Aromaterapia: quali benefici porta l’utilizzo sugli animali?

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aromaterapia quali benefici porta il suo utilizzo con gli animali?Aromaterapia: quali benefici porta l’utilizzo sugli animali?

L’aromaterapia negli animali: Gli animali selvatici e domestici hanno sviluppato durante la loro evoluzione dei canali sensoriali  specifici in base all’ambiente in cui si sono evoluti. Questo ha fatto sì che ad esempio il pipistrello sviluppasse un sistema radar con cui volare e cacciare al buio, o che il gatto sviluppasse una vista talmente acuta da permettergli di vedere un topolino che si muove a una velocità impercettibile ad occhio umano. Uno dei canali sensoriali comune a tutti i nostri animali domestici, cani, gatti, cavalli, tartarughe, conigli, criceti, etc. è l’olfatto. Questo è molto sviluppato negli animali ed è argomento di studio da molti anni. Oggetto di importanti approfondimenti, In particolare negli ultimi trent’anni è stato il cane. La superficie della mucosa olfattiva è molto più estesa (in proporzione) rispetto a quella dell’uomo, ma esiste un organo che noi abbiamo perduto durante l’evoluzione che si chiama Organo vomeronasale o anche Organo di Jacobson, che serve per rilevare delle sostanze volatili e non, dette feromoni. L’organo di Jacobson è un organo pari, situato nella porzione del palato duro (quindi nella porzione posteriore del naso), che sbocca appena dietro i denti incisivi. È associato ad un comportamento tipico dei nostri animali domestici detto Flehmen, una specie di sorriso con le labbra superiori tirate indietro che consente di scoprire i denti incisivi superiori e la bocca semi-aperta: in questo modo il nostro cane (gatto etc.) aspira le molecole olfattive volatili (100 dalton) e non volatili riuscendo ad esempio a distinguere lo stato riproduttivo della femmina  annusandone l’urina o i genitali esterni. Sia la mucosa olfattiva dei turbinati nasali che l’organo di Jacobson trasmettono le informazioni sensoriali tramite il nervo olfattivo direttamente al bulbo olfattivo del cervello e da lì al cervello primitivo (talamo, ipotalamo – presente in tutti gli esseri viventi è di grande aiuto per la gestione dei pericoli e per le esigenze basiche come: ricerca del cibo, nido e riproduzione), dove si teorizza vengano immagazzinate le emozioni e le esperienze passate (soprattutto quelle visive). L’olfatto del cane è considerato un milione di volte più sensibile rispetto al nostro e questo è il motivo per cui  l’uso dell’aromaterapia nel cane e negli animali domestici in genere, può essere utile sia per migliorare lo stato di benessere dell’animale, sia per aiutare a risolvere diversi problemi comportamentali… ma in buona sostanza, cosa possiamo utilizzare? Quali sono gli olii migliori ed in che modo possiamo somministrali ai nostri fedeli 4zampe?
A queste ed ad altre domande correlate, risponderò nei prossimi articoli, intanto magari, riflettete su questa breve introduzione 😉 … a presto!

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