Cura ed igiene del mantello del gatto a pelo corto…

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Cura ed igiene del mantello del gatto a pelo corto e lungo

Gli strumenti di cui ci dobbiamo avvalere sono: pettine a denti stretti, a denti medi e cardatore. I gatti come i cani, sono anch’essi forniti di due mantelli: lo strato sotto di pelo corto e morbido (sottopelo) ed il pelo di copertura più lungo, che fornisce idrorepellenza e tinta. Per una ottimale condizione c’è bisogno di spazzolarli almeno una volta alla settimana, abituandoli fin da piccini sia alla pettinatura che al bagno, <<così sfatiamo subito la diceria che il gatto non va lavato e che si lava da solo!!!>>. Per pettinarlo si passa prima il cardatore lavorando prima il gatto di fianco sul lato destro e poi sul lato sinistro, passando la spazzola alzeremo e tireremo fuori dalla base ogni strato di pelo. La stessa ciocca,  dopo essere stata “aperta” con il cardatore, verrà poi ripassata con un pettine prima a denti medi (soprattutto se è molto trascurato) e poi a denti stretti, fino a che non scorre perfettamente. I gatti in base alle stagioni hanno il pelo in condizioni diverse: in autunno iniziano a infoltire la pelliccia, che a dicembre più o meno sarà al massimo della crescita (questa condizione dura poco), poi in gennaio il micio inizierà la perdita del mantello, che continuerà in modo sempre più massiccio fino alla primavera inoltrata. Un gatto ben mantenuto nei mesi estivi avrà una pelliccia molto diradata, morbida e più corta… finita l’estate inizierà subito a rinfoltire il pelo… e così via. Va da sè che i mesi in cui dobbiamo sottoporre il nostro felino a rigorose pettinate settimanali, va dall’autunno alla primavera. Oltre alle costanti spazzolature il  gatto avrà bisogno di tenere regolarmente accorciate e/o controllate le unghie, che sono retrattili, quindi per poterle osservare bisogna praticare una leggera pressione con indice e pollice sul polpastrello per farle “uscire”. Di norma i gatti si fanno le unghie affilandosele su mobili, divani, muri, grattatoi etc. oppure anche mordendosele. Qualora ciò non avvenga, oppure si volesse salvare divani e tappeti, possiamo ricorrere all’accorciamento dell’uncino dell’unghia con un apposito tronchesino, provvedendo ad eliminare solo quella parte d’unghia che cresce oltre la matrice (parte dell’unghia dove scorre il capillare). Bisogna però essere un po’ abili nel farlo quindi se non ve la sentite meglio ricorrere ad un toelettatore che in pochi minuti vi risolve il problema. Ogni giorno ricordiamoci di pulire gli occhi del micio con salviettine o lozioni apposite, per evitare che si possano creare crosticine all’angolo interno dell’occhio, (soprattutto nei gatti persiani) che se a lungo trascurate possono creare ulcerazioni cutanee. Se invece volete evitare fatica, errori e soprattutto volete avere un gatto in perfette condizioni di pelo, potete avvalervi della figura del toelettatore. Normalmente invitiamo il cliente a frequentare mensilmente il nostro salone per pettinare perfettamente il gatto, accorciare le unghie, praticare a richiesta una più o meno abbondante rasatura della zona anale, controllare le orecchie e pulire dalle eventuali crosticine gli occhietti. Abituandolo fin da piccolo inoltre , il toelettatore periodicamente provvederà a praticare il bagnetto, che se effettuato correttamente (eccellente è il bagno all’ozono) ed asciugando il gatto con phon a resistenza, pettinandolo continuamente, aiuterà il vostro beniamino ad avere un mantello sempre in eccellenti condizioni di pelle e pelo. Ora per rendervi il lavoro a casa più semplice ho preparato questo video affinchè vi sia più facile apprendere il metodo corretto… buona visione e a presto!
 

 

 

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