Le caratteristiche del Tibetan…

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Le caratteristiche del Tibetan...
 

Le caratteristiche del Tibetan Mastiff

Di lui ci si innamora per lo sguardo magnetico che ti legge l’anima, per le sue straordinarie doti di cane da guardia, perché è il “padre” di tutti i molossi moderni, per la sua possenza, bellezza e fascino. Questa razza é da sempre circondata da aloni di mistero e leggenda; Aristotele lo considerava un incrocio tra un cane e un leone. Secoli dopo Marco Polo lo descrive un cane alto quanto un asino, con la voce del leone e dal carattere piuttosto bellicoso; ma quando alcuni esploratori e militari Britannici si trovarono di fronte ai Mastini Tibetani autentici rimasero delusi nel trovarli non più grossi dei Mastini Europei…si pensò allora che il grande mastino visto da Marco Polo fosse estinto. O ancora potrebbe discendere dai cani che 8.000 – 10.000 anni fa, l’uomo iniziò a selezionare per proteggere dai predatori il bestiame al pascolo. Chiamato dai cinologi occidentali Tibetan Mastiff (nome originario Do-Khyi), è stato riconosciuto dalla FCI (Federazione Cinofila Internazionale) solo recentemente.In Italia è tutelato dal CIM (Club Italiano del Molosso). Sul sito è disponibile lo standard di razza ufficiale FCI.
 
CARATTERE
La personalità della razza è influenzata dall’impiego, durato secoli, del Tibetan Mastiff in Tibet. La vita moderna è cambiata, ma l’istinto innato alla guardia della razza non può alleggerirsi con poche generazioni.
Tuttavia è estremamente adattabile ad ogni nuova situazione di vita e, con una convivenza sensibile e un proprietario comprensivo, attento e capace, diventa un compagno di vita meraviglioso. È un cane cocciuto, un mix di caratteristiche del cane Orientale e Nordico con un pizzico di “falsa pigrizia” tipica dei Mastini… grazie al quale il proprietario preparato potrà instaurare un facile rapporto di complicità. Lo vedrete sedere, guardando l’infinito…e pensare; è un cane riflessivo, capace di adattare il proprio comportamento a seconda delle più diverse situazioni… ed è per questo che è abilissimo nel prendervi in giro! Se viene cresciuto correttamente e con coerenza non proverà mai a sfidarvi sul piano fisico, ma lo farà costantemente – stenterete a crederci – sul piano intellettuale. Anche nel branco si osservano queste dinamiche di sottile psicologia che decretano chi merita la leadership del gruppo. Non fraintendiamoci però: anche loro possono avere violenti litigi, ma se il rispetto nei vostri confronti è alto, raramente avverranno in vostra presenza. È quindi buona abitudine dividere alcuni soggetti se ci si deve assentare per molte ore, specie in presenza di motivi di nervosismo (femmine in calore, giochi a disposizione, cibo in giro, etc.). Nonostante diano limpressione di essere cani molto tranquilli, lenti e pigri, hanno un’agilità formidabile, una grande tenacia e un’abilità straordinaria nell’aprire porte, finestre, box e gabbie, grazie proprio alla loro incredibile capacità di osservazione (sì… vi osservano!!). È bene quindi avere una recinzione adeguata, che scoraggi i cani da eventuali perlustrazioni, volte ad espandere il loro territorio. Adora l’ambiente famigliare e non vuole essere escluso dalle attività giornaliere, alle quali partecipa in modo discreto. Deve sentirsi parte integrante, senza diventare mai invadente, ma conservando indipendenza e dignità; se isolato dalla famiglia, sarà un cane apatico. In casa prediligerà un angolo tranquillo da dove poter controllare tutto ciò che accade intorno a lui. Non ha forte istinto predatorio, è quindi un buon compagno anche per altri animali, piccoli o grandi che siano. Con gli estranei, in vostra presenza, sarà inizialmente diffidente e solo successivamente accetterà di buon grado anche qualche coccola; se l’ospite non gli aggrada, lo ignorerà completamente, accettando il fatto che siete stati voi a farlo entrare. Ma è bene che le persone che gli piacciono poco non entrino mai in casa o in giardino senza che il proprietario sia presente… è assolutamente affidabile con i bambini, anche molto piccoli e con gli anziani; è paziente, ed in caso di eccessiva esuberanza del bambino, si alzerà, volterà le spalle e cercherà un posto irraggiungibile dal piccolo (non stupitevi se lo vedrete salire e sdraiarsi sul tavolo della cucina…). L’amore per i bambini, anche non della famiglia, ha radici nel passato: i loro antenati (e fra i popoli Tibetani accade ancora ai giorni nostri) venivano lasciati a guardia degli accampamenti con donne e bambini quando gli uomini erano lontani. È comunque importantissimo non lasciare mai soli cani e bambini: qualunque razza sia il cane e per quanto bravo possa essere il bambino, spesso non viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda e delle banali incomprensioni possono andare a discapito di entrambi.

Le caratteristiche del Tibetan...
 
CARATTERISTICHE
Il maschio di Tibetan Mastiff si presenta con una corporatura massiccia ed è alto al garrese almeno 66 cm., mentre la femmina circa 61 cm., ad oggi non vi è un limite massimo nello standard di razza. È dotato di una folta criniera, porta la coda arrotolata (non troppo strettamente) sulla schiena e la lunghezza non supera la punta del garretto, è attaccata alta a livello della linea del dorso e normalmente è dotata di pelo abbondante. Il muso è corto (ma non troppo) e largo, l’orecchio è triangolare, la canna nasale diritta, occhi scuri (eccetto per i soggetti di colore blu, dove l’occhio è ambrato) e sguardo fiero. ll Tibetan Mastiff è un cane dal metabolismo lento ed ha una crescita che si protrae per lo sviluppo completo dei maschi anche oltre i quattro anni; la loro longevità (alcuni esemplari vivono anche oltre i quindici anni) è particolare, visto che cani di altre razze della loro taglia, spesso non arrivano a quelle età. Si presentano con un’ ossatura robusta ed una muscolatura importante, maggiormente sviluppata sull’anteriore, mentre il posteriore risulta mediamente angolato. Il colore più diffuso è il nero focato, con le focature che vanno dal panna al fulvo; altri colori possibili sono anche il nero, il fulvo in varie tonalità ed il blu o blu focato. La criniera nel maschio è dotata di pelo abbondante, più folta che nella femmina; per gli standard di razza la qualità del pelo conta più della quantità. Il pelo è fine ma di buona lunghezza e si presenta dritto e aperto (non è mai setoso ne ondulato) e spesso nelle stagioni fredde il sottopelo muta ed appare piuttosto lanoso e spesso, diversamente nei mesi estivi diventa piuttosto rado. Per evitare l’annodamento e poi successivamente l’infeltrimento del sottopelo, consiglio di spazzolare almeno una volta a settimana il cane utilizzando una spazzola cardatore curva. Grazie a questa sostanziosa pelliccia il Tibetan Mastiff può sopportare senza grandi problemi il freddo e la pioggia, anche se preferisce condividere le attività del “branco” in casa, dove si fa dei lunghi sonnellini.
 
SALUTE
E’ un cane rustico e robusto e non si ammala facilmente, ma come tutti i molossi può soffrire di altre patologie:
displasia dell’anca e del gomito (da controllare con esame radiografico dopo i 18 mesi d’età anche quando i genitori risultano esenti).
entropion / ectropion (malformazioni delle palpebre, spesso visibili già dai primi mesi di vita del cane)
ipotiroidismo (sono opportuni controlli ogni due anni per monitorare i valori ed introdurre adeguate terapie in caso scendano troppo).
Il Molosso necessita di adeguata alimentazione per consentire una corretta crescita, la buona formazione dello scheletro e dei muscoli. La femmina di Tibetan Mastiff ha un solo calore all’anno (solitamente in autunno).

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