Lo stripping del Cocker Spaniel…

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Lo stripping del Cocker Spaniel...
 

Lo stripping del Cocker Spaniel… seconda parte

Nella precedente news abbiamo visto come incominciare la toelettatura commerciale di un Cocker Spaniel Inglese, andando a descrivere la prima fase (antecedente al bagno) detta “sgrezzatura” che prevede l’utilizzo di una tosatrice per poter praticare le rasature igieniche. Quindi come già detto sul Cocker la tosatrice la si utilizza esclusivamente (inversione di crescita del mantello, opacità etc.) per le rasature igieniche, per i baffi e per i punti (molli) delicati (dolorosi) come l’attaccatura delle orecchie e la zona che va dalla commessura labiale al sottogola; mentre per quanto riguarda la gestione del mantello e delle frange ci avvarremo di:

  1. Cardatore.
  2. Pettine denti stretti (Spratts).
  3. Pettine denti stretti e larghi.
  4. Slanatore.
  5. Coltellini da stripping.
  6. Forbice dentata.

Lo stripping del Cocker Spaniel...
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Come sempre dobbiamo dare ordine al nostro lavoro e dopo aver praticato le rasature igieniche, le nostre attenzioni volgeranno verso la testa del cane e le sue bellissime orecchie (bisogna riportarle ad essere morbidose e profumate togliendo tutte le porcherie che il nostro amico avrà raccolto nel periodo pre-toeletta – pappa, sporcizia, pece etc.).

LA TESTA

Bene… per prima cosa mediante l’utilizzo di un coltellino da stripping (o con l’ausilio di una pietra pomice) dovremo togliere (strappando) l’orrendo “parrucchino” (ad esempio: nei Cocker neri si presenta con sfumature rossastre; nei cani fulvi la sfumatura è di un tonalità più chiara, tendente al biondo) del nostro peloso. Eseguito l’arrotondamento del cranio, andremo a sistemare il musetto; lo raseremo nelle parti dove si presenta una crescita e sui baffi, che toglieremo mediante l’utilizzo della tosatrice con una lama a 1,5 mm.. Con la stessa, dopo aver “cardato” (sia all’interno che all’esterno) le orecchie e finito il lavoro di pulizia (sporcizia e nodi) con un Spratts, praticheremo una rasatura (interna ed esterna) dall’attaccatura della nuca verso la parte frangiata, per un terzo della lunghezza delle orecchie. Infine mediante l’utilizzo di una forbice dentata andremo a creare una sfumatura laddove si congiungono le parti accorciate (sui tratti finali andremo ad alleggerire la pressione della tosatrice angolandola verso l’alto) e quelle più lunghe, al fine di avere una linea il più “naturale” possibile. Un consiglio… munitevi di una cuffia (tipo le fascette in spugna che si mettono in testa i giocatori di tennis), il vostro trudino, percependo la differenza di peso delle orecchie appena toelettate, tenderà a scassarsi di continuo con il rischio che sbattendole forte possa incorrere in un versamento dei capillari. Risulterà molto utile anche quando fa la pappa, evitando così di “puciarle” nella scodella.

Lo stripping del Cocker Spaniel...
 
LA ZONA TORACICA

Partendo da circa 2 cm. sopra la punta dello sterno, praticheremo una rasatura con una lama da 6 mm.“al contrario” (con questo metodo, cioè quello di tosare contropelo il risultato pratico sarà di avere una lunghezza di circa della metà) in direzione del sottogola prima (che prima avremo accorciato a 1,5mm.) e poi in direzione dell’attaccatura delle spalle. Terminato il lavoro, con la stessa lama (questa volta in direzione del pelo) scenderemo di pochi centimetri ai lati dello sterno disegnando una W; come per la testa andremo ad aggiustare le lunghezze con una forbice dentata, raccordando tutte le vertigini di pelo poste al lato del collo con le parti rasate.

LA ZONA DORSALE E LOMBARE

Il mantello del Cocker pieno di pelo lanuginoso e disordinato ne svilisce indiscutibilmente la sua stupenda immagine, pertanto con l’aiuto del Coat King andremo (passando più volte l’attrezzo in direzione del pelo) a togliere questi inestetismi, sino ad aver ottenuto nelle aree interessate una superficie omogenea, per poi terminare il lavoro utilizzando un coltellino da stripping (o con la pietra pomice) allo scopo di eliminare tutti i peli superflui. Il risultato visivo dovrà essere di aderenza su tutte le parti. Ovviamente come abbiamo citato precedentemente in questa zona è vietato tassativamente l’utilizzo della tosatrice. Nel caso aveste un Cocker con caratteristiche di mantello “atipiche” e quindi il lavoro risultasse piuttosto lungo consiglio di gestire il procedimento in più volte.

LE ZAMPE E I GARRETTI

Il procedimento per la gestione di zampe, cosce e garretti è il medesimo, si incomincia ad utilizzare lo slanatore, per poi completare con il coltellino da stripping; lavorando sulle cosce del nostro amico elimineremo tutto quel pelo lanuginoso che esce dalla “facciata esterna” per poi scendere ad aggiustare i garretti. Questo pelo dovrà risultare alla vista ordinato, pertanto gradatamente (bisogna prestare attenzione a non toglierne troppo, per non perderne le caratteristiche – dovrà risultare a mezzaluna dal garretto al primo polpastrello) andremo ad alleggerire la parte. Stesso discorso (anche se le quantità risultano maggiori)  procederemo con lo stesso metodo anche sugli avanbracci del cane. Ovviamente il vostro lavoro non sarà finito lì, dopo il bagno andremo a rifinire prima con la forbice dentata e poi con una forbice dritta.

LA CULOTTE E LA CODA

Per quanto riguarda il “tergicristallo canino” è una delle poche parti che viene gestita come nel Cocker Americano. Quindi con l’ausilio del pettine prenderemo la misura della frangia (come prevede lo standard) per poi andare a tagliare con l’aiuto della inseparabile dentata (io non uso la forbice dritta sul finale poiché mi piace che abbia qualche irregolarità visto che rimane sempre un cane – rustico – da caccia) andrò a rifinire utilizzando la punta della forbice verticalmente rispetto al pelo ( non orizzontalmente se no tanto vale lasciare così). La culotte prima di essere “aggiustata” ha quell’effetto tipo “spoiler” 🙂 che dal mio punto di vista è proprio brutto da vedere (oltre al fatto che trattiene schifezze), pertanto con accortezza andremo ad aggiustare le natiche e le vertigini a fianco dell’ano, in modo di creare quell’appiattimento utile a creare aderenza sulle “nobili rotondità” del nostro 4 zampe.

I PIEDI

Questa è la parte che considero più difficile nella toelettatura del Cocker… ebbene sì… dal mio punto di vista è anche quella in cui si perde più tempo (stripping a parte). Difatti è importante intervenire  sul pelo (importante è togliere “feltroni” e sporcizia tra le dita) delle zampe creando le “rotondità” (deve essere praticato con attenzione per via del fatto che il pelo risulta quasi multistrato e se lo si fa con curanza esteticamente si creeranno degli inevitabili scalini), dandogli la classica forma da gatto. Il procedimento sopradescritto prevede l’utilizzo della tosatrice tra le dita, mente il resto del procedimento prevede l’ausilio del forbice dentata. Siamo arrivati alla fine, sottolineo che questa breve descrizione non è altro che la prima parte del lavoro di toelettatura e che questa fase non è altro che quella di sgrezzatura. Difatti dopo aver terminato le rasature igieniche e tutti i procedimenti appena descritti (aver tolto anche tutti i nodi dalle frange) il passaggio successivo sarà quello di fare il bagno (prima parte) al nostro peloso ed in fase di asciugatura praticheremo un ripasso con cardatore e Spratts, al fine di avere il cane senza nodi e anche per gestire la direzione delle frange (se non si fa attenzione su mantelli atipici si creeranno degli sgraditi spoiler). Il tutto verrà terminato con una rifinitura che praticheremo (il pelo lavato risulta ovviamente diverso) utilizzando (laddove serva): slanatore, coltellino da stripping e forbice dentata (anche dritta dipende dal risultato che si vuole ottenere). Per quanto riguarda il bagno potrete clikkare qui (seconda parte di quattro) per vedere come va fatto! Colgo l’occasione per ringraziare la mia insegnante di toelettatura: Eugenia Alcomanno che più di cinque anni fa (poveraccia 🙂 ) mi insegnò (con grande pazienza devo dire) tutto quello che oggi so fare e che mi permette di offrire qualche consiglio (utile spero) agli interessati di turno… a presto!

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