Il tumore nel cane e nel gatto come si manifesta?

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Il tumore nel cane e nel gatto come si manifesta?
 

Il tumore nel cane e nel gatto come si manifesta? Che fare?

Un saluto a chiunque vorrà dedicare del suo tempo a leggere i miei articoli. Vorrei iniziare parlando dei tumori, patologia che incute paura, che a volte viene vista come una colpa o come una condanna e che è stata imposta non si sa bene da chi e perché. Ci sono mille e mille teorie sul perchè un tumore si manifesti, mille e mille risposte e mille mille terapie. Io non ho la presunzione di scrivere le terapie migliori, certe e scevre da critiche. Quello che oggi si afferma basandosi sui dati della medicina, sulle statistiche e sugli studi più avanzati domani probabilmente sarà considerato sorpassato e forse dannoso. Le neoplasie che prenderò in considerazione saranno quelle che il proprietario può vedere sul corpo del proprio animale e l’intervento sarà il più precoce possibile.

Dopo queste premesse posso iniziare: Le mammelle sia nel cane che nel gatto devono essere morbide e adese al corpo, nel momento in cui noto dei rigonfiamenti o sento delle masse dure, che possono variare dalle dimensioni di qualche millimetro a qualche centimetro, devo far visitare il mio animale da un veterinario per sincerarmi di non essere di fronte ad un tumore. Il tumore mammario ha un comportamento differente a seconda che si prenda in considerazione un cane o un gatto. Nel cane può essere benigno o maligno o infiammatorio e si sviluppa su stimolo ormonale. Nel gatto solitamente è maligno e non ha solo una correlazione ormonale. Il rapporto diretto fra ormoni e tumori nel cane, fa si che una sterilizzazione precoce prevenga l’insorgenza del problema in età adulta e matura. La castrazione entro l’anno di età subito dopo il primo calore (io preferisco questo periodo per lo sviluppo del cane) previene quasi del 99% l’insorgere del tumore negli anni successivi. Dopo il terzo anno di età la sterilizzazione incide minimamente sulla prevenzione e passato il quinto anno non incide proprio. I nostri amici pelosi presentano più mammelle disposte su due file e legate fra loro sia dal sangue che dalla linfa, per questo solitamente la massa tumorale non si presenta isolata ma con tanti noduli sparsi all’interno delle due file; se si presenta isolata raggiunge delle dimensioni veramente ragguardevoli. Di fronte a questo tipo di malattia gli esami diagnostici ci vengono poco in soccorso, un citologico (il cercare di prendere qualche cellula per vedere se è benigno o maligno) è poco indicativo e a volte addirittura dannoso per la diagnosi, una lastra ci può aiutare ma solo per vedere che non ci sia nulla di peggio a livello dei polmoni o a livello dei linfonodi lombari in addome. In genere la strada più sicura e certa è sicuramente quella chirurgica che sradica il problema alla radice. Prima di arrivare al taglia e cuci (ovviamente ogni caso è differente dall’altro ) vale la pena cercare di intervenire sul fattore ormonale e infiammatorio che la massa produce nei tessuti circostanti. Esistono farmaci a base di Cabergolina che agiscono sulle dimensioni della massa e che in alcuni casi possono ridurla favorendo la chirurgia. Complessi vitaminici a base soprattutto di vitamina E/D/C che agendo come antiossidanti diminuisco gli effetti compressivi e a cascata della massa stessa. Farmaci anti infiammatori che vanno a colpire direttamente la forte infiammazione che la massa produce. In alcuni casi masse di piccole dimensioni di sicura origine benigna sono regredite completamente solo con la terapia farmacologica. In altri di fronte a masse talmente grandi che la stessa chirurgia avrebbe avuto problemi, la terapia medica ha ridotto le dimensioni permettendo il seguente intervento. I chemioterapici hanno scarsissimo effetto su queste neoplasie e sono decisamente sconsigliati. La chirurgia rimane come già detto la scelta migliore, a meno che non ci si trovi di fronte un tumore mammario infiammatorio, molto rosso, molto dolente e quasi umido. In questo caso la chirurgia è sconsigliata e bisogna intervenire solo ed esclusivamente per via farmacologica. Il tumore mammario nelle cagnette è uno dei pochi che possiamo realmente prevenire in modo sicuro, sterilizzando al momento giusto e non pentendoci in seguito per non averlo fatto. Al prossimo intervento…

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