La connessione tra sistema immunitario e risposta antitumorale…

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La connessione tra sistema immunitario e risposta antitumorale...
 

 La connessione tra sistema immunitario e risposta antitumorale nel cane.

Già nel ventesimo secolo si era rilevata una connessione diretta fra infiammazione e cancro, lo stato infiammatorio è fondamentale per l’organismo e permette di mettere in atto tutti i meccanismi d’azione del sistema immunitario e un tumore come corpo estraneo determina sempre un’infiammazione nell’organismo. Da ciò, risulta chiaro un legame diretto fra immunità e tumore. I sistemi di difesa messi in atto dal nostro organismo, vengono così ad essere suddivisi in due categorie:

  1. Immunità non specifica o innata.  
  2. Immunità specifica o adattativa.

Quella innata è la prima linea di difesa nei confronti degli agenti esterni quali i microbi, si manifesta con l’infiammazione e vengono attivati i fagogiti cha hanno la principale funzione di “mangiare” gli agenti che causano le malattie. L’immunità specifica è quella che si viene ad attivare dopo uno stimolo esterno, come possono essere i vaccini e dove vengono attivate specifiche categorie di globuli bianchi (i linfociti T e i linfociti B) che mantengono la memoria del soggetto da ricercare e colpire. Sia l’immunità innata che quella adattativa, hanno un ruolo nella progressione e nella crescita neoplastica, infatti sono una componente indispensabile della nicchia ecologica in cui il tumore si viene a sviluppare. In tutti i tumori è stata riscontrata la presenza di macrofagi (fagociti), inizialmente si era creduto che essi intervenissero per delimitare e combattere il tumore, invece poi si è scoperto che sono manovrati dalla massa stessa per “ nascondersi” al resto del corpo e per non farsi attaccare, addirittura essi stimolano la produzione di una neovascolarizzazione per apportare un maggior nutrimento alla neoplasia. Il reclutamento e la corruzione di queste cellule immunitarie è legata alla produzione di citochine, che danno ordini sbagliati e che vengono sempre prodotte dal sistema immunitario e così i macrofagi deviati che obbediscono ad ordini sbagliati aprono la strada al diffusione e alla proliferazione del tumore. Dall’evidenza di questi stretti rapporti fra sistema immunitario e cancro, si è cercato di trovare un vaccino o una risposta per reimpostare l‘organismo verso il reale nemico. A Torino all’Università degli Studi di Medicina Veterinaria, è stato sperimentato un vaccino in tal senso per i cani, con soddisfacenti risultati. Da un punto di vista più ampio, queste connessioni ci insegnano che soprattutto nelle fasi iniziali di un tumore e nella sua progressione diventa fondamentale agire sulla risposta immunitaria dell’organismo ospite e sulla risposta antinfiammatoria. Per ciò che riguarda l’infiammazione si possono associare farmaci che agiscono in maniera mirata a seconda del tumore che stiamo prendendo in considerazione. Per il sistema immunitario diventa importante agire stimolando e continuando a stimolare proprio per interrompere quella catena malefica delle citochine che vengono prodotte. In questo contesto ha un grande significato una terapia di tipo “metronomico” che si basa sulla considerazione, che piccole quantità di farmaci o di prodotti mirati per combattere il tumore possono per lunghi periodi stimolare in continuazione il nostro organismo e avere delle risposte e dei risultati migliori, che non una terapia massiccia per brevo tempo, soprattutto per ciò che riguarda gli effetti collaterali sull’organismo del cane. Per il sistema immunitario a mio avviso un uso mirato e prolungato di melatonina a dosaggi terapeutici stimolerà di continuo la risposta immunitaria. A questo è necessario associare antiossidanti di tipo naturale, sia derivanti da una dieta equilibrata e mirata, che da complessi vitaminici;  le vitamine E,D e C  agiscono egregiamente. Nel lungo periodo queste sostanze naturali aiutano l’organismo e indirizzano i suoi sforzi verso il reale nemico. Nell’ambito veterinario all’interno dell’organismo animale, in alcuni casi, possiamo attenderci una buona risposta da parte di un corpo parzialmente vergine non sottoposto a troppe terapie farmacologiche, come purtroppo accade con noi uomini. Gli studi riportati sono stati tratti da lavori sull’uomo ma la risposta immunitaria e infiammatoria è completamente sovrapponibile a quella dei nostri amici pelosi.

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