Scegliere un Tibetan Mastiff…

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Scegliere un Tibetan Mastiff...
 

Scegliere un Tibetan Mastiff… intervista a Elizabeth Zancato

D: Allora Elizabeth, come e quando incominciò questo grande amore?
 
R: La mia avventura con il Tibetan Mastiff ebbe inizio nel 1998 quando arrivò dall’Olanda Tashi (Garuda Tashi Delek V. Altnaharra); l’attesa durò più di un anno, dovuta ad un’attenta ricerca dell’allevatore di un soggetto selezionato per carattere, tipicità e salute. Ancor prima di allora una foto su una rivista me ne fece innamorare al primo istante (dal vivo era quasi impossibile incontrarne uno); era il 1996 e quel cane (anche lui olandese) rimane tuttora il mio ideale… il suo nome era “Kandshure Ni A Soechavati“, Smurfie per gli amici. Perché lo so? Perché qualche anno dopo ebbi la fortuna di tenerlo per un anno con me, arrivò all’età di sette anni e si adattò perfettamente in un paio di giorni alla vita del mio già numeroso gruppo di Tibetan (…si, tutti in casa insieme appassionatamente!). Di lui ho meravigliosi ricordi, un periodo breve ma intenso, che ha rafforzato ancor di più la mia passione per questa magnifica razza.
 
D: Elizabeth, com’è la vita e la gestione del tempo con gli esemplari del tuo allevamento?
 
R: Il Tibetan Mastiff per me è vera passione, intrisa di un amore profondo; è stata infatti l’unica razza presente nel mio allevamento per diverso tempo. Solo dopo 16 anni ne ho aggiunto una, molto diversa caratterialmente ma con molte similitudini fisiche, per andare incontro alle esigenze di mia figlia che voleva un rapporto più attivo e frizzante con il cane, possibile unicamente con una razza più “sportiva” (optammo per il Lapinkoira). Ho scelto di allevare Tibetan Mastiff cosciente del fatto che tutti i giorni avrei dedicato la maggior parte della giornata a loro, indirizzandomi quindi verso attività che permettono la costante presenza di almeno uno della famiglia, non delegando nessun altro alla loro cura, riducendo al minimo le mie assenze. Allevare per me significa convivere, condividere, amare e godere dei miei cani a 360 gradi; so che per chi alleva non è sempre possibile fare una tale scelta e so di essere molto fortunata…
 
D: Come fai a garantire ai futuri proprietari dei Tibetan Mastiff in salute?
 
R: Tutti i miei cani sono certificati dalla FSA (Fondazione Salute Animale) o dalla CELEMASCHE, unici organi ufficiali riconosciuti in Italia per tali pratiche; vengono radiografati per la displasia dell’anca e dal 2007 anche per la displasia del gomito. Sono visitati – con rilascio di relativa documentazione – per patologie ereditarie oculari. I livelli della tiroide vengono controllati anche più volte nell’arco della loro vita. Tutti i documenti riguardanti la salute dei cuccioli sono fotocopiati e inseriti nelle cartellette che accompagnano ogni nuovo “membro della famiglia”. Ovviamente sono a disposizione anche prima di scegliere di prendere un cucciolo del mio allevamento.
 
D: Elizabeth, sbaglio se dico che spesso sei tu che scegli i “genitori adottivi” dei tuoi cuccioli?
 
R: Nei limiti del possibile cerco di avere il maggior numero di informazioni sui potenziali acquirenti (a volte al limite dell’invadenza quando ho dubbi…), ma questo contribuisce ad evitare futuri problemi di comunicazione e, non ultimo, ad evitare la convivenza del Tibetan Mastiff con persone poco adatte, con il risultato di una vita non soddisfacente per tutti (anche a me in quanto responsabile del futuro dei cani che allevo…). Il mio desiderio più grande è che i nuovi “genitori adottivi” siano pienamente soddisfatti del loro cane e che lui possa trascorrere in armonia con loro il resto della sua vita. Nonostante il ruolo fondamentale svolto dalla genetica sul carattere del cane e l’importanza dei primi mesi vissuti in allevamento, sono tuttavia convinta della notevole influenza della gestione dei nuovi proprietari e del loro modo di porsi con il loro nuovo compagno di vita. Ecco perché cerco di mantenere un solido rapporto con il genitore adottivo, per aiutarlo e consigliarlo laddove vi siano delle difficoltà – anche comportamentali – del cane.
 
D: Hai parlato di una formazione caratteriale che incomincia nel tuo allevamento: cosa intendevi?
 
R: I miei cani fanno vita di casa, di famiglia, hanno ovviamente un grande giardino, ma amano stare con noi e la notte li tengo in casa. Sempre, tutti insieme. Escono regolarmente e quasi ogni giorno riceviamo visite, delle quali approfitto per farli socializzare ed abituare a qualsiasi tipo di situazione. A partire dal compimento del primo mese d’età i cuccioli condividono il loro tempo con gli adulti che insegnano loro con severità, e allo stesso tempo con amabile attenzione, le regole della vita… praticamente sono loro a fare gran parte del lavoro, alleggerendo i miei compiti!
 
D: Elizabeth, quando hai incominciato questo percorso cosa ti eri posta come obiettivo?
 
R: Il mio primo obiettivo era di ottenere Tibetan Mastiff sani e longevi, ma anche di dedicare altrettanti sforzi per selezionare bellezza e tipicità, orientandomi sui miei gusti personali che perfettamente si adattano allo standard ufficiale FCI della razza.
 
D: Pensi di esserci riuscita?
 
R: Questa visione mi ha dato l’opportunità di avere in allevamento per la maggior parte cani titolati e pluricampioni, giudicati da esperti della razza provenienti da tutto il mondo; nonché, con ancor più soddisfazione, di ricevere i complimenti da allevatori da ogni parte del globo.
 
D: In quali altri Paesi sono presenti i tuoi cani?
 
R: Cani nati in allevamento sono presenti anche negli USA, Canada, Alaska, Australia, Turchia e, per quanto concerne l’Europa, in Belgio, Olanda, Ungheria, Slovenia, Svezia e Finlandia.
 
D: Quali sono state le tue maggiori soddisfazioni come allevatrice?
 
R: Alcuni maschi allevati da me sono stati richiesti per monte con esito positivo in America, Francia, Austria, Germania, Ungheria e Italia. Ho avuto il piacere di possedere campioni Mondiali, Internazionali, Italiani, Sloveni, Croati, Cechi, Lussemburghesi, Svizzeri, Monegaschi, Austriaci e Sanmarinesi. Inoltre nel mio allevamento sono nati campioni ENCI, Sociali, Top Dog per diversi anni e vincitori del primo premio tipicità del 2007. Annoveriamo altresì giovani campioni Sanmarinesi, giovani campioni sociali, giovani campioni KTR (Club tedesco) e un giovane campione Europeo. E per finire campioni riproduttori.
 
D: Ci salutiamo con un tuo pensiero…
 
R: I miei cani rimarranno sempre e comunque la mia gioia, dai campioni a quelli che non amano le esposizioni a quelli che preferiscono restare a casa a fare la guardia… ad ognuno il suo ruolo… ed io li amerò per sempre così, come si sentono di essere.

Grazie Elizabeth del tempo che ci hai dedicato ed un grande in bocca al “lupo” per il tuo lavoro…

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