Il cucciolo di Golden Retriever…

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Il cucciolo di Golden Retriever
 

Il cucciolo di Golden Retriever in famiglia

E’ arrivato il momento in cui il cucciolo deve iniziare il suo percorso di vita nella famiglia che ha deciso di accoglierlo. Il momento della “consegna” non è mai facile per me, ho vissuto intensamente con i miei cuccioli e ho dedicato loro tempo e attenzioni, ricambiati dalla loro gratitudine, espressa attraverso la loro gioia di vivere. Sono responsabile di averli fatti nascere ed è mio dovere seguirli nella loro crescita, restando sempre a disposizione delle nuove famiglie per ogni consiglio e per affrontare insieme qualsiasi problema si possa presentare. Per i miei cuccioli ci sarò sempre e i loro nuovi amici umani sono consapevoli che possono contare su di me per ogni cosa. Il cucciolo, come precedentemente detto, non viene affidato prima del sessantesimo giorno di vita, nel contratto di vendita sono indicati i nomi dei genitori, così che il nuovo proprietario possa verificare (se lo desidera) l’effettiva parentela con un semplice ed economico test genetico. Nel contratto sono inoltre indicate chiaramente le condizioni di vendita e le responsabilità di venditore e acquirente. Vengono forniti ai nuovi amici umani le copie di tutti i documenti ufficiali sull’identità del cucciolo (pedigree) e sulle visite mediche effettuate, per escludere malattie genetiche da parte degli stessi. Viene fornito un dossier con le principali informazioni sulla corretta gestione del cucciolo, dalla sua alimentazione al completamento del piano vaccinale. Molte persone possono essere alla prima esperienza con un cucciolo, è mio dovere “accompagnarle” nel percorso di crescita del cane, consigliando loro le figure professionali più idonee alle quali possono rivolgersi, per completare il lavoro da me iniziato. I nuovi amici umani del mio cucciolo sono stati informati che, se non potessero più prendersi cura del cane (per gravi problemi che purtroppo possono capitare nella vita di ciascuno di noi), sono tenuti ad informarmi e concordare con me un piano per un nuovo inserimento del cane in situazione idonea. Questo vale, naturalmente, anche per un cane oramai adulto.

Il cucciolo di Golden Retriever
 
Il vostro Golden Retriever ha completato la sua crescita articolare al primo anno di età, tuttavia la sua piena “maturazione” la si può vedere anche molto tempo dopo, fino a tre anni di età. Chi volesse partecipare ad esposizioni cinofile di bellezza organizzate dall’ENCI, potrà iscrivere il suo cane (purchè provvisto di pedigree ed in regola con le vaccinazioni previste dalla legge) nella rispettiva classe di appartenenza ed a secondo dell’età. Il giudice incaricato farà una valutazione del cane, giudicandolo in riferimento allo standard di razza che di seguito descrivo:

Il cucciolo di Golden Retriever
 
Aspetto generale: ”Simmetrico, bilanciato, attivo potente, equilibrato nell’andatura. Dall’espressione gentile e dolce”. Il Golden Retriever è un trottatore, la sua costruzione è inscritta nel rettangolo, cioè la lunghezza del tronco è superiore dell’altezza al garrese.

Caratteristiche: “Docile ed intelligente, con forte predisposizione al lavoro. Temperamento dolce e fiducioso”. Il Golden è stato selezionato come cane da caccia, in particolar modo come cane da riporto della selvaggina in acqua. Questo aspetto fa di lui uninesauribile lavoratore. Il suo carattere dolce e fiducioso lo rende adatto a molti impieghi nel campo dell’utilità sociale. Ogni dimostrazione di aggressività nei confronti delle persone è da penalizzare perché non corrisponde al carattere del Golden.

Testa e cranio: “Testa ben modellata e proporzionata. Cranio largo, senza essere pesante”. La testa del Golden deve dare l’impressione di essere solida e armonica. Lo stop non deve essere eccessivamente marcato. La lunghezza del muso deve essere paragonabile a quella del cranio. Il tartufo deve essere largo e possibilmente nero, nella stagione fredda è ammessa una sua decolorazione.

Occhi: “Marrone scuro, ben distanziati e con bordo palpebrale scuro”. L’occhio è fondamentale per dare la tipica espressione di razza. Deve essere marrone scuro, anche se una colorazione più chiara è ammessa ma non preferibile. Devono essere di forma leggermente ovale, non troppo tondeggianti e nemmeno triangolari.

Orecchie: “Di media grandezza ed attaccate all’incirca al livello degli occhi”. La punta dell’orecchio dovrebbe arrivare all’angolo interno dell’occhio. Devono essere di forma triangolare.

Bocca: “Mascelle forti con chiusura a forbice”. La chiusura a forbice prevede che la parte interna degli incisivi superiori aderisca alla parte esterna di quelli inferiori. Non sono ammesse chiusura a tenaglia, prognata o enognata.

Collo: “Di buona lunghezza, netto e muscoloso.”Il collo del Golden deve avere il profilo superiore leggermente arcuato ed inserito nelle spalle in maniera armonica. La parte inferiore del collo deve essere asciutta, non deve presentare giogaia.

Tronco: “Ben equilibrato. Petto ben disceso e reni corti. Linea superiore orizzontale”. Il Golden, come detto, è un cane da lavoro. Per questa ragione deve presentare un costato ampio e disceso al livello del gomito. L’addome deve avere un profilo inferiore quasi orizzontale. Il profilo superiore del dorso deve essere rettilineo. Sono indesiderabili un profilo superiore insellato (lordosi) oppure convesso (cifosi).

Arti anteriori: “Membra anteriori dritte e con buona ossatura”. Gli arti anteriori devono avere una linea retta verticale, dalla punta della spalla fino a terra. La lunghezza della scapola deve essere uguale a quella dell’avambraccio e la sua inclinazione ideale (per essere funzionale al tipo di movimento richiesto ad un cane trottatore) deve essere di 45°. I gomiti devono essere aderenti al corpo. Sono difetti gravi la deviazione dell’appiombo del carpo e del metacarpo verso l’esterno (mancinismo) o verso l’interno (cagnolismo).

Arti posteriori: “Le gambe sono solide e presentano una buona angolazione. I garretti sono ben discesi e non sono orientati né verso l’interno né verso l’esterno. I reni e le membra posteriori sono forti e muscolosi”. Visti da dietro, i garretti devono essere in appiombo regolare, cioè ci deve essere una divisione in parti uguali tra la punta del garretto, il metatarso e il piede, in una ipotetica linea verticale dalla punta della natica a terra. La coscia del Golden deve essere ben sviluppata in lunghezza e in altezza, per favorire anch’essa un movimento corretto e funzionale al lavoro per il quale il Golden Retriever è stato selezionato.

Piedi: “Rotondi, piede da gatto”. Il piede del Golden Retriever ha una forma tipicamente definita: “da gatto”! Questa forma tipica, così detta perché rotondeggiante, consente un buon appoggio e permette al nostro cane di lavorare su terreni accidentati. Gli spazi interdigitali sono “palmati”, così da permettere una buona spinta in acqua ed essere funzionali alle sue attitudini al lavoro. E’ molto importante tagliare spesso le unghie del nostro cucciolo al fine di favorire questa tipica crescita del piede.

Coda: “Attaccata a livello del dorso, la sua punta raggiunge il garretto”. La coda deve essere portata orizzontalmente rispetto alla linea dorsale. La sua attaccatura non deve essere mai bassa né alta. Anche in movimento la coda non deve mai essere portata alta o arricciata.

Movimento: “Andatura energica con molto slancio, falcata lunga e sciolta”. Il Golden è un trottatore, dunque il suo movimento deve essere regolare ed “economico” nel dispendio di energie. Una corretta angolazione della spalla potrà favorire una corretta spinta del posteriore.

Pelo: ”Piatto o ondulato, con buona frangiatura”. Il Golden possiede un sottopelo lanoso che permette un buon isolamento dall’acqua. Il pelo di copertura è solido e resistente.

Colore: “Qualsiasi tonalità dal color oro al color crema”. Al di là dei gusti personali, rimanendo in tema di standard di razza, il colore del mantello del Golden Retriever può andare dal color oro al crema, non deve mai essere rosso o bianco. Nel cucciolo possiamo osservare il colore del pelo del suo orecchio che ci darà l’indicazione del suo colore del mantello futuro.

Taglia: “Altezza al garrese da 56 a 61 cm per i maschi; Da 51 a 56 cm per le femmine”. Il garrese è costituito dalla sommità delle prime 5 vertebre dorsali. Il punto più elevato si colloca immediatamente dietro il collo e costituisce il punto esatto dove si misura l’altezza del cane. Lo strumento che misura l’altezza del nostro amico a quattro zampe si chiama “cinometro”. Un metodo “artigianale” ma comunque efficace per misurare l’altezza del nostro cane, consiste nel mettere il nostro amico vicino ad un muro, con un righello posto orizzontalmente alla linea dorsale e poggiato appunto sul garrese. Ora è sufficiente segnare sul muro il punto corrispondente e misurare la distanza dello stesso da terra, sarà questa l’altezza del cane!

Difetti: “Ogni distacco da quanto detto deve essere considerato un difetto”.

Il cucciolo di Golden Retriever
 
Spero di esservi stato utile in questo percorso di presentazione della razza e di gestione di cuccioli e cani adulti. Compito dell’allevatore è di continuare un lavoro di selezione iniziato molti anni fa dal “creatore” della razza. Non dimentichiamo mai che ogni cane è un essere unico e irripetibile. Dovesse avere anche difetti importanti, facciamo in modo che resti per noi il nostro unico, insostituibile e fedele amico!

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