Scegliere ed accogliere un cucciolo di Labrador…

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Scegliere ed accogliere un cucciolo di Labrador…
 

Scegliere ed accogliere un cucciolo di Labrador… quali sono le valutazioni da fare?

Quali sono le motivazioni che spingono una persona o una intera famiglia ad accogliere un cane?

Dalla mia personale esperienza e soprattutto in forza della razza che allevo, la principale è quella di soddisfare le richieste dei bambini; generalmente quando mi viene espressa questa motivazione sono sempre molto cauta e tendo a valutare con molta attenzione la nuova famiglia adottiva. E’ ovvio che un bambino molto piccolo non è in grado di affrontare questa esperienza con la dovuta consapevolezza che l’impegno richiederebbe. Infatti gestire un cucciolo richiede una certa responsabilità che dovrà essere assunta totalmente dai genitori, ben consci di tutte le incombenze che dovranno affrontare e ben disposti ad accettarle in toto, compresa quella di supervisionare attentamente la relazione bambino/cane. Un altro elemento, che esula dalla presenza o meno di figli all’interno di un nuovo nucleo famigliare, che andrà ad adottare il piccolo peloso è quella di non “umanizzare” il cane (a volte sostituendolo ad un figlio), al fine di evitare possibili problematiche legate all’errato “rapporto fra le parti” sviluppando così una non sana comunicazione. Rimanendo in tema, sottolineo quanto sia importante avere dei rudimenti nella fase riguardante lo scambio di informazioni tra il pelosino e il neo proprietario (per parlare con il cane bisogna conoscerne la lingua), pertanto consiglio di farsi aiutare da un bravo educatore cinofilo. Nel mio percorso di allevatrice mi sono state esposte altre motivazioni tra le quali:

  • Avere al proprio fianco un compagno di avventure.
  • Un’affidabile guardiano.
  • Un partner nelle attività sportive e di viaggio.
  • Oppure chi desidera soltanto un amico sincero.

E’ fondamentale individuare esattamente le aspettative che abbiamo nei confronti del nostro nuovo amico, sia per la scelta della razza più adatta a noi (un Labrador Retriever non è ne adatto a starsene da solo ore e ore e tantomeno a fare il cane da guardia) sia per la valutazione del cucciolo, quindi il sesso, il carattere, le predisposizioni naturali, etc.. Nello specifico caso del Labrador Retriever, ritengo che sia un cane estremamente adatto alla famiglia con bambini, perché totalmente privo di aggressività e diffidenza, oltre che a mantenere anche in tarda età una giocosità innata; adatto anche per persone che amano l’attività fisica senza essere iperattivi; i soggetti adulti sono inoltre l’ideale per persone non più giovanissime, perché molto sensibili e disponibili a condividere con esse la quotidianità. Bene… una volta stabilita la razza, il sesso e il carattere (ritengo indispensabile il supporto di persone qualificate come educatori cinofili ed allevatori seri e competenti) è arrivato il momento di portare il cucciolo a casa!

Ecco alcune semplici ma fondamentali consigli:

  1. Non andate a prendere il cucciolo in tante persone, eviterete così di innervosire ed impaurire il piccolo che fino a quel momento aveva goduto della presenza tranquillizzante della mamma e dei suoi fratelli. Inoltre potrete concentrarvi maggiormente sulle importantissime indicazioni che l’allevatore vi fornirà.
  2. Il viaggio che dovrà affrontare per arrivare nella sua nuova casa, è sicuramente un’esperienza nuova, che bisogna fargli vivere con piacevolezza (garantendogli una presenza rassicurante), quindi tenetelo in braccio e, in questa sua prima volta, evitate l’uso di trasportini che potrebbero impaurirlo e fargli associare l’auto a qualcosa di negativo.
  3. Quando arriverà in casa vostra, garantitegli un ambiente sereno e tranquillo; fategli esplorare le stanze sotto la vostra sorveglianza, ma evitando di sgridarlo continuamente e parlandogli con un tono di voce basso e calmo.
  4. Al suo arrivo troverà già predisposto un “angolino” confortevole per il suo riposo, che non dovrà mai essere disturbato o interrotto.
  5. Non vi preoccupate se salterà il primo pasto, perché potrebbe essere la conseguenza dello stress provocato dalla nuova situazione; tuttavia rispettate i ritmi dei pasti indicati dall’allevatore (minimo tre) e lasciategli a disposizione dell’acqua fresca.
  6. Ricordate che il “controllo dei bisogni” in un cucciolo è un percorso molto soggettivo e che per abituarlo a “sporcare” fuori casa dovrete dotarvi di molta pazienza e che a nulla valgono isterismi e punizioni… anzi ogni qualvolta otterrete anche il più piccolo miglioramento, il cucciolo andrà incoraggiato con dei “Bravoooooo” e contemporaneamente premiato con un bocconcino (che non sia il suo cibo).
  7. Il piccolo troverà già al suo arrivo dei giochini adatti a lui, che dovranno essere utilizzati per distrarlo da potenziali situazioni di pericolo e volti a soddisfare la sua naturale vivacità.
  8. Abituate il cucciolo in modo graduale e non traumatico ad essere lasciato solo sin dai primi giorni del suo arrivo. In questo potrete essere aiutati dall’utilizzo della gabbia che deve svolgere le funzioni di un box per bambini; pertanto dovrete consentire al cucciolo il libero accesso ad essa, dove troverà un posto confortevole e protettivo, dotata di una calda copertina e dei giochi, MAI PUNITIVA!
  9. La prima notte il piccolo potrebbe manifestare nervosismo ed irrequietezza del tutto comprensibili. Consiglio di farlo dormire in una stanza dove ci sia almeno una presenza umana che, all’occorrenza potrà tranquillizzarlo con un tono di voce calmo e sicuro, senza però intervenire ed accorrere ad ogni lamento…
  10. Ricordate sempre che l’educazione del cucciolo inizia da subito ed è fondamentale impartire delle regole ben precise e chiare, sin dal suo arrivo nella nuova famiglia, nella consapevolezza che gli insegnamenti dovranno essere impartiti nel rispetto della sua età e della sua capacità di apprendimento. Inoltre, è importantissimo che tutti i componenti della famiglia siano concordi ed uniti nell’educazione del cucciolo perché la COERENZA è la giusta chiave per ottenere un cane adulto equilibrato e felice!
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