACHE.
Il cuore è I’organo più importante dell’organismo del cane: su di esso l’azione del L-Carnitina è fondamentale. Infatti i suoi potenziali effetti positivi, si basano sul metabolismo di ogni singolo individuo. I casi dove ha dato maggior riscontro sono:

  • Cardiomiopatia (malattia del muscolo cardiaco): di solito il 70% dei cani con diagnosi di cardiomiopatia virale muoiono entro cinque anni dalla comparse dei sintomi. Nell’essere umano solo un trapianto di cuore consente la sopravvivenza. La L-Carnitina può aiutare ad aumentare la durata e la qualità della vita.
  • Attacco di cuore: quando manca l ‘ossigeno nel muscolo cardiaco, si interrompe la catena metabolica degli acidi grassi, che può bloccare il funzionamento del cuore. In questo caso, la L-Carnitina può provvedere alla regolazione del metabolismo dei grassi nel cuore, che è molto importante nel caso di infarto.
  • Angina pectoris: la L-Carnitina aiuta a prolungare il periodo senza attacchi ed aumenta la tolleranza al dolore quando si ripetono. Va specificato che questa patologia colpisce anche il cane e spesso è scambiata per crisi epilettica per le sue manifestazioni e per il fatto che il cane non è in grado di comunicare il tipo di malessere.
  • Ulteriore terapia per attacco cardiaco: ora è clinicamente dimostrato che la L-Carnitina riduce gli attacchi di cuore e, di conseguenza, aumenta la possibilità di sopravvivenza dei cani. Contribuisce a rafforzare il cuore e migliora la capacità funzionale dell’energia prodotta.
  • Aritmie cardiache (irregolarità del ritmo cardiaco): la  L-Carnitina può essere d’aiuto nel controllo delle aritmie.
  • Degenerazione grassa del muscolo cardiaco: la L-Carnitina contribuisce alla rapida degradazione dei grassi e aiuta a prevenire il blocco della funzione cardiaca.
  • La sua somministrazione in caso di malattie cardiache è fondamentale: perché il muscolo cardiaco utilizza gli acidi grassi per l’approvvigionamento energetico e per il fondamentale lavoro di pompaggio, che spinge il flusso sanguigno attraverso il corpo. Gli acidi grassi sono una fonte essenziale di energia.
  • La L-Carnitina aumenta l’efficacia del trattamento dei cani affetti da malattie cardiache, soprattutto in sinergia con la vitamina B1 (tiamina).

DIABETE MELLITO. 
L’ organismo dei cani diabetici produce chetoni (i corpi chetonici sono acidi organici prodotti dal fegato nel metabolismo dei grassi e sono: acetone, acido beta-idrossibutirrico e acido acetoacetico, che sono responsabili dellalito cattivo. Studi non molto recenti (metà degli anni settanta) hanno dimostrato che la L-Carnitina può intervenire nella rimozione di chetoni o trasformarli, in modo che essi diventino innocui. Il diabete è una malattia del metabolismo e si verifica quando la somministrazione di insulina non è più sufficiente per mantenere nei limiti consentiti la quantità di zucchero nel sangue. I cani diabetici hanno anche dei disturbi del metabolismo dei grassi che induce un aumento del livello di queste sostanze nel sangue e quindi portano allinsorgenza di colesterolo e trigliceridi. In passato i soggetti con diabete avevano una vita molto breve e il rischio di morire per problemi cardiaci, era da due a quattro volte superiore rispetto ad oggi. Anche in questo caso l’aggiunta di L-Carnitina nella dieta è particolarmente importante per il mantenimento di vene pulite e di un cuore sano ed efficiente. I cani affetti da diabete ne consumano molto di più rispetto a quelli sani, per questa ragione, sarebbe opportuno aumentarne l’integrazione. Il processo di cicatrizzazione delle ferite nei cani diabetici è un processo molto lento, ma siccome la L-Carnitina sostiene la circolazione del sangue ed il funzionamento del sistema immunitario, stimolando la fornitura di ossigeno nelle cellule, può aiutare (nei giusti tempi) a migliorare questa importante funzione.

Quali effetti ha la L-Carnitina sulle patologie del cane?
 
IPOGLICEMIA. 
L’ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) è spesso vista come il primo segno di una mancanza di L-carnitina, che è caratterizzata in sintomi quali: depressione, stanchezza e un forte desiderio di carboidrati. Si consiglia di aggiungerla alla dieta del cane, poichè aiuta il fegato a produrre il glucosio, che è necessario per regolare il livello di zucchero nel sangue. Se non curata, l’ipoglicemia può portare ai progressivi disturbi muscolari, difetti dei tessuti del cuore ed alcuni malfunzionamenti del cervello.

MALATTIE INFETTIVE.
Per poter svolgere il compito, quale la distruzione dei microbi (che attaccano il corpo) e la neutralizzazione delle tossine e dei rifiuti prodotti, il sistema immunitario ha bisogno di una grande quantità di energia; questo se avviene in modo sostenuto, ne determina un alto consumo di L-Carnitina. Una sua carenza porterà ad una ovvia insufficienza energetica per le altre funzioni dell’organismo, come ad esempio quella dei muscoli. Le conseguenze possono essere: la depressione, l’aumento della fatica e la ridotta capacità di superare lo stress psicologico. Sempre in caso d’infezione la L-Carnitina può aiutare più efficacemente la risoluzione della patologia. Infatti una giusta integrazione può aiutare il sistema immunitario a combatterle e a ridurre il decorso della malattia favorendone il recupero fisiologico. La L-Carnitina favorisce maggiore attività e riproduzione di macrofagi nel sistema immunitario e stimola la formazione di anticorpi con un effetto positivo su quasi tutto il sistema di difesa endogeno. Come la maggior parte degli stimolatori del sistema immunitario a base vegetale, la L-Carnitina può essere presa in qualsiasi fase della malattia, senza controindicazioni.

MALATTIE EPATICHE.
La carnitina si forma, per la maggior parte nel fegato, quindi una sua integrazione è utile e consigliata, in quanto aiuta la rigenerazione del fegato e il miglioramento delle sue funzioni.

ATROFIA MUSCOLARE.
L-Carnitina migliora la fornitura di energia ai muscoli e aiuta a rallentare la loro perdita di tonicità e vitalità.

OPERAZIONI CHIRURGICHE.
Aiuta il funzionamento del sistema immunitario a ridurre al minimo il rischio di infezione dopo l’intervento e ad accelerarne il periodo di recupero. Stimola la sintesi proteica e la formazione di nuove cellule e l’aumento dei globuli rossi. La L-Carnitina aiuta nel processo di anti-aggregazione degli eritrociti riducendo così il rischio di trombosi e sostenendo l’assottigliamento del sangue. L’integrazione è quasi obbligatoria nei cani in convalescenza post-operatoria e dopo interventi chirurgici che comportano una consistente perdita di sangue. La sua assunzione come integratore, è utile anche nel trattamento di:

  • Epilessia.
  • Anemia.
  • Sangue.
  • Sindrome di Fanconi (disfunzione dei condotti renali).
  • Ipertiroidismo.
  • Malattie del tessuto connettivo.
  • Difterite.
  • Sfiancamento dei muscoli perianali.

Quali effetti ha la L-Carnitina sulle patologie del cane?
 
TUMORE.

  • Generalmente i cani affetti da tumore hanno un sistema immunitario indebolito. Le cellule cancerose cominciano  a “mangiare” il corpo e traendo a sé una grande quantità di energia, di conseguenza il cane sarà sempre più debole. In tal caso, la L-Carnitina offre due vantaggi: sostiene il sistema immunitario e stimola la maggiore fornitura di energia all’organismo del soggetto.
  • La fornitura regolare di energia tramite una dieta adeguata è molto importante, poichè cosi, le riserve naturali rimangono intatte. La L-Carnitina contribuisce a rafforzare l’organismo nella lotta contro il cancro. La carnitina è utile come naturale coadiuvante contro alcuni effetti collaterali della chemioterapia, in quanto protegge gli organi maggiormente affetti: il cuore e il fegato.

LA SINDROME DA AFFATICAMENTO CRONICO (CFS).
La CFS si manifesta quando le cellule immunitarie (macrofagi) del cane, hanno a disposizione solo un decimo della normale quantità di L-Carnitina, quindi riducendo fortemente la capacità funzionale del sistema di difesa del corpo. Tenendo ben presente che la CFS si manifesta nei cani molto di rado la L-Carnitina può comunque alleviarne i sintomi.

IMPORTANTE: La L-Carnitina non deve essere presa insieme a bevande cariche di aminoacidi, in quanto la presenza di grandi quantità di questi, può impedire il suo assorbimento. In linea di massima va somministrata la mattina o 2/3 ore prima dell’inizio del lavoro, dal momento che il pieno effetto inizia circa due ore dopo l’ingestione, quindi utile per il lavoro ma poco per il resto, in quanto un carico energetico prima del sonno notturno potrebbe dare uno scompenso al metabolismo basico. Al contrario la mattina può avere un effetto positivo sul metabolismo energetico del cane. Il grande numero (in questi ultimi anni) di cani che hanno utilizzato la L-Carnitina hanno dimostrato attraverso le percentuali che non da nessuna controindicazione e che può essere utilizzata in associazione con altri farmaci e integratori purchè non siano a base aminoacida. Il lungo periodo di utilizzo non provoca dipendenza e assuefazione.

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