Accoppiamento e nascita dei cuccioli…

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Accoppiamento e nascita dei cuccioli di Golden Retriever

Abbiamo trovato il “marito” per la nostra fattrice, ora bisogna andare da lui per l’accoppiamento. Come già detto precedentemente, il più delle volte il maschio scelto non è “dietro l’angolo di casa” e bisogna organizzare pernottamenti e viaggi, a volte anche lunghi. A questo punto si rende necessario stabilire con certezza il momento più favorevole per l’accoppiamento. Il metodo più preciso è senza dubbio il dosaggio del progesterone, cioè un prelievo di sangue che ci permette di avere un profilo endocrino con un test di laboratorio. Dal risultato di questo test (molto spesso ripetuto per alcuni giorni al fine di stabilire il giorno esatto in cui si ha il giusto valore di riferimento) possiamo stabilire il giorno di presunta ovulazione della nostra futura mamma. Il momento migliore per l’accoppiamento è 48 ore dopo l’ovulazione. Nel caso si dovesse decidere di ricorrere, per diverse ragioni (soprattutto logistiche), ad una fecondazione artificiale, c’è la possibilità di evitarsi il viaggio e farsi spedire il seme del maschio opportunamente conservato. La tecnica artificiale più efficace per aumentare le probabilità di successo consiste nella “inseminazione artificiale intrauterina”. Tale metodo non è per nulla invasivo e non prevede sedazione se praticato da veterinari specializzati. Questa pratica consiste nel “depositare” il seme del maschio (precedentemente prelevato) direttamente nell’utero della femmina, con l’ausilio di una sonda dotata di telecamera oppure con l’assistenza di un ecografo. Effettuato dunque l’accoppiamento, non ci rimane che aspettare il periodo ideale per poter effettuare una diagnosi di gravidanza a mezzo ecografia. Questo esame va fatto intorno al venticinquesimo giorno dopo la presunta data di ovulazione, possiamo così avere la certezza di avvenuta fecondazione e anche una stima del numero dei cuccioli, tuttavia con un certo margine di errore. 


 
Se l’esito dell’ecografia risulta essere positivo, possono iniziare i preparativi per l’emozionante evento della nascita. Il percorso che porta la futura mamma al giorno del parto deve essere oggetto di attenzioni particolari, per evitare problemi di ogni genere. La femmina deve seguire un piano alimentare, che la possa fare arrivare al giorno del parto nelle migliori condizioni di salute. Dobbiamo evitare di farla ingrassare, fornendole la giusta energia con un cibo bilanciato a seconda dello stato di gravidanza. Molto importante è anche l’aggiunta di opportuni integratori che possano dare benefici anche ai futuri cuccioli che nasceranno. In questa delicata fase si consiglia la consulenza di un nutrizionista per evitare di commettere errori con il “fai da te”! La futura mamma dovrà condurre una vita normale, evitando tuttavia giochi troppo “dinamici” con altri cani del proprio branco, gli ultimi venti giorni di gravidanza sono i più delicati e dobbiamo cercare di contenerla il più possibile. Arriviamo così al giorno previsto del parto. I miei Golden vivono tutti in casa con me e la mia famiglia, alcune zone della casa sono limitate al numero totale del branco e concesse a turni solo ad alcuni (a seconda delle esigenze) e nella zona prestabilita, cioè la camera da letto. La femmina che deve partorire dorme con me in camera, così che io possa cogliere ogni suo segnale… Quando il parto si avvicina, la cagnetta appare agitata e la frequenza respiratoria aumenta in maniera significativa. La Golden tenderà a scavare ovunque, anche su pavimenti lisci, e questo bizzarro comportamento non è altro che l’istinto che le fa preparare la “tana”. Un’altra valutazione efficace che ci possa dare un’indicazione precisa sui tempi di arrivo del parto è il monitoraggio della temperatura corporea, essa tende a scendere in maniera significativa, all’incirca dodici ore prima del parto. Altro segnale importante è la cosiddetta “ perdita delle acque”. Poco prima del parto, comunque in un intervallo che può andare da pochi minuti fino a tre – dodici ore, si può notare una perdita di liquido trasparente dalla vulva, è il cosiddetto sacco allantoideo. Se il colore fosse verdastro bisognerebbe preoccuparsi, in quanto possibile indice di una probabile sofferenza fetale. Altra indicazione sull’avvicinarsi del parto ci è data dall’aumentata frequenza del nostro cane nel liberarsi dalle feci, sempre più molli e di minor volume, così da potersi “pulire”. Quando sono certo che il parto sia imminente, mi trasferisco con la futura mamma in una stanza allestita come “sala parto”. In questa stanza ho predisposto la cassa parto con le barre antischiacciamento ed una lampada riscaldante, che terrò sempre accesa fino ad almeno 15 giorni di vita dei cuccioli, al fine di garantire una temperatura superiore alla norma ma adatta a questa fase di vita dei neonati.


 
I miei cani partoriscono fuori dalla cassa parto, in una zona adiacente alla stessa, dove ho predisposto trapunte o lenzuola pulite. Quando il cucciolo nasce, provvedo ad aiutare (se è il caso) la mamma nel liberarlo dalla placenta e le faccio recidere il cordone ombelicale. Mi accerto che le vie respiratorie siano libere, altrimenti mi adopero per adempiere a questa emergenza. Fatto questo lo asciugo con un panno o con il phon e passo alla fase di “registrazione”. Questa fase consiste nell’annotare il peso esatto al momento della nascita, stabilirne il sesso e dotarlo di un collarino colorato per permetterne la distinzione nei giorni successivi.


 
Tutte queste informazioni avranno un seguito, dato che giornalmente sarà aggiornata la scheda di ciascun cucciolo per controllarne le fasi di crescita, in quello che io uso chiamare ”libro di bordo”! Man mano che nascono, sistemo i cuccioli in una cesta provvisoria all’interno della cassa parto, li predispongo vicino alla mamma perché possa allattarli, negli intervalli che precedono o seguono una “espulsione” di un feto. Quando il parto è evidentemente finito, tolgo la cesta dalla cassa parto e faccio entrare la mamma, sarà questa la sua “tana” per i prossimi trenta-trentacinque giorni. Allo stesso tempo rimuovo le trapunte o le lenzuola utilizzate per il parto e predispongo il mio letto vicino alla cassa parto; sarà infatti questa la mia dimora per i giorni a venire, così da consentirmi di vegliare sui cuccioli tutto il giorno. Questo si rende necessario per controllare che la mamma non schiacci inavvertitamente i propri cuccioli e per poter cogliere ogni minimo segnale da parte loro che mi possa in qualche modo mettere in allarme.

 
Siamo così giunti alla fine di questa meravigliosa avventura, ci tengo comunque a precisare che non sempre le cose filano lisce, le complicazioni che possono presentarsi durante il parto sono numerose. E’ doveroso ricordare che la presenza di un veterinario durante la fase del parto sia decisamente opportuna. Bene!… adesso che il parto si è definitivamente concluso, vi saluto e vi rimando alle prossime considerazioni sulla gestione dei cuccioli da poco venuti al mondo… ciao alla prossima news!

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