Come possiamo proteggere il nostro cane dai forasacchi?

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Come possiamo proteggere il nostro cane dai forasacchi?
 

Come possiamo proteggere il nostro cane dai forasacchi?

Quando ci accingiamo ad uscire dalla porta di casa, per andare in passeggiata o in gita con il nostro cane (o più cani), la nostra mente scorre velocemente la lista delle necessità… sacchetti per i bisogni, pettorina o collare, guinzaglio adatto al tipo di escursione (ad esempio, corto per la città, lungo o allungabile per la campagna, montagna, lago etc.), scodella pieghevole per le gite fuori porta, bottiglia dell’acqua, prodotto apposito (per la pulizia) per le deiezioni del cane, eventuali pappe, copertina per Fido nel caso la gita preveda una sosta nel ristorante della zona interessata, etc. etc.. Mediamente, un proprietario attento, ha due zaini, quello per le necessità famigliari e quella per il cane… molti però non tengono conto dell’aspetto pre-uscita! Qualcuno si domanderà “ma di che diavolo parla!”… ma della toelettatura ovviamente! Leggendo questo articolo capirete nel dettaglio come possa rendersi realmente utile… nel frattempo divaghiamo “miratamente” un po’! Si è parlato in diversi articoli delle punture di insetti, del pericolo della temutissima processionaria, dei bocconi avvelenati e dei morsi della vipera, ma un altro pericolo “silente” ma altrettanto dannoso è quello dei forasacchi!

Come possiamo proteggere il nostro cane dai forasacchi?

 
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, i forasacchi sono le estensioni vegetali di alcune spighe appartenenti alla famiglia delle graminacee. Tendenzialmente le possiamo incontrare dappertutto, sia in città e relativi parchi, che in “trasferta” verso zone tipiche delle gite (lago, montagna, mare). Queste “spighette” dall’aspetto “inoffensivo”, non solo crescono spontaneamente in ogni dove, ma hanno anche la fastidiosa caratteristica di attaccarsi con grande facilità a qualsiasi cosa venga in contatto con loro e “grazie” ai suoi dentelli, di avanzare attraverso: pelo (principale veicolo), pelle e carni (il movimento è indiretto, difatti avviene grazie alle sollecitazioni motorie del soggetto “attaccato”), provocando a volte danni molto seri in varie regioni del corpo. Le zone più soggette dovute alla curiosità fisiologica del peloso sono:

  • Occhi: Il forasacco insinuandosi dietro la terza palpebra causa una forte lacrimazione che dopo qualche giorno (se non estratta per tempo – meglio se dal veterinario), può sfociare nell’eiezione di materia purulenta. Le conseguenze di un mancato pronto intervento può portare a delle ulcere corneali, che spesso sono infette e richiedono importanti trattamenti clinici.
  • Orecchie: Il condotto uditivo diventa una facile via per il forasacco (soprattutto su cani con orecchie lunghe e pendule), che potrebbe, se non preso in tempo, arrivare sino al timpano con gravi conseguenze. Una cosa molto importante nella ricerca ed eliminazione del vile “perforatore” è prestare attenzione nel toglierlo, il forasacco potrebbe facilmente spezzarsi (e quindi rimanere ancora dentro).
  • Tartufo: Il forasacco insinuandosi nella cavità olfattiva provoca nel cane forti e continuati starnuti (e questo è un bene perché ci fornisce le avvisaglie) e se non rimosso in tempo può produrre infiammazioni, gravi infezioni e rinorragia. Questo nel migliore dei casi, perché laddove non si proceda con l’asportazione, l’invasore potrebbe proseguire la sua corsa sino addirittura ad un polmone.
  • Zampe: Un tipico segnale della presenza di un forasacco (dermatiti a parte) è quando il vostro cane si lecca ripetutamente tra le dita di una o più zampe. In quel caso potrebbe essere già accaduta l’azione perforatoria del vegetale, che ha già scavato la sua “galleria” all’interno della zampa stessa. A quel punto per una questione fisiologica (grazie anche alla forte infiammazione) il cane inizierà a zoppicare in maniera preoccupante. Anche in questo caso bisogna provvedere all’estrazione del forasacco, ma nello specifico sarà fondamentale l’intervento del veterinario che provvederà chirurgicamente.
  • Zone intime/linguine: Spesso il cane di turno è un abile rotolatore 🙂 , oppure decide per qualche ragione di accucciarsi proprio su un bel mucchio di spighe. Il risultato sarà che farà incetta di forasacchi, che come spiegato inizialmente verranno a contatto con il sottopelo (per i soggetti che lo possiedono) per poi, una volta “ancorati”, inoltrarsi verso le carni e provocando così dei grossi ascessi. Diciamo che se accade in aree dove non sono presenti orifizi, grazie al controllo quotidiano del soggetto (spazzolatura quotidiana) si riesce quasi sempre ad accorgersene in tempo ed a eliminarle senza grossi problemi, la faccenda prende un’altra piega se il farabutto si fa strada in aree come zone vicine l’ano, gli organi sessuali, il linguine e le ascelle.

Come possiamo proteggere il nostro cane dai forasacchi?
 
Ora, compreso qual’è il problema, vediamo cosa poter fare per gestirlo preventivamente: come abbiamo spiegato in altri articoli la procedura corretta di una toelettatura prevede le rasature igieniche… queste non sono altro che l’eliminazione (mediante l’utilizzo di una tosatrice per le zone intime e delle dita per le orecchie) del pelo, in alcune specifiche regioni del corpo del nostro amato bau. Premetto sempre, che questa forma semplice della gestione del cane appartiene alla letteratura commerciale e che in nessuna maniera vuole essere da esempio per la più tecnica toelettatura da esposizione. Detto questo, ritengo utile spiegare la convenienza nel rinunciare ad un po’ di estetica (per quei periodi dell’anno in cui si presenta il problema) a vantaggio della più facile gestione casalinga. È evidente che le così dette rasature igieniche (nello specifico: orecchie, occhi, suole, linguine ed ascelle, zone intime e ano), normalmente dovrebbero essere eseguite di default da qualsiasi toelettatore, ma l’importante è sapere che le scelte che coinvolgono nello specifico occhi, orecchie, tartufo, zampe e zone intime hanno nello specifico anche un’azione preventiva. Vediamo quale:

Occhi e tartufo: La regione è quella della testa (per le orecchie farò un discorso a parte) e sempre per i cani “con molta crescita” (è ovvio che i cani a pelo raso o corto, ad esempio, come un Weimaraner, un Bealge, un Boxer, etc. non sono contemplati), mediante forbice sfoltitrice, tosatrice, o stripping (a seconda delle caratteristiche del mantello) andare ad eliminare le quantità sotto gli occhi e sulle zone che vanno dal tartufo alla commessura labiale (spesso il forasacco si conficca anche nelle gengive e tra i denti del cane).

Orecchie: Le orecchie più colpite, come già visto, sono quelle lunghe e pendule, pertanto escludere qualsiasi forma di pelo lanuginoso all’interno delle cavità (mediante l’utilizzo di una polvere che aiuti la presa delle dita) e nella gestione della lunghezza (1,5 mm.) della parte interna dell’orecchio, sarà efficace non solo nella fase di riconoscimento del problema, ma si dimostrerà utile soprattutto nel rallentare la “corsa” del forasacco.

Zampe: Le suole sono la superficie composta dai polpastrelli della zampa del nostro cane; togliere periodicamente il pelo che cresce tra di essi e tra le dita del cane, come detto sopra, agevola nel riconoscimento e nella minore possibilità che la spighetta faccia presa e quindi si insinui.

Zone intime/linguine/ascelle: Sono tutte zone facilmente raggiungibili dai vile vegetale, pertanto il disboscamento (da 1 a 1,5 mm.), è assolutamente consigliato.

RICAPITOLANDO: Il forasacco come abbiamo visto, può produrre danni importanti all’organismo del cane/gatto, pertanto i “consigli per gli acquisti” sono: toelettate regolarmente (una volta ogni 20/25 giorni ca.) il vostro peloso, controllatelo regolarmente mediante l’utilizzo di una spazzola, pettine o cardatore (soprattutto la sera – poca luce – al rientro dalla passeggiata), alla minima avvisaglia (ovviamente concreta) rivolgetevi di corsa al veterinario…

Come possiamo proteggere il nostro cane dai forasacchi?

Immagini di: www.cockerspanielinglese.it e www.inseparabile.com 

Poi se magari: evitate le zone piene di forasacchi, state attenti a dove si infila il vostro cane (o cani) mentre fate il giretto, vi aiutate con un guinzaglio corto, sarebbe meglio! Ah… una dritta… per tutti i cagnetti dalle bellissime orecchie lunghe, consiglio come si usa fare per i pasti del Cocker, di applicare sopra le orecchie (in modo di mantenerle aderenti alla testa) una fascetta di cotone elastica o i più moderni para orecchi (nella foto sopra)… escluderà la possibilità che la spighetta possa raggiungere l’orecchio e soprattutto il suo interno.

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