Cosa causa il colpo di calore nel cane…

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Cosa causa il colpo di calore nel cane…
 

Cosa causa il colpo di calore nel cane e quali sono le differenze dall’uomo?

Il colpo di calore è un evento di estrema gravità che può portare in poche ore alla morte, caratterizzato da:

  1. Un innalzamento della temperatura corporea (≥41°C).
  2. Grave disfunzione cerebrale fino al coma.
  3. Grave deplezione dei liquidi ed elettroliti corporei con conseguente:
  • Ipotensione arteriosa.
  • Shock multifattoriale.
  • Malfunzionamento di vari organi e apparati (insufficienza renale, gravi disturbi della coagulazione, insufficienza epatica, danno diffuso della muscolatura scheletrica).

L’uomo e il cane sono esseri omeotermi (a sangue caldo), cioè capaci di mantenere costante la temperatura corporea rispetto alle variazioni della temperatura esterna. Comunque nell’uomo (come vedremo nel dettaglio) i meccanismi di dispersione del calore sono molto più efficaci, soprattutto per merito della sudorazione, meccanismo invece poco efficace nel cane (il cane suda solamente dalle suole delle zampe). Le ghiandole sudoripare sia nell’uomo che nel cane, sono di due tipi:

Apocrine: sono ghiandole sparse in tutto il corpo, il loro secreto decomposto dai batteri, emana il classico “odore di cane”, mentre nell’uomo “l’odore di sudore”… queste ghiandole non hanno nessuna funzione nella  produzione di sudore e quindi in pratica non partecipano alla termoregolazione.

Eccrine: queste ghiandole nell’uomo sono sparse in tutto il corpo e sono responsabili, insieme all’evaporazione del sudore dalla cute, della perdita di almeno il 70% del calore corporeo durante i periodi di stress termico; diversamente nel cane sono situate solo nelle zampe e la loro secrezione (solo acqua), serve a mantenere l’equilibrio termico e a mantenere i polpastrelli umidi.

MECCANISMI MANTENIMENTO OMEOSTASI TERMICA:

NELL’UOMO:

  • Irradiazione.
  • Conduzione.
  • Convenzione
  • Evaporazione.
  • Il mantenimento della temperatura corporea in condizioni di stress termico (caldo umido e/o attività fisica intensa) dipende soprattutto da un aumento del flusso ematico alla cute (perdita di calore per convenzione) e dalla perdita di sudore (evaporazione); è un sistema molto efficace che permette in condizioni di assoluta normalità, una variazione giornaliera della temperatura corporea di soli 0,6°C..

NEL CANE:

  • Aumento della ventilazione polmonare (polipnea termica: il cane respira con una frequenza respiratoria elevata e con affanno).
  • Il sistema fondamentale di refrigerazione nel cane: ogni fossa nasale è provvista di tre turbinati, che sono sporgenze formate da una piccola lamina ossea ricoperta da mucosa, la quale è molto ricca di ghiandole siero-mucose, che producono a loro volta una grande quantità di muco. Queste hanno la funzione di invischiare il muco e ogni alta impurità e a secondo delle condizioni atmosferiche raffreddare o scaldare l’aria inspirata dal naso; questo meccanismo di conseguenza scalderà o raffredderà il sangue, che passando attraverso i turbinati abbassa o aumenta la temperatura dell’intero circolo ematico. Se aumenta la temperatura ambientale (esempi proverbiali sono il cane lasciato in macchina in giornate molto calde – non fatelo mai – e attività fisica intensa con clima caldo/umido), non è più sufficiente il raffreddamento dell’aria attuato dai turbinati, per cui il cane aumenta la ventilazione polmonare (frequenza respiratoria, volume di aria inspirato ed espirato fino a 4-5 volte la norma) ed elimina l’aria attraverso la bocca: l’aria scorre sopra la lingua (molto umida) e tramite il meccanismo dell’evaporazione la fa raffreddare, con lo scopo di diminuire la temperatura del sangue e di conseguenza quella corporea. Purtroppo se non viene meno la causa scatenante, questo meccanismo è limitato nel tempo, per cui c’è un aumento incontrollato della temperatura (≥41°C) fino al colpo di calore.

Cosa causa il colpo di calore nel cane…
 
FATTORI DI RISCHIO:                                                                                                                                    

  • Età estrema (cani anziani e cuccioli).
  • Obesità.
  • Malattie cardiorespiratorie.
  • Razze brachicefale (nella foto sotto): hanno la caratteristica di avere la mascella molto corta e una serie di alterazioni anatomiche (stenosi delle narici e della trachea, allungamento del palato molle), che contribuiscono allo sviluppo della sindrome respiratoria del cane brachicefalo, con passaggio dell’aria attraverso le vie aeree molto difficoltoso e una conseguente predisposizione al colpo di calore.
  • Farmaci (fenotiazine e diuretici), alimenti (noci di macadamia).
  • Intolleranza al caldo dovuta a mancato acclimatamento, processo molto importante ma che può richiedere molto tempo(settimane o mesi).
  • Ipertiroidismo.
  • Errata alimentazione durante la stagione calda.
  • Disidratazione.

Cosa causa il colpo di calore nel cane…

 
QUADRO CLINICO:

Segno clinico più comune: polipnea (frequenza respiratoria che può superare i 40 atti/minuto), la mucosa orale appare appiccicosa a causa dell’estrema disidratazione, iperemica per la vasodilatazione sistemica e in fase avanzata cianotica per insufficienza di circolo:

  • Atassia.
  • Tremori.
  • Cecità.
  • Perdita di coscienza fino al coma.
  • Crisi convulsive.
  • Diarrea emorragica.
  • Urine scure dette “a color coca-cola”.

Le ipertermie causate da processi infiammatori (soprattutto infettivi), le comuni febbri, non provocano polipnea ed ipersalivazione e inoltre non alterano la coscienza e la motilità del cane, mentre i soggetti con colpo di calore sono soporosi e non hanno attività motoria. Effettuando analisi di laboratorio si possono riscontrare importanti alterazioni della coagulazione (diminuzione delle piastrine, del fibrinogeno, dell’attività protrombinica, aumento dei prodotti di degradazione della fibrina), che sono espressione di una coagulazione intravasale disseminata (DIC), gravissimo disturbo emocoagulativo. Da segnalare anche un aumento notevole del CPK, creatinfosfochinasi (enzima di lisi muscolare), espressione di danno diretto dell’aumento della temperatura sul metabolismo muscolare (rabdomiolisi) con mioglobinuria e conseguente insufficienza renale.

TRATTAMENTO:

L’obbiettivo prioritario è abbassare la temperatura del cane con una rapidità tale, da prevenire un peggioramento del danno d’organo, ma non troppo rapidamente per evitare una improvvisa vasocostrizione periferica che provocherebbe importanti problemi circolatori e inibirebbe a sua volta i meccanismi di raffreddamento.

MISURE IMMEDIATE:

Devono essere intraprese dai proprietari e messe in opera prima o durante il trasporto dal veterinario:

  • Docciature.
  • Aumento dell’evaporazione e della convenzione tramite uso di un ventilatore, guida con i finestrini aperti e uso del condizionatore, uno studio ha dimostrato una mortalità del 49% per i cani che non sono stati raffreddati dai proprietari contro il 19% di quelli che il trattamento refrigerante era iniziato prima del trasporto dal veterinario.

TRATTAMENTO VETERINARIO:

  • Pervietà delle vie aeree e ossigenazione adeguata.
  • Raffreddamento interno con clismi e/o lavaggio gastrico con acqua fredda.
  • Somministrazione liquidi per via endovenosa.
  • Correzione dell’eventuale ipoglicemia con soluzioni glucosate.
  • Protezione gastrica somministrando Cimetidina (Ranidil).
  • Trattamento dello shock che in questo caso è multifattoriale, con caratteristiche similari allo shock settico.
  • Correzione delle alterazioni emocoagulative e dell’equilibrio elettrolitico e acido-base.
  • Monitoraggio elettrocardiografico per frequente comparsa di aritmie cardiache.
  • Monitoraggio della produzione di urina e la funzione neurologica.

FATTORI PROGNOSTICI:

Il fattore prognostico più importante rimane la gravità e la durata dellipertermia prima del trattamento, per cui la sopravvivenza è direttamente proporzionale alla precocità della diagnosi e della messa in atto dei presidi terapeutici (soprattutto la refrigerazione immediata dell’animale). Nonostante il colpo di calore sia una sfida terapeutica per i veterinari, la sopravvivenza attuale supera il 65%, la morte sopraggiunge nella maggior parte dei casi nelle prime 24 ore.

PREVENZIONE:

  • Evitare di lasciare in macchina il cane nelle stagioni calde.
  • Tenere sempre presente i fattori di rischio: razze brachicefale e soggetti con problematiche respiratorie e cardiache, obesità, età estreme.
  • Evitare la museruola, in questo frangente rende difficile il compenso respiratorio.
  • Evitare attività fisiche intense durante le ore calde della giornata.
  • Acclimatamento del cane: nell’uomo per un acclimatamento parziale occorrono da 7 a 21 giorni, nel cane anche parecchie settimane.
  • Tenere il cane il luoghi freschi e ventilati, con presenza costante di acqua fresca.
  • Fare uso di bandane, pettorine, tappeti refrigeranti, che attualmente sono di buona qualità e tutto sommato ad un prezzo accettabile.

CONCLUSIONI:

Il colpo di calore nel cane è un evento drammatico con una mortalità superiore al 30% dei casi; a differenza dell’uomo, il cane ha praticamente un solo meccanismo di compenso e di iperventilazione all’aumento della temperatura corporea, un meccanismo limitato nel tempo e quindi poco efficace; la condotta terapeutica è estremamente difficoltosa e necessita di notevole esperienza da parte del veterinario, questo perché in fase avanzata questa sindrome ha caratteristiche simili ad uno shock multifattoriale. Per questi motivi, le conoscenze sulle caratteristiche di razza, sulle eventuali problematiche intercorrenti del cane (età, malattie associate) sono indispensabili per attuare un prevenzione efficace. Oltre alla prevenzione, che rimane il momento fondamentale, la diagnosi  precoce e l’immediatezza della terapia mirata ad abbassare la temperatura corporea sono di estrema importanza per migliorare la prognosi del colpo di calore nel cane.

Cosa causa il colpo di calore nel cane…

Variazioni della temperatura (C°) all’interno della macchina in rapporto alla temperatura esterna (C°) e il tempo (minuti) trascorso in macchina.

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