Effetti e salvataggio di Scott dal contatto di una Processionaria!

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Effetti e salvataggio di Scott dal contatto di una Processionaria!
 

Effetti e salvataggio di Scott dal contatto di una Processionaria! L’Omeopatia in pratica…

Questo è uno dei casi più curiosi che mi sia capitato di risolvere con la terapia omeopatica e che mi confermò, una volta di più, come veramente non ci siano limiti alle possibilità di guarigione quando il rimedio è perfettamente centrato.

Era la primavera del 2002 ed ero di turno all’Ospedale Veterinario. Ai miei occhi si presentava un’immagine inconsueta: Scott, un simpatico Schnauzer nano dal mantello pepe-sale, se ne stava lì, sul mio tavolo da visita, con un aria triste e sofferente. Ripensai alle volte precedenti in cui l’avevo visto. Il nostro primo incontro, avvenne dopo che aveva ingoiato un’esca per topi, la seconda volta arrivò in seguito alla puntura di un’ape sul labbro superiore, che gli aveva provocato un edema tale che il muso sembrava fosse di gommapiuma. Ma ciò che rese indimenticabile questo cagnetto (ed ancora adesso, mentre ricordo l’episodio, mi sembra di sentirlo), era la sua sonora eccitazione in ogni occasione! Quando arrivava l’auto sul parcheggio, si sentiva il suo abbaiare prima ancora che il motore fosse spento; quando era in sala d’attesa, in occasione dei controlli di rito, era talmente rumoroso che lo facevano passare avanti a tutti pur di liberarsene; quando era sul tavolo da visita, abbaiava in continuazione costringendo me e il suo padrone ad urlare per capirci. La prima volta che ebbi l’occasione di parlare con il proprietario ricordo che mi disse: “A casa è meglio non lasciarlo in giardino, poiché si rischia l’ira dei vicini”.

Ora mi stava guardando, depresso e silenzioso, con una vistosa scialorrea che esitava in lunghe bave di saliva.

D: “Cos’è successo a Scott?”
R: “Come sempre, verso sera, lo faccio uscire un po’ in giardino e così ho fatto anche prima. Sentivo il cane abbaiare come al solito correndo avanti e indietro, poi improvvisamente mi accorgo che non sta più abbaiando e non lo sento più. Lei mi capisce, non mi sembrava una situazione reale! Sono andato in giardino per vedere e l’ho trovato così. Guardi, sarà stato non più di venti minuti fa. L’ho subito caricato in auto e l’ho portato qui.”

Effetti e salvataggio di Scott dal contatto di una Processionaria!

 
Per prima cosa ho guardato in bocca al cane senza notare alcunché di anomalo, a parte la saliva abbondante. Allora ho cercato i sintomi di un avvelenamento, ma non ho rilevato le caratteristiche fascicolazioni muscolari ed anche le pupille erano normali, inoltre, secondo il racconto del padrone di Scott, è stata una cosa troppo improvvisa per dare credito a questa ipotesi. Tutto il resto della visita non ha messo nulla in evidenza oltre a quanto già osservato. Solo il rilevamento della temperatura corporea, ultima azione clinica su Scott, ha segnalato unipotermia: 37,2°C. Ero assolutamente convinto di una causa esogena del malessere del cane. Stavo per cercare una logica che mi guidasse ad una soluzione, quando ho sentito chiamare Stefano, il Collega di turno con me in quel momento:

“Hai tu il lettore dei microchips?”
“Sì è qui, non mi serve più, vieni a prenderlo.”

Appena entrato, Stefano posa gli occhi sul cagnolino e senza la minima esitazione esclama:

“Per Dio, vedrai che adesso ti passerà la voglia di mangiare le processionarie!”

Anche Stefano conosceva Scott…

PROCESSIONARIA!!?? Anche se non avevo mai avuto personalmente l’occasione di osservare animali ustionati da processionaria, i sintomi potevano essere adeguati a questo evento e, nello stesso tempo, mi domandavo come avesse fatto Stefano ad avere questa certezza, praticamente istantanea. Glielo chiesi:

“Quando ero ragazzo, ce n’erano tante vicino a casa ed i miei genitori, mi hanno sempre messo in guardia dal toccarle e dall’andarci vicino. Ho visto con i miei occhi il mio cane una volta ed il cane di un mio amico in un’altra occasione, leccare uno di quei bruchi e… sono diventati come Scott adesso! Poi mi è capitato di osservare altri cani, nei primi anni di professione… quelli di piccola taglia, che hanno una lingua molto sottile, addirittura dopo qualche giorno mostrano una necrosi della parte colpita che poi cade lasciando la lingua mutilata! Non c’è cura che tenga.”

A questo punto ero convinto di avere notizie sufficienti: per gli effetti di animali velenosi e per lipotermia, che è spesso una conseguenza del dolore (in questo caso alla lingua), così come la salivazione profusa, senza ovviamente dimenticare l’estrema e storica agitazione del soggetto. Ho somministrato a Scott il rimedio [1]  per iniezione sottocutanea, chiedendo al proprietario di tenermi informato sull’evoluzione, data l’incertezza dell’esito.

Circa trequarti d’ora dopo ero in osservazione di un ricoverato e Stefano mi porta il cordless:
“È Scott, per te.”
“Come è Scott?!… (ancora non mi era capitato un cane al telefono, poi ho capito dal casino immane che arrivava dalla cornetta)… Pronto?…” 🙂
Sono vagamente riuscito a capire che il padrone del cane mi stava dicendo che la cura aveva avuto il suo bell’effetto, ma più che altro sentivo Scott, ritornato allo stato originario, che abbaiava come un ossesso, il che fugava ogni dubbio sull’efficacia del rimedio somministrato. Dopo alcune settimane, ho potuto constatare che Scott non aveva perso nemmeno un pezzetto di lingua… e nemmeno la voce! 🙂

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[1] Dopo gli esempi dei precedenti articoli, intenzionalmente, da ora non segnalerò più il nome del rimedio, per non far passare l’idea che in tutti i casi di contatto con una processionaria il rimedio sia lo stesso. In omeopatia, il rimedio è sempre individualizzato ed ogni caso fa storia a sé.

Effetti e salvataggio di Scott dal contatto di una Processionaria!
 
PROCESSIONARIA: 
Nome. Traumatocampa pityocampa.
Posizione sistematica. Insecta: Lepidoptera Thaumetopoeidae.
Nome comune. Processionaria del pino.
Biologia. Si tratta del V° ed ultimo stadio della larva di una farfalla che in primavera scende in lunghe processioni dal nido posto sui pini per interrarsi e costruire il bozzolo. A partire dal terzo stadio di sviluppo presenta corti peli addominali di colore rosso fulvo e fortemente urticanti. A maturità è lunga 3-4 cm, ha il capo nero rivestito di una leggera peluria gialla e il corpo è di colore grigio ardesia nella parte dorsale, giallo-bruno ventralmente.

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