Cucciolo in arrivo: la primissima toelettatura e le relative attenzioni.

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Cucciolo in arrivo: la primissima toelettatura e le relative attenzioni.
 

Cucciolo in arrivo: la primissima toelettatura e le relative attenzioni.

Come spesso accade, uno dei giorni più emozionanti per un neofita (e non solo) è quello in cui va a prendere al canile o in un allevamento un cucciolo. Ovviamente, sono rari i casi in cui il pelosino vi viene consegnato fresco e “shampato”, ma anzi, di solito ha un olezzo che è un misto tra pipì, popò e terra. Istintivamente (a parte qualche persona dal forte spirito di adattamento), la prima cosa che viene da pensare (una volta che dopo qualche giorno il piccolino si è ambientato) è: “devo assolutamente fargli un bagno!”. Il problema è che la primissima toelettatura del cane, come ben sapete, è consigliata solo dopo i primi quattro mesi di vita (per la maggior parte delle razze, per alcune anche dopo), cioè dopo che si sia completato il primo ciclo delle vaccinazioni con relativo richiamo e il piccolo sia in condizione di salute ottimale. Detto che il cucciolo non andrebbe mai separato dalla prima famiglia (mamma, fratellini) prima dei 90 giorni, è logico pensare che dalla consegna al periodo idoneo, dovrete stare fianco a fianco (e relativi profumi naturali 🙂 ) con lui, per almeno una ventina di giorni, pertanto bisognerà comunque provvedere in qualche modo. Allora, il consiglio per questo periodo (e anche per la futura gestione casalinga) è quello di munirvi di una spazzola o cardatore (sempre in funzione della tipologia di mantello), di un panno agli ioni d’argento e poi di una bella scorta di salviette profumate (ci sono varie profumazioni, io amo quelle all’olio di neem o quelle alla vaniglia o camomilla) specifiche per i cani e di un prodotto specifico per gli occhi e le orecchie. Ora, questo che vi sto per descrivere è uno dei due passaggi più importanti per introdurre il peloso nel “simpatico” mondo della gestione igienica, quella quotidiana e non solo.

Cucciolo in arrivo: la primissima toelettatura e le relative attenzioni.
 
Come spiegato in altri articoli, per qualsiasi forma di educazione o abitudine alla routine famigliare basata su regole e precise e costanti informazioni, il primo step è quello di non rendere il tutto un evento traumatico! Spiegato di cosa munirvi, ora vi illustrerò passo per passo cosa fare, per poi passare alla prima e vera toelettatura, cioè quella che effettuerete con un toelettatore professionista. Quindi, per prima cosa identificate un luogo “diverso” della casa idoneo al trattamento e appoggiate delicatamente Fidino su un tavolo che abbia un’altezza adatta per l’operazione, troppo basso risulterà scomodo e vi metterà in una scorretta “fase di insofferenza”, che ovviamente il piccolo percepirà. Dategli qualche minuto per ambientarsi rimanendo costantemente a contatto con lui e offrendogli un premietto alimentare, dopodichè, iniziate a palpeggiarlo in ogni regione del corpo, in modo, così facendo, di carpire le condizioni del mantello e al contempo offrendogli così un piacevole massaggio. Messo a proprio agio, di solito l’ignaro “zozzone” sarà ben disposto a proseguire la manovra “cane pulito”. Prendete la spazzola/cardatore e come spiegato nell’articolo precedentemente linkato, procedete con la spazzolatura. Mi raccomando, dovete usare delicatezza (il piccolo ha un “piumaggino” pertanto non serve applicare molta forza) e piano piano toglierete, pelo morto e qualche nodino (se il mantello è lungo). Eseguita la fase di “sgrezzatura”, la seconda prevede l’utilizzo di un guanto agli ioni d’argento che “attiverete” bagnandolo con dell’acqua; poi passerete il panno umido su tutto il corpo del piccolino e così facendo eliminerete buona parte della componente batterica da pelo e cute. La terza fase sarà quella di svolgere la procedura con una o più salviette profumate, facendo bene attenzione a non passarla su occhi, tartufo e l’interno delle orecchie. Infine bagnerete con un prodotto igienico per le orecchie uno o più cotton fioc, che passerete delicatamente solo all’interno del padiglione auricolare (non nel canale uditivo). Mi raccomando, l’azione non deve essere per nessuna ragione invasiva (l’orecchio è una delle parti più delicate e sensibili), perché se verrà memorizzata dal piccolo come tale, non si farà mai più toccare le orecchie che invece gli dovrete toelettare d’ora in avanti una volta ogni 20-25 giorni), pertanto ricordatevi che questa è solamente una fase preliminare atta a togliere lo sporco. Ah quasi dimenticavo, per quanto riguarda gli occhi provvederete a pulirgli la regione aderente utilizzando un prodotto alla camomilla/hamamelis aiutandovi con un dischetto di cotone (di quelli che le signore usano per struccarsi). A questo punto “Giacomino” andrà premiato con tre azioni che renderanno positiva l’esperienza, in questo ordine: premio vocale, fisico e alimentare. Con questa triplice premio gli state confermando che farsi pulire è cosa buona e giusta. Attenzione, facilmente l’odore potrebbe non essere andato via del tutto, pertanto il giorno successivo rifarete la procedura ad eccenzion fatta delle orecchie. Ricordatevi, qualsiasi azione maldestra o di costrizione rivolta al piccolo, verrà ricordata da lui come momento poco piacevole, quindi armatevi di pazienza, dolcezza ma anche di fermezza (dovete trasferire tranquillità non agitazione!), ricordatevi che farsi praticare questa “strana” attività per lui è una grande dimostrazione di fiducia verso qualcuno che conosce da poco. Concludo ricordandovi due cose: quella che state esercitando è una delle prime forme di interazione (educazione/scambio) con il piccolo e come tale deve essere effettuata con la massima serietà, niente: cucci cucci, povero piccino, sta bon che femo subito, etc etc…. e che cavolo! Mica vi capisce lui! La seconda è che se svolgerete correttamente questa “attività di coppia” (oltre all’educazione cinofila e a tutti percorsi previsti per il suo miglior inserimento nel vostro contesto familiare) un cane che si fa toelettare senza problemi sarà un cane ben educato sia in casa che con il toelettatore, pertanto occhio… che come sempre come si comporterà dipende solo da voi!

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