La gestione dei cuccioli di Golden…

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La gestione dei cuccioli di Golden Retriever

I cuccioli sono nati… da questo momento inizia il delicato percorso che dovrà condurli nelle case di chi avrà scelto di condividere gran parte dei suoi anni futuri con un Golden Retriever. Il compito dell’allevatore è quello di svolgere con grande attenzione il lavoro che dovrà accompagnare il cucciolo nella sua vita con i nuovi compagni umani. E’ fondamentale, per chi desiderasse acquistare un cucciolo di Golden Retriever, selezionare un allevamento affidabile. I parametri che devono essere presi in considerazione sono tanti, ed è consigliabile andare di persona a conoscere l’allevatore per vedere le condizioni igieniche dove i cani vivono e dove i cuccioli vengono allevati. L’allevatore deve mostrare i documenti ufficiali di entrambi i genitori concernenti i loro pedigree e quelli che escludono la presenza di malattie genetiche. Bisogna fortemente dubitare di chi sostiene di avere tutti i documenti in regola ma che non si prodiga per fornirli concretamente. Se questo è il compito di chi cerca un cucciolo, altrettanto importante è per l’allevatore la scelta della famiglia giusta. Capita molto spesso di essere spinti dal grande entusiasmo e dall’idea di poter condividere la propria vita con un amico a quattro zampe, non considerando con sufficiente attenzione il notevole impegno che questo comporta. Un allevatore onesto dovrà informare i futuri proprietari delle difficoltà che si incontreranno nella gestione futura del cane e avrà il dovere di sconsigliarne l’acquisto se dovesse percepire difficoltà logistiche o mancanza di tempo sufficiente per garantire le dovute attenzioni al nuovo amico. Torniamo comunque a parlare dei cuccioli appena nati.


 
E’ mia abitudine aggiornare un quaderno che chiamolibro di bordo”, nel quale prendo appunti sulla crescita dei cuccioli e su qualsiasi cosa possa risultare interessante segnalare e tenere in archivio. Tutti i giorni i cuccioli vengono pesati alla stessa ora, dal primo giorno di vita fino alla consegna ai nuovi proprietari. Questo mi consente di tenere sotto controllo le “curve di crescita” ed eventualmente favorire, con “poppate separate”, i cuccioli che hanno preso meno peso, così da poter avere una crescita omogenea per tutti. Il libro di bordo mi consente di verificare ogni cosa precedentemente annotata, anche di cucciolate antecedenti, così da poter avere un riferimento temporale preciso, per ogni eventuale problema che si possa presentare, al fine di poterlo affrontare e risolvere sulla scorta delle precedenti esperienze. Questo archivio cartaceo è un elemento che ritengo fondamentale per avere una banca dati sempre aggiornata sulla “vita” del mio allevamento, per poterla anche mettere a disposizione di chi ne avesse bisogno. E’ così che posso annotare avvenimenti importanti come i “primi passi” dei cuccioli, oppure il primo giorno in cui hanno aperto gli occhi, passando per la data delle sverminazioni sino a giungere al primo vaccino! I cuccioli iniziano ad aprire gli occhi intorno al tredicesimo giorno di vita, tuttavia non sono ancora in grado di vedere perfettamente fino alla loro quinta settimana dal giorno della nascita. 


 
I primi passi li muovono negli stessi giorni in cui aprono gli occhi, pur non avendo il pieno controllo dei movimenti, che migliorano attorno al ventesimo giorno di vita. Dopo di chè i cuccioli interagiscono tra loro e si nota come giocano, mordicchiandosi a vicenda. E’ questa la fase fondamentale di inizio dell’apprendimento del linguaggio canino. 


 
Passato questo periodo, inizia la fase dello svezzamento, abituando i cuccioli a mangiare cibo solido e non più solo latte materno. A trentacinque giorni, il cucciolo è autonomo e può nutrirsi di solo cibo solido. Qui va fatta una doverosa considerazione: <<un cucciolo tolto prima di sessanta giorni di vita dalla mamma e dal resto della cucciolata, sarà in grado di alimentarsi da solo ma non potrà mai essere in grado di aver imparato correttamente il linguaggio canino >>. Quindi separare un cucciolo dal resto della cucciolata prima dei sessanta giorni di vita (56 secondo lo studio di alcuni etologi), come previsto dalle regole ENCI, equivale a togliere un bambino dall’asilo, isolarlo e fargli rivedere i propri coetanei a diciotto anni, con la pretesa che possa avere gli strumenti necessari per poter dialogare e interagire con loro. Nel periodo che va dalla nascita al sessantesimo giorno di vita (considerato il giorno minimo adatto per l’inserimento nella nuova famiglia), il compito dell’allevatore è quello di sottoporre i cuccioli ad una serie di stimoli, che possano favorire l’inserimento nella nuova famiglia e in una diversa realtà. I miei cuccioli nascono e crescono in casa, per questa ragione sono naturalmente sottoposti ad una serie di stimoli domestici, come la presenza della televisione, di aspirapolvere, lavatrice etc. Questo consentirà al cucciolo di riconoscerli come familiari (dunque senza averne timore) anche nel nuovo ambiente. Altri stimoli li propongo dopo quaranta giorni di vita dei cuccioli: in un ambiente nuovo “attrezzo” un’area dove predispongo una serie di oggetti che saranno utili al cucciolo. E’ il caso del Kennel, della gabbia, del tubo di agility e altri giochi di vario genere. E’ molto utile l’inserimento di una griglia sollevata da terra (naturalmente in sicurezza) per far prendere al cucciolo coscienza del vuoto sottostante, come anche far scorrere sulla testa dei cuccioli palloncini gonfiati o oggetti poco rumorosi in movimento, così da simulare ad esempio la presenza di un “drone”, molto utile per i cani destinati alla ricerca in Protezione Civile. I cuccioli impareranno ad interagire, sempre giocando tra loro, con questi nuovi “mostri” e impareranno a riconoscerli e quindi a non averne paura. 


 
Questo lavoro di stimolazione dovrà essere continuato dai nuovi proprietari, seguendo i consigli dell’allevatore prima dei quattro mesi di vita (fondamentali) e successivamente di un educatore cinofilo; sconsiglio vivamente il fai da te e suggerisco di rivolgersi ad una figura professionale adatta allo scopo. I primi quattro mesi della vita del cucciolo sono fondamentali per la formazione del suo carattere. I piccoli della stessa cucciolata possono avere caratteri differenti, sarà compito dell’allevatore di valutare ogni singolo peloso ed assegnarlo alla nuova famiglia, in base a dove andrà a vivere ed a eventuali progetti futuri (cane da lavoro o unicamente da compagnia). A circa cinquanta giorni di vita dei cuccioli, effettuo dei test attitudinali che consistono nel sottoporre i soggetti ad una serie di stimoli predefiniti. La risposta di ogni singolo cucciolo a questi stimoli mi permette di tracciare il suo profilo caratteriale, da collegare alla mia valutazione già effettuata quotidianamente. Dopodichè decido a chi assegnare il cucciolo, a nessuno è permesso di scegliere, a meno di richieste precise per cani destinati ad utilità sociale, in questo caso la scelta viene fatta insieme. Concludo con alcune note sugli adempimenti burocratici: è compito dell’allevatore provvedere, entro venticinque giorni dalla nascita dei cuccioli, alla denuncia di monta e nascita di cucciolata (Mod. A), presso la delegazione Enci competente nella provincia di appartenenza. Nel Mod.A si dichiara il giorno dell’accoppiamento, il numero e il sesso dei cuccioli nati da rispettivi stallone e fattrice. Entro novanta giorni dalla nascita dei cuccioli deve essere invece presentato il Mod.B, ovvero la richiesta di pedigree per ogni singolo soggetto. In assenza del Mod.A non potrà essere fatta richiesta di pedigree. Questi adempimenti sono di esclusiva competenza dell’allevatore. Il pedigree di ogni singolo cucciolo potrà da subito essere richiesto da parte dell’allevatore a nome del futuro proprietario, quest’ultimo riceverà dopo qualche tempo (circa due mesi) una comunicazione da parte della delegazione ENCI della sua provincia con invito al suo ritiro presso la stessa delegazione. Fatte queste ultime considerazioni, affronteremo nella prossima news l’ultimo argomento quello del cucciolo in famiglia!

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