Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?

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Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?
 

Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?

In questo articolo, vedremo di capire insieme, quale sia il ruolo del toelettatore e quali siano le sue precise responsabilità nei confronti del cane o gatto e del suo padrone. Come abbiamo visto in vari articoli pubblicati nelle varie rubriche del sito, le quattro “regole auree” (li considero dei riferimenti di tipo concettuale, poiché ognuna di queste regole si dirama in altre innumerevoli “sottoregole”) per la gestione corretta del vostro cane sono:

  1. EDUCATIVO: Socializzarlo ed educarlo correttamente (soprattutto voi stessi), insegnandogli in maniera coerente come comportarsi nei vari ambienti che lo circondano e offrirgli continui spunti che gli permettano di sentirsi utile al progetto “branco”.
  2. ALIMENTARE: Alimentarlo in maniera corretta e bilanciata (grande attenzione alle percentuali proteiche) tenendo conto sempre delle sue fasi di crescita (svezzamento, 1°crescita, 2°crescita, adulto, anziano). Tenere sempre presente che l’alimentazione condiziona pesantemente lo stato di salute del cane (indebolimento delle difese immunitarie, manifestazioni allergiche e patologie cutanee, attacchi parassitari, etc.).
  3. PSICOFISICO: Renderlo partecipe costantemente della vostra vita (gioco, passeggiate, viaggi, etc.) coinvolgendolo in regolari attività quotidiane, adatte alle sue caratteristiche di razza (Difesa, Agility, Cerca, etc.) che hanno come scopo di gratificarlo e di aiutarlo nella fase di scarico.
  4. IGIENICO E DI PREVENZIONE: Toelettarlo regolarmente al fine di controllare il suo stato di salute (di superficie) e di migliorarne le condizioni igieniche (quindi quelle legate al suo benessere) ed in secondo luogo quelle estetiche.


Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?

 
La quarta regola centra in pieno l’argomento principe di questo scritto e mira a fare chiarezza sul ruolo che ricopre il toelettatore e sulle modalità con le quali dovrebbe operare (sempre in riferimento ad una toelettatura “commerciale”). Questa figura professionale che negli ultimi anni si è dimostrata estremamente valida per la gestione igienico-estetica (e preventiva per lo stato di salute del cane o del gatto), ha il ruolo non solo di prendersi cura dei soggetti in questione per quanto riguarda il trattamento del mantello e del sottopelo, ma anche di essere un mentore per il privato, fornendo delle esaustive spiegazioni sulla regolare gestione casalinga (utilizzo di spazzola, cardatore, pettine, shampoo, etc.), sul come effettuare un regolare controllo fisico della bestiuzza in tutti i suoi aspetti (condizione del mantello e del sottopelo, delle orecchie, della cute), al fine di rendere il proprietario consapevole di ciò che fa a casa (evitando di traumatizzare la creatura eseguendo i vari trattamenti in maniera scorretta).

Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?
 
Premesso questo, andiamo nel dettaglio a scoprire quali sono i requisiti minimi che ci si dovrebbe aspettare da un ruolo così importante, per poi successivamente svilupparli:

  • Preparazione sulla biologia del cane e del gatto (per chi lo fa);
  • preparazione sulla psicologia del cane e del gatto (per chi lo fa);
  • preparazione sulle razze più comuni;
  • preparazione sulle patologie più comuni della pelle e del pelo (batterica, legata all’alimentazione, parassitaria, etc.);
  • preparazione sulle tecniche di toelettatura: bagno e asciugatura, taglio a forbice, tosatura, slanatura, snodatura, stripping, trimming, etc..

A cosa serve la preparazione sulla biologia del cane e del gatto?

Un toelettatore esperto, soprattutto quando incontra per la prima volta un cane, eviterà un approccio diretto o troppo frettoloso, poiché uno degli scopi principali di una toelettatura è quello di mettere a proprio agio la bestiuzza di turno, incominciando una relazione “professionale” duratura. Difatti nessun cane (a parte rari casi) sogna morbosamente di andare dal toelettatore per farsi manipolare, a volte anche per diverse ore; quindi premesso che avere una grande attenzione e sensibilità aiuteranno a far partire con il piede giusto questo “nuovo rapporto”, all’operatore servirà anche una approfondita preparazione sulle caratteristiche “fisiche” di un cane/gatto. Questo gli consentirà di capire, nel caso (il cane/gatto dovrebbe essere sempre accuratamente guardato prima di iniziare a lavorare con lui) ad esempio di strane posture o di un disturbo alle articolazioni, di come trattarlo sul tavolo nella iniziale fase di “sgrezzamento” (rasature igieniche, sfoltimento, pulizia orecchie, etc.). Saper manipolare il corpo del peloso (riconoscendo quindi eventuali infiammazioni, dolori articolari, carni crescenti, etc.) utilizzando solo delle “prese” (quindi solo con l’ausilio delle mani e le braccia) senza limpiego di strumenti costrittivi è una delle cose più importanti per la messa in sicurezza del soggetto e per il fisiologico rapporto di fiducia che il toelettatore dovrà andare a costruire.

A cosa serve conoscere la psicologia canina?

In molti articoli pubblicati nella rubrica di Educazione Cinofila (Massimo Visintin) si è menzionato l’argomento : “psicologia canina” ed è evidente che in qualsiasi ambito professionale che riguardi il mondo cane, avere delle preparazioni (almeno di base) di questa importante skill, agevoli lo svolgimento del lavoro stesso, compreso quello del toelettatore. Avere la capacità di riconoscere un tipo di carattere o di atteggiamento, consentirà al professionista di gestire con equilibrio qualsiasi tipologia di soggetto, garantendogli così un approccio funzionale. Spesso un toelettatore vive il problema di dover gestire periodicamente dei cani che non sono stati socializzati o educati correttamente, o che vengono da esperienze traumatiche; quindi essere in possesso di questo importante strumento lo aiuterà a non rendere standard il suo modo di porsi, andando così incontro al disagio iniziale del 4zampe al fine di favorirne la collaborazione. Un toelettatore ovviamente non deve essere solo preparato a livello tecnico, ma deve anche essere dotato di molta pazienza; infatti, l’animale essendo molto sensibile e istintivo, è in grado di percepire, in un battito di ciglia, lo stato d’animo di qualsiasi essere vivente con cui viene a contatto. Ergo, il bravo toelettatore deve essere in grado di non mettere a disagio il cane o il gatto con degli stati di nervosismo o di fastidio, ma cercando, se serve, anche un dialogo che incoraggi e gratifichi il peloso al termine di una qualsiasi azione prolungata.

Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?
 
La preparazione sulle razze più comuni.

Su questo argomento ci sono due correnti di pensiero, la prima che dice che un toelettatore ha l’obbligo di conoscere approfonditamente tutte le razze del panorama canino internazionale e una seconda, che pensa che essere preparati approfonditamente su oltre 400 razze risulti complicato e che sia più importante essere in grado, di riconoscere i vari tipi di mantello e sottopelo con le altrettante tecniche di gestione corrispondenti. Io appartengo alla seconda e penso che spesso non sia semplice effettuare un numero importante di toelettature quotidiane, partecipare agli aggiornamenti che il ruolo richiede e essere anche degli esperti di tutte le razze. In buona sostanza se vi rivolgete ad un toelettatore e vi presentate con un cane poco comune come ad esempio: un Dandie Dinmont Terrier (nella foto in basso), un Saluki, un Schipperke o un Clumber Spaniel, non è che necessariamente il toelettatore sia un “pirla” se non lo riconosce, ma potrebbe essere, che nel giro della sua clientela o della zona dove opera alcune razze non si vedano neanche in cartolina! Detto questo, è ovvio invece, che risulti inaccettabile che un cane che per caratteristiche di razza deve essere ad esempio strippato ed invece venga tosato! Come ben sapete la toelettatura commerciale è molto meno restrittiva di quella da esposizione. Quindi se avete la fortuna di incrociare il “wiki-toelettatore”, tanto meglio, ma non è essenziale, quello che conta è che risponda ai requisiti dei quali stiamo disquisendo.

Chi è il toelettatore e quali sono le sue responsabilità?
Immagine di: You Tube – il famoso Dandie Dinmont Terrier 🙂

Le patologie più comuni della pelle e del pelo.

Rimanendo sempre sulle competenze che deve avere un buon toelettatore, un’altra di queste è quella che io chiamo di tipo “preventivo” o di “riconoscimento”. Cercherò di spiegarmi meglio… premetto che non intendo fare un elenco delle più comuni patologie del pelo e della pelle, poiché abbiamo già realizzato un articolo su questo argomento (CLIKKA), ma sono più interessato nello spiegare perché un toelettatore deve essere in grado di saper individuare eventuali problemi. Come ho già chiarito in altre news,  il cane perché mantenga la sua igiene è bene che frequenti la toelettatura almeno ogni venti – venticinque giorni, con questo tipo di ciclicità, l’operatore è in grado di vedere l’animale spesso e quindi di riconoscere alcune “anomalie” e segnalarle al proprietario, che se derivanti dall’alimentazione si rivolgerà per tempo ad un Esperto della Nutrizione, diversamente dal Veterinario se saranno patologie con origini endocrine, batteriche, tumorali, etc..

Il toelettatore deve essere preparato sulle tutte le tecniche di toelettatura.

Come ben sapete, ogni cane è un mondo a sé (cioè non necessariamente si deve decidere lo stesso approccio – anche su cani della stessa razza) e di conseguenza come accade per la nutrizione, per la preparazione atletica e per altre attività di razza, anche per la gestione del mantello e sottopelo di un cane, il toelettatore deve essere in grado di padroneggiare perfettamente tutte le tecniche per poter scegliere (spesso in base anche alle esigenze del cliente) quella più adatta al soggetto che andrà a toelettare.
 
IN CONCLUSIONE: Ogni toelettatore crede nei propri principi e ideali e ovviamente cerca di trasferirli nel suo lavoro, ma secondo me, il vero professionista è prima di tutto una persona che svolge questo lavoro perché vuol far del bene in primis alla bestiuzza, quindi ha a cuore il suo stato d’animo, la sua salute, la sua igiene e poi la sua estetica. Effettuare un perfetto taglio a forbice riconsegnando il cane pieno ancora di nodi o senza tutte le rasature igieniche non è toelettare, consegnare il cane pieno di graffi sulla cute ma bello bianco e pulito non è toelettare, consegnare il cane nell’ora e mezza promessa, ma scassato di nervi o impaurito non è toelettare, drogare il cane perché stia bello tranquillo non è toelettare, non riconoscere eventuali patologie e quindi non segnalarle al proprietario non è toelettare… il toelettatore serio permette al proprietario di assistere alla toelettatura del suo cane, il toelettatore serio si occupa del proprietario con la stessa attenzione del quale si occupa del cane/gatto. Il toelettatore, come l’esperto della nutrizione , il veterinario, l’educatore cinofilo e tutte le altre figure che gravitano attorno a questo mondo, hanno il dovere di fare informazione in maniera seria e coscienziosa!

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