Il vostro cane o gatto d’estate ha caldo?

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Il vostro cane o gatto d'estate ha caldo?
 

Il vostro cane o gatto d’estate ha caldo? Ecco cosa fare… o meglio cosa non fare!

Nella precedente news (CLIKKA) abbiamo visto come e quando utilizzare il cardatore, cercando nella maniera più semplice possibile di far capire quanto sia importante una corretta gestione del mantello dei nostri pelosi. In questo articolo l’argomento principale saranno ancora il pelo di copertura e il sottopelo del nostro 4zampe. Sia per il cane che per il gatto come abbiamo già detto, il pelo di copertura svolge il ruolo di “impermeabile” mentre il sottopelo di “copertina termoregolatrice”. Ci tengo a fare questa distinzione poiché svolgono entrambe un ruolo molto importante nella protezione della cute, ma con funzioni diverse:

  1. Pelo di copertura: protegge dalla pioggia (con le dovute proporzioni), dai raggi solari, dalle polveri, dallo smog, dai rovi (cani da caccia) e in forma ridotta da alcuni parassiti (questo non significa che non debba essere utilizzato un appropriato antiparassitario, del quale invece consiglio l’utilizzo per quasi tutto l’anno, poichè la temperatura media in Italia si è alzata, con il conseguente continuo riprodursi dei parassiti più comuni).
  2. Sottopelo: scalda il soggetto d’inverno trattenendo il calore e mantiene stabile la temperatura corporea d’estate (un po’ quello che fanno i Tuareg nel deserto che si proteggono dal caldo con gli abiti tipicamente di colore blu realizzati con la lana).

Come ben sapete il cane e il gatto sono mammiferi a sangue caldo (news di veterinaria) e per questo sono in grado di mantenere inalterata la temperatura corporea al di là delle varie temperature esterne. Quindi la vera domanda è… ma perché tosarlo corto? Vi chiedo cortesemente di non rispondere: << il mio cane perde un sacco di peli in casa >> (quando mi succede con i miei clienti, io rispondo: “signora usi Swiffer!” 🙂 ), oppure << il mio Lucky d’estate soffre tanto il caldo… >>. Se dalla prefazione non fosse ancora chiaro, tosare la bestiuzza non ha nessuna logica, se non quella di danneggiare il vostro amato. Ora vediamo il perché, cosa succede dopo una tosatura e quali sono i casi in cui ha senso questo drastico intervento. Stabilita l’ovvia conseguenza che praticando una tosatura molto corta (1,5 – 3 mm.) andremo a togliere il suo scudo naturale che lo protegge dal sole (quindi d’estate il nostro Fido potrebbe anche scottarsi), da dermatiti e patologie della pelle, ci sono anche delle conseguenze di tipo estetico (in alcuni casi anche già dalla prima rasatura):

Inversione di crescita di pelo di copertura e sottopelo: il sottopelo si “irrobustirà” (potrebbe rovinarsi il follicolo pilifero) invadendo il pelo di copertura, mentre questo si alleggerirà perdendo la classica caratteristica di ruvidità ed impermeabilità. Va aggiunto che questo tipo di risultato varia in base al tipo di mantello  e della razza del soggetto e che da questo tipo di involuzione sono dispensate le razze come Barboni, Bichon Poil Frise, Bolognesi etc. cioè quelle razze che hanno un mantello unico (assenza di sottopelo). Contrariamente tutti i cani a pelo “duro” (quindi che vanno toelettati con la tecnica dello stripping) patiscono all’eccesso questa condizione.

Il vostro cane o gatto d'estate ha caldo?
 
Conseguente cambio di consistenza: la tosatura dei due strati di mantello portano in fase anagena a far crescere i due strati con consistenze invertite, pertanto mutandone le funzioni.

Perdita di luminosità e colore: stabilita come conseguenza l’inversione di consistenza e “l’invasione” del sottopelo nel territorio del pelo di copertura, a livello visivo ci sarà un evidente opacità del mantello che “sbiadirà” , perdendo la sua caratteristica luminosità. Va fatta una distinzione : alcuni cani “mal tenuti” hanno un pelo opaco non determinato da una tosatura, ma dalla scadente gestione alimentare:

  • Bombardamento di proteine in percentuali elevate (la percentuale deve essere inferiore al 23%) con inevitabile calo delle difese immunitarie; non dimentichiamoci mai che il cane è un onnivoro.
  • Utilizzo di proteine provenienti da allevamenti intensivi (carichi di antibiotici, ormoni della crescita, etc.).
  • Pasti unici: il cane in tutte le fasi della vita deve fare almeno tre pasti quotidiani… meglio sarebbe quattro, ovvero ogni sei ore.
  • Fai da te casalinghi.

Ora… in quale caso è contemplata la tosatura? Qualcuno ha la brutta abitudine di prendere in famiglia il cane o il gatto senza VALUTARNE BENE le caratteristiche (nello specifico caso: tipo e tessitura del mantello, ma il discorso è ben più esteso) per poi trovarsi nel quotidiani problemi pratici di gestione del pelo. Siccome sempre per qualcuno portare il cane dal toelettatore sono soldi spesi male (mi piacerebbe a qualche signora proibirgli di andare dal parrucchiere 🙂 con la differenza che questa preclusione alla signora non darà alcuna conseguenze cutanea) e spazzolarlo costa troppa fatica, si consentirà la formazione del nodo, che poi si infeltrirà ed infine andrà ad aderire con la pelle… ecco! In questo caso non ci sono altre soluzioni che tosarlo! Mi raccomando dopo il trattamento di recupero utilizzate il capottino dinverno e la maglietta di cotone leggera destate. Un altro caso, da considerarsi “legale”, nel quale viene praticata una tosatura è quando si ha la necessità di sottoporre il soggetto a particolari esami clinici (ad esempio un ecodoppler – il gel che serve per la pratica deve andare a contatto con la pelle ed il pelo creerebbe un effetto “barriera”). All’interno di questo articolo alcuni degli argomenti menzionati sono stati trattati in altri articoli correlati (link evidenziati in blu), come ad esempio sul come proteggere la bestiuzza dai colpi di caloreQuesto sintetico remake è stato realizzato poiché pensiamo che molti ancora continuino a credere che pelo molto corto equivalga a molto fresco o a meno pelo per la casa… purtroppo sappiate che non è così! Il pelo cadrà ugualmente (che sia perchè è in muta o perchè è alimentato male), solo che sarà corto e all’apparenza meno visibile. Vi consiglio di alimentare il vostro Fido, in maniera corretta e compatibile alle sue caratteristiche lasciando il suo prezioso mantello di copertura al suo posto, ma magari stavolta prendendovene cura nel modo corretto!

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