Il tuo cane ha ingerito un boccone avvelenato?

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Il tuo cane ha ingerito un boccone avvelenato?
 

Il tuo cane ha ingerito un boccone avvelenato? Ecco come fare…

Si apre un oceano di fronte a noi, se si vuole parlare di avvelenamenti, dei loro sintomi e dei loro rimedi… pertanto iniziamo con calma e parliamo delle linee guida comuni. I veleni sono concepiti per essere mangiati, per cui non sono “amari come il veleno” soprattutto per il cane, che ha dei gusti tutti suoi e che mangia anche l’impossibile. I pacchettini per i topi sono appetitosi e possono essere trangugiati interi senza lasciare tracce, il veleno per le lumache “lumachina “ è addirittura dolce e invitante sparsa com’è nel prato. Senza considerare i criminali che intenzionalmente vogliono avvelenare il nostro animale e che celano in bocconi squisiti… la morte. I nascondigli dove io lascio il veleno e che vengono considerati inaccessibili non sono mai tali e i prodotti tossici non hanno data di scadenza, per cui un “pacchetto” lasciato incustodito anche per anni ha sempre un suo potere tossico. Escludendo le sostanze tossiche che si possono inalare e quelle da contatto (soprattutto il cherosene), in genere il veleno viene ingerito e assorbito a livello dello stomaco e dell’intestino; davanti ad un episodio che preveda questa situazione la prima cosa da fare, sia per il cane che per il gatto, è farlo vomitare. Non usare acqua e sale (piccole quantità di sale disciolte possono comunque alterare i rapporti elettrolitici), ma acqua ossigenata, da far ingerire direttamente anche in più riprese e da somministrare entro l’ora dall’ingestione. Lo stomaco si svuota in quattro ore, per cui se non ci sono segni clinici siamo sempre in tempo a farlo vomitare, ma in quelle quattro ore parte del veleno è già stato assorbito (dare il latte non aiuta e non ne ostacola l’assorbimento se non in rari casi). La seconda cosa da fare è controllare che nel vomito sia presente ciò che si teme abbia ingerito.

Il tuo cane ha ingerito un boccone avvelenato?
 
Ma se il cane/gatto ha ingerito un boccone che contiene chiodi o vetro? Questo tipo di situazione è un problema serio, poiché può provocare per sfregamento delle lesioni all’esofago… se il boccone è appena stato ingerito come nel caso dell’avvelenamento, bisognerà procedere con la somministrazione al soggetto di acqua ossigenata, mentre se è passato del tempo, dovremo far mangiare al nostro amico un’abbondante porzione di cibo (molto funzionali le patate bollite) e poi farlo vomitare, in modo che il tutto sia stato inglobato nella “mappazza” che gli abbiamo propinato. Successivamente procederemo (per almeno 24 ore) con l’inoculazione di carbone vegetale (per capirsi le pastigliette che si prendono prima di fare un’ecografia) per scongiurare un assorbimento di qualsiasi tipo a livello intestinale. Ovviamente dopo il trattamento le feci avranno un colore nerastro… non spaventatevi… è il colore del carbone. Un veleno può essere rappresentato da qualsiasi prodotto io usi in casa o nell’orto anche se sull’etichetta è riportato innocuo o non tossico… per gli animali potrebbe essere nocivo (poiché nessun veleno è specie specifico). Nel malaugurato caso possa accadervi una situazione simile e sentite di essere nel panico fatevi supportare (telefonicamente) dal centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda 02.66101029. Termino questa breve introduzione con una riflessione, che mi viene offerta da una citazione di Paracelso, rappresentativo medico – alchimista del Rinascimento… che disse:

Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit.

Tradotto: “Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”.

Nei prossimi articoli andrò più nello specifico riguardo le diverse sostanze pericolose per i nostri amici a 4 zampe… a presto!

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