Il ciclo follicolare e i relativi condizionamenti…

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Il ciclo follicolare e i relativi condizionamenti...
 

Il ciclo follicolare e i relativi condizionamenti dei vostri migliori amici

Di cosa è costituito il pelo lo abbiamo già approfondito nella precedente news, quello che invece andremo a vedere ora è il così detto “ciclo follicolare”.

Il follicolo pilifero è caratterizzato da un’attività “ciclica”, che presenta una fase di crescita detta Anagen (di tipo ereditario) che fa si che il soggetto produca mediamente 0,3 mm. (un cm. al mese) circa di peli al giorno e ne determinerà la lunghezza finale dell’animale (ovviamente varierà dalla razza e dalla fisiologia), una fase intermedia definita Catagen e una fase di riposo detta Telogen nella quale il follicolo si ritrae causandone la caduta del pelo. Il follicolo pilifero in fase anagena è caratterizzato da una “papilla dermica” ben sviluppata, fusiforme, circondata dalle cellule “matricali” che andranno a costituire il bulbo pilifero (il follicolo anagen si estende nel derma profondo e nell’ipoderma). La seconda fase della vita del pelo cioè quella catagena (dura tra le due e le tre settimane) è determinata da una periodo di involuzione nella quale il follicolo incomincia una fase di riposo, mentre la papilla pilifera tenderà a ridimensionarsi (non trasferendo più melanosomi alle cellule corticali). La fase telogena (che dura mediamente dalle quattro alle sei settimane) invece si manifesta con l’assenza di attività da parte del follicolo pilifero e il pelo di conseguenza si stacca e cade. In questo periodo consiglio di spazzolare frequentemente l’animale al fine di agevolare una ripresa più veloce del ciclo follicolare (nuova fase anagena) che riprenderà in maniera spontanea dopo la caduta “agevolata” del pelo.

Il ciclo follicolare e i relativi condizionamenti...
Immagine di: www.mediostarnext.it
 
La fase anagena di divide in sei stadi:

  • Gli stadi da 1 a 4 sono definiti Protanagen.
  1. Le cellule della papilla aumentano di volume e formeranno il nuovo follicolo.
  2. Il bulbo cresce di dimensione circondando la papilla.
  3. La papilla è ormai circondata dal nuovo bulbo (non ancora formato del tutto) ma inizierà a svilupparsi il nuovo pelo.
  4. Il follicolo è finalmente completo e il pelo è ormai vicino al colletto pilifero.
  • Lo stadio 5 è detto Mesanagen (o anche fase di crescita accelerata) nel quale la crescita del pelo sarà rapida e costante.
  • Lo stadio 6 viene definito Metanagen (o fase di allungamento) ed avviene quando il pelo è in superficie.

Quindi dopo avere visto come funziona un intero ciclo di nascita e morte del pelo, andremo a fare delle considerazioni concernenti le mute. Le fasi di Anagen, Catagen e Telogen variano da soggetto a soggetto (non sono assolutamente standard), questo perché l’organismo di ciascun animale lavora in maniera diversa. Nel cane e nel gatto come nell’uomo l’attività di ciascun follicolo è indipendente da quella dei follicoli vicini, questo fenomeno si traduce in una muta a “mosaico”. La proporzione dei peli nelle tre fasi, varia enormemente da un’animale all’altro e da un periodo dell’anno all’altro.

Ora andremo a vedere cosa condiziona questo fenomeno:

Il clima e le stagioni: influiscono sulle linee temporali delle fasi di crescita e caduta del pelo; la muta primaverile è molto più aggressiva rispetto a quella autunnale (formazione di pelo più lungo e soprattutto più duro), difatti quasi alla fine dell’ inverno il 90% dei peli primari ed il 100% dei peli secondari entra in fase catagena e verso marzo – aprile passerà a quella telogena. Come già visto ricomincerà la fase anagena ed in estate – inizio dell’autunno il 50% dei peli primari e secondari ritorneranno in fase telogena generando la seconda muta.

La razza: Come abbiamo citato precedentemente la fase anagen è determinata dal patrimonio genetico, pertanto la sua durata sarà diversa da razza a razza. Ne va da sé, che più lungo sarà il pelo, più durerà la fase anagena. Una condizione sempre legata alla genetica del singolo è la distribuzione più o meno uniforme del pelo sul corpo dell’animale, questo perché ogni follicolo è indipendente e genera il pelo in maniera asincrona dando vita ad un fenomeno definito “muta a mosaico”. Pertanto un follicolo è indipendente e potrebbe essere in fase anagen, mentre un altro potrebbe essere in telogen. Una cosa che invece accomuna sia il gatto che il cane (ed è invece standard) è la continua ciclicità del processo. Parlando di razze: ve ne sono alcune (canine) nel quale la fase anagena è molto lunga pertanto sarà difficile assistere ad una naturale perdita di pelo ad esempio i Barboni o i Pastori Bergamaschi. Diversamente esistono delle razze che sono soggette al di là delle due classiche mute stagionali ad una perdita costante di pelo durante tutto l’anno come ad esempio: i Beagle, i Labrador o i Pastori tedeschi. Una razza invece che fa una muta ogni due anni è il Siberian Husky.

Il ciclo follicolare e i relativi condizionamenti...
 
La Luce: Un aspetto importante delle mute bi-stagionali sono le variazione legate al fotoperiodo (aumento o diminuzione della secrezione di melatonina). Un cane che vive all’aperto presenta un periodo di muta molto più breve rispetto a quello che vive in appartamento, questo grazie al calore e alla luce artificiale, difatti hanno una muta che si prolunga oltre la stagione normale. Il fotoperiodo interviene in maniera significativa a causa della stimolazione:

  • Dell’epifisi
  • Dell’occhio (esposizione della retina alla luce)
  • Dell’ipotalamo
  • Dall’aumento o diminuzione della melatonina (è secreta nelle ore di buio)

Apro e chiudo una parentesi sulla melatonina: il ruolo della melatonina è dimostrato dal fatto che la sua somministrazione induce allo sviluppo del pelo invernale e ne previene la muta estiva.

Gli ormoni: Anche quelli non foto-dipendenti variano l’attività follicolare. In linea generale gli ormoni tiroidei, il somatòtropo e gli androgeni inducono l’ingresso in fase anagena, mentre i cortisonici gli estrogeni e i progestinici porteranno ad una fase telogena (perdita di pelo). In poche parole gli ormoni tiroidei e l’ormone della crescita attivano la ripresa dell’attività follicolare, mentre gli ormoni sessuali, steroidei, corticoidi la inibiscono.

La dieta: Assicuratevi di nutrire il vostro cane con una dieta sana, equilibrata e ricca di Omega; utilizzate alimenti che contengano proteine leggere (naturali) non superiori al 24% (ricordatevi che i peli sono composti per il 70-90% da proteine – cheratina) e che non siano arricchiti di appettizzanti, farine animali o altro genere di riempitivi. Una alimentazione priva di proteine porterà alla formazione di peli molto sottili e quindi che tenderanno a spezzarsi.

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