Come è fatto il pelo dei nostri migliori amici?

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Come è fatto il pelo dei nostri migliori amici?
 

Come è fatto il pelo dei nostri migliori amici? Ci sono differenze tra cane e gatto?

LA CUTE
La cute del cane e del gatto è come quella dell’uomo, costituita dall’epidermide e dal derma, a sua volta connesso con il tessuto sottocutaneo. Il derma è costituito da fibre collagene ed elastiche, vasi sanguigni e fibre nervose. L’epidermide è la parte più esterna della cute ed è composta dalle cellule epiteliali disposte su diversi strati. Diversamente dall’uomo l’epidermide del cane e del gatto è sprovvista dello strato corneo che è presente solamente nel tartufo e nei cuscinetti plantari; essa si presenta sottile e delicata. I peli che costituiscono il mantello fanno parte degli annessi cutanei. Ogni pelo possiede il suo follicolo sul fondo nel quale c’è la gemma germinale. I peli primari si manifestano più grossi e rigidi mentre i peli secondari (sottopelo) sono più sottili e delicati. Va fatta una distinzione: i peli del cane sono diversi da quelli del gatto perciò è importante utilizzare dei prodotti e strumenti specifici per la toelettatura degli stessi. Ricordatevi sempre che il pelo è lo specchio dell’organismo, difatti verificarne le condizioni quotidianamente vi permetterà di valutare costantemente lo stato di salute del vostro peloso. In riferimento agli articoli scritti dall’esimio Cesare Gilardi (Esperto della nutrizione) faccio notare che: spesso la caduta eccessiva di pelo, le condizioni di opacità del mantello, una non buona pigmentazione ed una strana consistenza dello stesso, sono determinati da una scorretta alimentazione, pertanto laddove vi venga suggerito di tosare il cane o il gatto per porvi rimedio è da considerarsi assolutamente sbagliato. Ovviamente il pelo si modificherà anche se il soggetto sarà sottoposto per eventuali patologie e ad un uso aggressivo di antibiotici e cortisonici. Ora andremo a vedere come è composto un pelo e successivamente a cosa serve.

IL PELO
Il pelo è una formazione annessa all’epidermide, che comporta un bulbo ed una radice, un fusto e una punta (le ultime due sono le parti visibili). Il pelo è costituito dall’agglomerazione di cellule morte ricche di cheratina (link) e la sua conformazione (che gli dona la sua rigidezza) ci permette di distinguere, dal centro verso l’esterno:

  • Il midollo
  • La corteccia
  • La cuticola

Il pelo nasce in un follicolo pilifero nel fondo del quale alcune cellule specializzate si moltiplicano attivamente. In certi stadi della sua evoluzione, il follicolo pilifero comprende anche:

  • Una o più ghiandole sebacee, cioè produttrici di sebo, il quale conferisce al pelo la sua impermeabilità e gli dona l’aspetto lucido; numero anomalie sono dovute ad un cattivo funzionamento di queste ghiandole e come si diceva in precedenza spesso causato da un’alimentazione scorretta.
  • Le ghiandole sudoripare, le cui secrezioni sono insufficienti per produrre un certa quantità di sudore, salvo (come si diceva in precedenza) a livello dei cuscinetti, dove le ghiandole sono di natura particolare.
  • Il muscolo erettore, la cui contrazione fa drizzare il pelo; ciò avviene in particolari condizioni emotive dell’animale, per combattere il freddo.

Da ciascun follicolo escono più peli (CANE):

  1. Un pelo di giarra (detto anche pelo di guardia o di copertura), lungo, duro e pigmentato che dà al pelo il suo orientamento, il suo aspetto più o meno diritto o piatto e la sua colorazione.
  2. I peli fini (peluria o lanugine), che formano il sottopelo il cui numero è molto variabile (da 2 a 5 nel Bassotto, una decina nel Rottweiler) .
  3. I peli lanosi si osservano solo in determinate razze (ad es. Bichon Poil Frisè, Barboni, Pastori Ungheresi).

L’abbondanza dei follicoli dipende, anch’essa dalla razza (sono spesso più numerosi nelle razze con il pelo raso) e dalla regione del corpo (sono meno numerosi sull’addome e sulle orecchie).

Come è fatto il pelo dei nostri migliori amici?

 
I GRANDI TIPI DI PELO NEL CANE

Pelo a debole densità

  • Cani nudi: sparizione quasi totale dei peli (ad esempio: Chinese crested dog, Xoloitzcuintle).
  • Cani a pelo raso: pelo uniformemente corto, pochissimo sottopelo (ad esempio: Boxer, cani da muta, Dobermann, Bull-Terrier, Shar-Pei).

Pelo normale

  • Cani a pelo corto: pelo di giarra di più centimetri, sottopelo sviluppato, pelo più corto sul muso e sul davanti delle membra (ad esempio: Pastore Tedesco, Pastore della Beauce, Rottweiler).

Pelo fitto

Cani a pelo lungo:

Tipo Èpagneul: grande differenza di lunghezza del pelo a seconda delle regioni del corpo (Setter, Èpagneul Bretton). Ne esistono diverse varianti:  

  • Cani da montagna con sottopelo fitto (ad esempio: Leonberger, Cane da montagna dei Pirenei)
  • Pastori a pelo lungo (ad esempio: Collie, Pastore delle Shetland)
  • Cani nordici dal pelo fittissimo (ad esempio: Chow-Chow, Siberian Husky)

Tipo Barbet: pelo lungo su tutto il corpo (ad esempio: Bobtail, Bichon Poil Frise, Pastore della Brie, Lhasa Apso); ne esistono di due varianti:

  • Varianti naturali: Levriero Afghano (pelo meno fitto sul dorso), Pastore dei Pirenei (pelo meno fitto sul muso).
  • Varianti per acconciatura: Barbone, Bedlington-Terrier.

Cani a pelo duro:

Pelo di lunghezza media identica su tutto il corpo (ad esempio: Griffone Korthals, Pastore di Piccardia, Bovaro delle Fiandre); ne esistono di due varianti:

  • Varianti naturali: Cairn-Terrier, West-Hightland-White Terrier,(pelo scemato sulla faccia).
  • Varianti per acconciatura: Fox Terrier, Schnauzer.

IL PELO DEL GATTO
Come abbiamo sopradescritto la cute del gatto, a differenza di quella del cane è più sottile e ha uno spessore medio di 0,4 – 2 mm.; è più spessa sul dorso e sulla parte prossimale degli arti mentre è più sottile sul ventre. Nelle zone prive di pelo (tartufo e cuscinetti plantari) lo strato cellulare è più spesso (fino a 9 mm.) e come nel cane è ricoperto da uno strato corneo molto sviluppato. Nel gatto ogni follicolo pilifero contiene un pelo primario centrale, fino a 5 peli primari laterali e fino a 20 secondari:
I peli primari principali: (peli di protezione) sono rigidi e ricoprono tutta la superficie cutanea svolgendo un ruolo protettivo nei confronto della pioggia; essi sono anche responsabili anche del colore del mantello. All’interno del gruppo follicolare i follicoli piliferi primari sono i più grandi ed i più lunghi(arrivano sino alla zona più lunga del derma) ed ad essi sono annesse le ghiandole sebacee, sudoripare e un muscolo erettore del pelo. Questi peli permettono al gatto di proteggersi dalle aggressioni esterne grazie alla loro impermeabilità e la possibilità di rizzarsi farà sì che si crei una specie di “camera d’aria” che lo difenderà dal freddo oppur che lo farà apparire più grosso in caso di aggressioni, manifestando uno stato di collera o di paura.
I peli primari secondari: (peli di “guardia” o di “barba”) sono moderatamente flessibili e più sottili rispetto a quelli primari. Sono peli radi con un leggero rigonfiamento verso la punta; questi, il cui ruolo è isolante e protettore, sono più o meno lunghi, a seconda delle razze e determinano la classificazione in:

  • Pelo corto
  • Pelo semi-lungo
  • Pelo lungo

I peli secondari: (detti di “borra”, sottopelo o peluria) sono fini e soffici; compongono il sottopelo responsabile del mantenimento della temperatura corporea.
Una quarta categoria di peli: possono essere considerate le “vibrisse”. Sono peli tattili che si trovano sulla testa, a livello dei cuscinetti delle zampe anteriori e sul dorso del micio. Rispetto agli altri peli del mantello sono in numero decisamente inferiore, ma essendo peli “tattili” agiscono come antenne sensibilissime, permettendo al gatto di spostarsi agevolmente al buio e di percepire l’avvicinarsi di qualcuno anche quando è girato di spalle. In considerazione di tutto ciò la tosatura del gatto è da considerarsi sconveniente poiché l’eliminazione delle vibrisse presenti sul suo mantello lo pongono in una condizione di intenso disagio. È ovvio che in caso di mantelli irrimediabilmente infeltriti sarà inevitabile dover tosare il gatto. Il mio consiglio è quindi, in presenza di soggetti con abbondanti sottopeli di spazzolarli regolarmente (almeno due volte a settimana) al fine di non dover ricorrere ad una soluzione così radicale. Ricordatevi inoltre che come per il cane la soluzione di tosare l’animale poiché perde molto pelo in casa è decisamente scorretta, poiché come abbiamo già visto spesso la natura di questo disagio è motivata da una scorretta alimentazione o particolari stati di stress al quale è sottoposto il felino! Nella prossima news andremo a trattare le varie fasi di crescita del pelo… a presto!

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