Volete sapere come si toeletta un Cocker?

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Volete sapere come si toeletta un Cocker?
 

Volete sapere come si toeletta un Cocker? Partiamo dall’inizio…

Come abbiamo visto nella precedente news, lo stripping risulta l’unica soluzione corretta nella gestione del mantello di alcune razze canine. Il Cocker Spaniel Inglese come il collega Americano non sono esenti da questa pratica, anche se per certi versi le modalità, per via delle caratteristiche del mantello (sostanzialmente differenti rispetto ad un soggetto a pelo duro), risulteranno un po’ diverse. Incomincerei con il dire che se ci soffermiamo ad osservare da vicino un Cocker non ancora adeguatamente toelettato noteremo che le zone normalmente “poco ordinate” sono:

  • Le zone così dette “igieniche” (zampe, ascelle, ventre, sesso, ano).
  • Le orecchie (interne ed esterne).
  • La chioma fluente.
  • Barba e baffi.
  • Il petto.
  • La zona dorsale e lombare.
  • Le gambe e i garretti.
  • I fianchi e sulla parte esterna delle cosce.
  • La coda.

Volete sapere come si toeletta un Cocker?
 
Nella maggior parte di queste regioni noteremo in prevalenza una densa peluria di una strana consistenza (lanugine) e di colore opaco. Prima di addentrarci nella pura gestione delle aree sopracitate, vorrei spendere due parole sulla gestione estetica di questo straordinario cane… il Cocker Spaniel Inglese può essere strippato in due modalità: commerciale o da esposizione. La prima nasce con l’intento di salvaguardare l’igiene e la salute del 4 zampe, la seconda (più tecnica) prevede una procedura che esalti lo standard di bellezza di questa razza. Ci sarebbe da dire che oggettivamente questa differenziazione a lavoro finito (non pratico) si nota maggiormente in altre razze; ma era doveroso sottolineare questa particolare differenza poiché sia le linee che la gestione di tutte le regioni del soggetto vengono condotte con criteri diversi. Ogni cosa descritta in questa sintesi fa riferimento solo alla toelettatura commerciale:

Le zone così dette igieniche”: La prima cosa da effettuare sono le così dette rasature igieniche (alcuni le fanno dopo il bagno, io preferisco partire sempre da quelle) che vengono praticate con una tosatrice, ma in base alla zona che andrà trattata, si utilizzerà una lama diversa:

Le zampe: Immaginando di avere già il cane sul tavolo orizzontalmente rispetto al nostro corpo (come nello judo, la posizione del nostro corpo rispetto a quella del cane ci permette di creare degli “angoli di lavoro” adatti all’intervento che dobbiamo fare) e infilando il braccio sotto il ventre del soggetto facendola passare sotto la coda, prenderemo la zampa del cane mentre con l’altra (brandendo la tosatrice) inizieremo ad operare sulla zampa posteriore sx, andando a togliere da subito su tutta la superfice della “suola” (l’insieme dei polpastrelli della zampa) tutto il pelo che “invade” i polpastrelli per poi (una volta “disboscata l’area”) togliere dalle intersezioni (lo spazio tra i polpastrelli) il pelo presente (a volte infeltrito). Alla vista dovrà apparire tutto pulito (senza però togliere troppo danneggiando le rotondità del piede) come può apparire l’orma classica di una zampa. La procedura verrà ripetuta anche sulla dx. La lama che utilizzeremo sarà quella da 0,4 mm. (mi raccomando è l’unico caso nel quale si usa questa lama, poiché su ogni altra regione del corpo, oltre che a risultare assolutamente antiestetico, gli produrrebbe un insopportabile prurito); a quel punto, procederemo con il taglio delle unghie. Effettuata la rasatura dei piedi posteriori replicheremo con quelli anteriori… mantenendo sempre il cane orizzontale rispetto a noi… allungando verso sx l’articolazione (come il normale movimento del cane quando cammina) piegheremo la zampa con un angolo di 45° verso l’interno (per procedere come per le posteriori) rasando un po’ più alto (un cm. circa) la parte che va da sopra il polpastrello più grande in direzione della frangia della gamba; terminato il tutto si concluderà sempre con il taglio delle unghie. Credo che alcuni di voi si staranno domandando il perché si rasa la suola al cane… in realtà le ragioni sono tre:

  • Il pelo che si trova tra le fessure della suola e tra le dita, tende ad infeltrirsi trattenendo ogni genere di schifezza raccolta dal cane nelle normali funzioni di deambulazione; in alcuni periodi dell’anno le spighe (queste possono percorrere molti centimetri all’interno della gamba facendo notevoli danni) e i forasacchi (laddove trovassero le condizioni sopracitate possono produrre dolorosi ascessi) avrebbero una facile via per entrare nelle carni della bestiuzza.
  • Il pelo infeltrito lasciato per mesi e mesi, diventa molto aderente alla pelle… nel caso in cui il soggetto si bagnasse le zampe, questa situazione lascerebbe la parte umida, non permettendogli di asciugarsi correttamente; questa ricoperta dal “feltrone” potrebbe produrre delle lacerazioni della pelle (immaginate il culetto di un bambino lasciato per due giorni senza il cambio pannolino) portando il soggetto ad una scorretta deambulazione (con ovvie conseguenze).
  • Il pelo crescendo molto andrebbe ad occupare buona parte della suola togliendo la necessaria aderenza al suolo, con la possibilità che su superfici lisce (piastrelle, marmo, parquet etc.) il cane possa farsi male.

Volete sapere come si toeletta un Cocker?
In questa foto, la zampa si presenta in condizioni accettabili… si vede che è stata toelettata (non perfettamente) una quindicina di giorni prima…

Le ascelle: Come per noi, anche per il nostro 4 zampe cresce il pelo sulle ascelle, con la differenza che a noi non si annoda; pertanto facendo attenzione all’angolazione della tosatrice (la pelle deve essere ben tirata) in quella specifica area interverremo rasando e utilizzando una lama da 1 mm. (attenzione ad usare lame più larghe… non solo accorcereste poco ma potreste tagliare la pelle).

Il ventre: Normalmente nella toelettatura da esposizione questa parte non viene toccata, ma in quella commerciale la si può rasare con una lama da 1,2 mm. (facendo attenzione a non togliere le frange). Ovviamente le rasature igieniche prevedono (con una lama da 1 mm.) anche la rasatura del sesso del cane e una piccola porzione della coscia interna. Tornando al ventre, questa scelta viene praticata creando una semiluna (con la tosatrice) detta “scudo” che la si effettua per evitare che il soggetto (sia femmina che maschio) facendo la pipì possa bagnare il pelo trattenendone l’odore.

Lano: Diversamente che in altre razze (Barboni, Bichon etc.) in questa, raramente troverete un folto pelo aderente all’ano pertanto non si praticherà nessuna rasatura (che si pratica con una lama da 1 mm.), ma per evitare (laddove ve ne fosse la necessità) che le frange della culotte lo sovrastino (trattenendo pezzetti di feci) andremo ad aggiustare con una sfoltitrice (o forbice dentata).

Bene siamo arrivati alla fine… già sento qualcuno che esclama… si! E il resto? Ahahahah il restoooo… nella prossima puntata ovviamente 🙂 … spiegare tutto il procedimento (di stripping non abbiamo ancora parlato) in un’unica news sarebbe stato troppo lungo pertanto l’ho divisa in due parti… a presto!

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