Come accorgersi della Ehrlichiosi canina?

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Come accorgersi della Ehrlichiosi canina?
 

Come accorgersi della Ehrlichiosi canina? Come contrastare questa infida malattia?

Nella precedente news ho spiegato quali siano le patologie più comuni trasmesse dai vettori, menzionando appunto la Ehrlichiosi canina. Questa è una malattia infettiva, causata da Ehrlichia Canis, un batterio coccoide Gram negativo, trasmesso al cane attraverso il morso di una zecca (Rhipicephalus sanguineus). Il batterio, una volta presente nel sistema circolatorio del cane, parassita i monociti, che a loro volta, trasportano il patogeno alla milza, al fegato, ai linfonodi e poi a tutto il corpo.

I segni clinici aspecifici della malattia, sono:

  • Febbre.
  • Anoressia.
  • Letargia.
  • Linfoadenomegalia.
  • Epatosplenomegalia.
  • Pallore delle mucose.
  • Manifestazioni oculari come: uveite, blefarite, congiuntivite, ulcere corneali e glaucoma con distacco retinico.

La malattia può manifestarsi con una fase acuta, caratterizzata da sanguinamento. In questa fase, i monociti infettati dal patogeno, aderiscono alle pareti dei vasi sanguigni (endotelio), causando una vasculite (danno alle pareti vasali) e di conseguenza la fuoriuscita di sangue dai vasi. Se nella fase acuta, che può durare dai 7 ai 30 gg., il cane non elimina completamente l’infezione, si passa alla fase subclinica, dove l’animale per mesi o anni diventa portatore sano della malattia, quindi non manifesta nessun sintomo. Nel caso in cui la malattia presenta un andamento cronico, si può avere: immunodepressione, setticemie, piodermiti, stomatite, ittero, crisi epilettiche, atassia, poliartrite e polimiosite. Per fare diagnosi è indispensabile sapere se il cane è stato parassitato da una zecca, quanto tempo è passato dal momento del contagio e se il cane ha frequentato zone a rischio di zecche. Oltre all’anamnesi, bisogna eseguire degli esami di laboratorio e delle diagnostiche specifiche per la Ehrlichiosi canina, dirette o indirette. Con la diagnosi diretta, possiamo evidenziare il parassita all’interno dei monociti-macrofagi, eseguendo un esame citologico di sangue, midollo, milza e linfonodo. La diagnosi indiretta è rappresentata da test quali ELISA e IFA, in cui si ricercano gli anticorpi prodotti contro l’Ehrlichia, visibili nel siero, solo dopo 15 – 20 gg. dall’infezione. Anche se il corpo è riuscito a debellare la Ehrlichiosi canina, troveremo per anni gli anticorpi contro la malattia. Quindi, per avere la certezza della guarigione (sieroconversione), bisogna ricercare gli anticorpi nel sangue, dopo 2 – 3 settimane dall’ultimo esame eseguito e confrontare i titoli anticorpali ottenuti nei due esami. Poiché per molto tempo permangono nel sangue titoli anticorpali significativi della malattia, lunico modo per evidenziare l’avvenuta guarigione è eseguire la PCR. Questa tecnica di biologia molecolare, eseguita su sangue, midollo, linfonodi e milza, è l’unica che permette di confermare, se la terapia somministrata è stata eseguita in modo corretto. È importante diagnosticare la malattia il prima possibile, quindi se il nostro animale è stato a contatto con una zecca, dopo 8 giorni dal contagio, è bene eseguire dei test diagnostici adatti, per poter intervenire nel caso del contagio, con una terapia adeguata. La prevenzione avviene utilizzando prodotti specifici contro le zecche, fondamentale è lispezione del cane, soprattutto se ha frequentato luoghi o animali con presenza del vettore. La rimozione tempestiva della zecca, gioca un ruolo fondamentale per evitare il contagio durante il pasto di sangue. I cani sierologicamente positivi e con probabile infezione cronica non dovrebbero assolutamente essere utilizzati quali donatori di sangue.

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