Il Golden Retriever…

0

Il Golden Retriever... 

Il Golden Retriever: presentazione

Simmetrico, bilanciato, attivo, potente, equilibrato nell’andatura, dall’espressione gentile e dolce; questa è la descrizione del Golden Retriever, alla voce “aspetto generale” dello standard di razza. Lo standard è l’insieme di informazioni che descrivono l’ideale di cane che appartiene ad ogni singola razza. Lo standard del Golden Retriever è quello definito dal Kennel Club Inglese, difatti il suo paese d’origine è la Gran Bretagna. Esiste anche uno standard di razza americano (per i Golden Retriever allevati in America) non riconosciuto dalla FCI italiana (Federazione Cinologica Internazionale), dunque dobbiamo fare riferimento unicamente allo standard inglese; nelle esposizioni cinofile i nostri cani saranno giudicati secondo questo metro di giudizio. La FCI ha classificato in 10 gruppi ogni singola razza, quelle riconosciute sono oltre trecento. Il nostro Golden Retriever è stato inserito nel Gruppo 8, cioè: “CANI DA RIPORTO, CANI DA CERCA, CANI DA ACQUA”. Questa suddivisione in sezioni si è resa necessaria per classificare le singole razze in base alle proprie attitudini. Il Golden Retriever è un cane “da riporto”, retriever significa appunto questo, è dunque un cane da caccia. Le razze classificate da riporto sono sei, in pratica i “parenti stretti” del Golden sono: Nova Scotia, Duck Tolling, Curly Coated, Flat Coated, Chesapeake Bay e infine il più famoso Labrador. Tutte queste razze sono “Retriever” selezionate dall’uomo, perché fossero adatte a compiere al meglio il compito che gli veniva affidato; nel nostro caso il riporto della selvaggina, soprattutto in acqua. È indispensabile capire quali sono le attitudini al lavoro del Golden Retriever per evitare di fare confusione ritenendolo un cane unicamente da compagnia. La FCI classifica al gruppo 9 i cani da compagnia, che nulla hanno a che vedere con il Golden Retriever. Tutto ciò non significa che il nostro “cane doro” non possa essere un buon compagno di vita, o di lettura, con i nostri piedi sotto il suo caldo mantello, magari vicino ad un camino nelle fredde sere d’inverno, ma rimane a livello genetico un validissimo cane da riporto. Il Golden si adatta anche in un monolocale, purchè possa vivere a stretto contatto con il suo principale riferimento a “due zampe”; è sbagliato credere che questo cane abbia bisogno unicamente di spazio, lui è nato per compiacere il suo padrone, per il quale ha una normale predisposizione, l’importante per lui è condividere molte attività che lo facciano sentire parte del “branco”.

Il Golden Retriever...
 
Non bisogna tuttavia, essere necessariamente cacciatori per renderlo felice attraverso attività da lavoro, che possano fargli esprimere al meglio le attitudini per il quale è stato selezionato. In mancanza della possibilità nel fargli svolgere tali attività, è indispensabile concedergli del movimento o lunghe passeggiate nei boschi, in campagna, al mare, in aree attrezzate o nei più classici parchi cittadini. Non pensiate in nessun modo, che possa stare tutto il giorno ad aspettare che torniate dai vostri impegni quotidiani per concedergli solo un giretto dell’isolato per i propri bisogni. Così inevitabilmente diverrà un cane triste e stressato, che inevitabilmente scaricherà la propria energia repressa con comportamenti addirittura autolesionisti. Il Golden Retriever di indole non è un cane che manifesta aggressività e può vivere tranquillamente con i bambini (si consiglia sempre e comunque la presenza o supervisione di un adulto), ma ricordatevi che non è un baby sitter e nemmeno un peluche, anche se la sua grande bellezza, il suo sguardo pulito e profondo, catturano la simpatia di tutti e ve lo sbaciucchiereste per ore. Questi tratti caratteriali lo hanno portato ad essere impiegato in varie attività di utilità sociale. Sono sempre di più i Golden impegnati come cani da soccorso, per il salvataggio in acqua, o a terra per la ricerca di persone disperse, in superficie o sotto le macerie. Altro impiego nel quale ultimamente lo si vede sempre di più impegnato, è nel campo della Pet Therapy. Ora per un attimo vorrei soffermarmi per fare una considerazione:<< è sempre più ricorrente leggere annunci di vendita di cuccioli di Golden dove vengono descritti come “adatti per bambini e per la Pet Therapy”>>. Ciò non è sempre del tutto vero, o se vogliamo, per via delle sue docili caratteristiche, è quello che potrebbe venire spontaneo raccontare di lui, ma sappiate che non tutti i cani di questa razza sono adatti per attività di Protezione Civile o di Pet Therapy.

Il Golden Retriever...
 
All’interno di una cucciolata potrebbero esserci degli elementi per nulla adatti a determinate mansioni e quindi sarà compito dellallevatore effettuare mediante appositi test attitudinali le eventuali predisposizioni. Il cucciolo deve poi seguire un attento lavoro di preparazione, lungo a volte anche alcuni anni; quindi se desiderate un cucciolo di Golden, non fatevi illusioni, in alcuni casi non farà tutto quello che avete letto o visto in televisione. Concludo con un’altra considerazione personale, come si è detto il Golden Retriever è un cane da caccia, essenzialmente da riporto, ma non fargli praticare tale attività non significa, a mio avviso, snaturare le sue attitudini. Se dovessi scegliere come impiegarlo personalmente preferirei venisse utilizzato per un lavoro di pubblica utilità come la Pet Therapy (tenendo sempre presente che il nostro insostituibile amico si caricherà di una energia psicofisica importante – come fosse una spugna – e che il lavoro di scarico per ovvie ragioni dovrà essere effettuato regolarmente); a livello “umano” preferisco pensare a delle immagini dove questa speciale creatura, riporta una pallina ad un bambino in un giardino o ad un anziano in una casa di riposo, piuttosto che vederlo riportare un’anatra uccisa nelle mani di un cacciatore… tanto alla fine Lui, “Golden” non solo nel mantello ma anche nell’anima, si sentirà utile ed attivo lo stesso.

Condividi.

Autore

avatar

Partner