Il mondo delle esposizioni canine con un Beagle…

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Il mondo delle esposizioni canine con un Beagle…
 

Il mondo delle esposizioni canine con un Beagle… volete sapere come preparare il vostro?

Molto spesso le persone pensano che presentare un cane in esposizione sia una cosa da poco, ma non è così… preparare un cane per il ring è una delle cose più complesse che ci possono essere, in particolare preparare un BEAGLE, che come ho già accennato è un segugio e come tale tende sempre a camminare con il naso in terra…. La preparazione e laddestramento di un cane al ring inizia fin dai primi mesi di vita ed è un percorso lungo e complesso. La cosa fondamentale per ottenere delle risposte a ciò che chiederemo al nostro cucciolo, è sicuramente quello di creare un intesa con lui. Inizieremo quindi già a tre mesi a posizionarlo sul tavolo per farlo abituare al piazzamento da fermo, cercando di posizionare le zampe anteriori e posteriori in parallelo e il collo ben esteso, aiutandoci con un bocconcino che verrà dato soltanto nel momento in cui il cucciolo rimarrà fermo, in seguito verrà messo un guinzaglio e si continuerà a ripetere l’esercizio. Quando il cucciolo avrà memorizzato il fermo sul tavolo, allora si passerà al fermo a terra, che sicuramente richiederà un po’ più di lavoro, perchè il piccolo non sarà più inibito dall’altezza. Il cane da expò è un atleta, il lavoro del giudice nei suoi confronti sarà quello di andare a verificare non solo la sua morfologia, ma anche la muscolatura, il pelo e la forma fisica.

Il mondo delle esposizioni canine con un Beagle…
 
Pertanto una delle fasi preparatorie per l’evento prevederà di svolgere con il “modello” molto movimento e una buona alimentazione, cercando ovviamente di non appesantirlo, facendolo intanto camminare o correre in spazi molto grandi dove potrà gradualmente formare la sua muscolatura. A questo punto si inizierà a farlo camminare al guinzaglio avanti e indietro senza impartirgli altri ordini, ma cercando di migliorare il suo andamento e cercando di capire quale dovrà essere il nostro passo per entrare in sintonia con lui, permettendogli così di dare il suo meglio. Nel ring dovrà avere una camminata fluida, portare la testa alta e mostrarsi fiero, ma tutto questo accade se il nostro lavoro con lui sarà sostenuto da tanta pazienza, reciproca fiducia e soprattutto una grandissima intesa. Questa è soltanto la prima parte di un lungo lavoro, poi dovremo lavorare molto sulla socializzazione e il gioco. Per socializzazione si intende uscire e portare il cucciolo ovunque per abituarlo a tutte le varie situazioni, che potrebbero presentarsi poi in futuro all’interno della manifestazione. Un cane non socializzato potrebbe avere delle reazioni di diffidenza, paura ed aggressività, quindi si inizierà ad accompagnarlo nei centri urbani, dove troverà rumori di auto, clacson, portoni che sbattono etc. etc.; successivamente dovrà esplorare luoghi caotici ma chiusi, come i centri commerciali, dove sentirà il vociferare della gente (amplificato dalla caratteristica del fabbricato), la voce squillante all’altoparlante, la musica, i bambini che urlano, i passeggini, i carrelli, le giostrine e ogni genere di diavoleria (Lui è così che all’inizio le vede).

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Tutto questo sarà la simulazione dei tanti rumori amplificati, che poi si ripresenteranno in esposizione all’interno dei padiglioni. Superata la fase “baccano” incominceremo ad abituarlo a camminare e conoscere degli spazi in erba (ad esempio un bel prato), i vari effetti sonori del vento, il fruscio delle foglie, lo svolazzare delle tende, ombrelloni e tutto quello che si potrebbe trovare in un luogo dove si svolge una qualsiasi manifestazione all’aperto, perchè d’estate le expò si sposteranno all’aperto e il nostro patatino dovrà essere in grado di riconoscere qualsiasi cosa, affinchè in futuro (quando sarà pronto per entrare in un ring) non possa spaventarsi.

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Ultima fase… lavorare con lui sul gioco, offrendogli palline, pupazzi, ossetti o qualsiasi oggetto che in lui possa provocare interesse, perchè quello sarà la chiave, insieme al bocconcino, per ottenere l’attenzione del cane in esposizione, quando dovrà stare piazzato con il collo in estensione e l’espressione fiera. A questo punto inizierà la manipolazione del nostro Beagle… che cos’è la manipolazione? Beh la parola lo suggerisce… dovremo toccare il nostro stupendo cagnetto ovunque (detta così sembra una cosa sconcia 🙂 ) in modo che inizi ad abituarsi ad eventuali ispezioni da parte di estranei… vediamo come: inizieremo a toccare la dorsale, la coda, le zampe, le orecchie, il torace, la testa ed infine la parte più complicata, i denti (fase di rito in questo genere di gare); ovviamente ogni azione dovrà essere rinforzata con un premietto. Dopo che avrà memorizzato che questa, è cosa buona e giusta, inizieremo la stessa pratica con delle persone sconosciute per abituarlo ad accettare la manipolazione da chiunque, senza che si spaventi. Una volta che tutto questo è stato accettato dal nostro piccoletto, allora sarà pronto per la fase finale e più importante dell’allenamento: la sfilata! Verrà quindi allestito un ring e si darà inizio all’allenamento all’interno dello stesso, per definire nei dettagli e far capire al nostro Beagle la sequenza che dovrà eseguire quando si troverà davanti ad un giudice, ma a questo punto lui sarà pronto e basterà allenarlo per pochi minuti al giorno, senza chiedergli troppo, perchè si correrebbe il rischio di stancarlo ottenendo il risultato opposto.

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In conclusione, la strada per ottenere tutto questo è la medesimo di ogni disciplina che preveda un binomio… il rapporto che riusciremo ad instaurare con il nostro “partner”. Lui dal canto suo darà sempre il massimo… ma noi saremo in grado di ricambiarlo?

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