La Omeopatia è una medicina supportata dai Regni della Natura…

0

La Omeopatia è una medicina supportata dai Regni della Natura...
 

La Omeopatia è una medicina supportata dai Regni della Natura, ma non tutto ciò che viene definito “naturale” è Omeopatia!

Nei precedenti articoli sono state esposte sinteticamente le basi dell’Omeopatia con l’intento di dare un po’ di chiarezza sull’argomento così bistrattato negli ultimi tempi. Siccome, però, tale materia è vasta e complessa, a mio parere vale la pena anche di vedere le cose da un altro punto di vista… e cioè capire bene cosa non è Omeopatia!

Cominciamo col dire che i termini “omeopatia” ed “omeopatico” sono utilizzati più frequentemente per moda o ignoranza e quindi impropriamente. Che il termine “naturale” debba essere associato all’Omeopatia è giusto (in riferimento alla stessa), in quanto si tratta effettivamente di una medicina naturale, basata sulle Leggi delle Natura, però non è vero il contrario: gli altri trattamenti naturali non sono Omeopatia, poiché seguono metodiche diverse (ciò non significa che non siano validi). Un sostanzioso numero di clienti si presenta spesso dichiarando che, essendosi curati sempre con l’Omeopatia, hanno deciso di curare così anche il loro pet… poi vai ad indagare e scopri che di omeopatico non hanno fatto proprio un bel nulla e restano sbalorditi dal metodo che apprendono durante la visita 🙂 . Spesso dobbiamo insegnare ai nuovi clienti che non si tratta di una medicina che usa solo le piante (che è invece la fitoterapia), ma anche rimedi provenienti dal Regno Animale e Minerale; né trattasi di una medicina lenta, o priva di esami e diagnosi… va detto inoltre che l’Omeopatia non è una medicina inoffensiva. Quest’ultima affermazione viene tramandata ad hoc da una parte del mondo omeopatico stesso per trarne vantaggio (le mele marce esistono in ogni campo) e fa si che, a volte, l’automedicazione possa essere pericolosa. Anche altre tre false idee, che hanno origine negli ambienti medici allopatici, meritano di essere smentite:

  1. L’Omeopatia non è una medicina che usa la suggestione o il placebo: pediatri e veterinari lo possono testimoniare (chiunque provi a dare dei granulini di puro saccarosio, invece che il rimedio corretto, ad un neonato con le coliche o ad un cane con febbre alta, parlando loro in modo convincente sugli effetti taumaturgici dell’Omeopatia, resterà inevitabilmente deluso!).
  2. L’Omeopatia non è nemmeno una disciplina non scientifica in quanto esistono regole ben precise di prescrizione, che derivano dalla sperimentazione sull’Uomo sano. Limitarla ai casi facili ed impedirle di affrontare i casi difficili o infettivi, costituirebbe una perdita per molti pazienti. Numerosi casi non curati dalla medicina ufficiale sono stati risolti con la terapia omeopatica ed avremo modo di ritornare su questo argomento. D’altra parte, occorre diffidare tanto dei “mezzi omeopati” quanto degli allopati in malafede!
  3. Gli omeopati non sono degli specialisti, ma dei generalisti particolarmente formati, che dopo la laurea in medicina, veterinaria o farmacia, hanno frequentato corsi triennali di scuole rigorose per apprendere un metodo, altrettanto rigoroso… cambiando totalmente la loro visione del paziente. Successivamente, l’aggiornamento continua a vita, ovviamente per tutti coloro che prendono seriamente quella che il fondatore, Samuel Hahnemann, ha chiamato “L’Arte del Guarire”.

Un’interessante riflessione va fatta sulla definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): “Stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”.

La Omeopatia è una medicina supportata dai Regni della Natura...
 
Il carattere apparentemente “utopistico” di tale definizione evoca uno stato di soddisfazione e felicità che dovrebbe costituire un punto di riferimento verso il quale orientare gli sforzi terapeutici, come anche Hahnemann afferma nel § 9 dell’Organon: “Nello stato di salute, la Forza Vitale (autocratica) che anima come dynamis il corpo materiale (organismo) governa con potere illimitato e conserva tutte le parti dell´organismo in ammirevole ed armoniosa coordinazione vitale, sia rispetto alle sensazioni che alle funzioni, di modo che quello spirito dotato di ragione che risiede in noi possa usare liberamente questo strumento vivo e sano per i più alti fini della nostra esistenza”. Tutto ciò, in buona sintesi, significa che lEssere Vivente (quindi anche un animale) sano usa il proprio vigore (benessere fisico) in modo equilibrato (benessere psichico) per il bene della sua specie (benessere sociale). Certamente un omeopata serio, tiene in forte considerazione questi concetti, perché per formazione è un vitalista [1] ed è alquanto singolare che la medicina convenzionale si ostini a considerare l’organismo solo sotto un aspetto meccanico, cioè come “corpo obbiettivo”, smontato e descritto nelle sue parti considerate separatamente per la terapia, senza considerare la definizione di cui sopra, che chiaramente si riferisce al “corpo vissuto”, con il suo modo di agire, sentire e reagire, secondo anche il modello filosofico della fenomenologia di Edmund Husserl.

Un giorno, durante un mio turno all’Ospedale Veterinario, arriva una signora con un coniglietto da compagnia: “Che succede, Signora? ”… “Guardi, Dottore, si è completamente spellato. Sono quasi due mesi che è così ma, vedendolo bene in salute, abbiamo aspettato nella speranza che il problema si risolvesse …”. In effetti, ad un primo esame, l’animaletto era perfettamente glabro in tutta la zona ventrale ad esclusione della parte toracica più prossima alla testa. Raccolgo l’anamnesi e visito il coniglietto, ma non rilevo particolari che possano farmi collegare il fenomeno a qualche causa apparente: alimentazione corretta, denti perfettamente nella norma, nessun segno di parassiti cutanei, funzioni vitali regolari… un bel rompicapo! È evidente che la pelliccia se l’è strappata, poiché è glabro solo nei punti raggiungibili con la bocca e questo solitamente denota uno stato di disagio, ma quale? Non convive con altri animali che possano disturbarlo, vive praticamente libero con accesso al giardino, amato e coccolato, adottato in tenera età (tre anni prima) dai proprietari e da allora era stato sempre bene… eppure da circa due mesi è così. Faccio una domanda che sorprende la Signora: “Cos’è successo nella vostra famiglia in questi ultimi mesi? Cambiamenti, discussioni, lutti…”

La Omeopatia è una medicina supportata dai Regni della Natura...
 
Anzi, Dottore! Solo cose belle. Ho avuto un bambino, bellissimo e sano che ci sta riempendo la vita! Oggi ha 2 mesi…”. Finalmente ora appare tutta la logica di quanto accaduto: il neonato stava riempendo la vita dell’allegra famiglia e probabilmente anche un po’ dello spazio prima riservato al coniglietto che ha sentito diminuire, anche se solo momentaneamente, l’attenzione nei suoi confronti reagendo in modo esagerato (e perciò patologico), secondo la sua specifica vulnerabilità e predisposizione, con un atteggiamento compulsivo. È stato guarito con il rimedio che nella sperimentazione sull’Uomo sano, fra le altre cose, ha evidenziato la profonda ricerca di affetto, il desiderio di essere al centro dell’attenzione e la gelosia al punto tale da strapparsi i capelli. L’analisi del solo “corpo obbiettivo” non poteva portare a nessuna soluzione: per la medicina convenzionale, sarebbe stato un caso irrisolvibile o, quanto meno, si sarebbe forse risolto da solo dopo chissà quanto tempo… ma la vita di un coniglio non è poi così lunga!

 1. Si basa cioè sul concetto, opposto al meccanicismo, secondo cui in un organismo animale la vita si produce non per semplice effetto di forze fisico-chimiche, ma sotto l’influsso di un principio vitale, distinto dalla materia, trascendente o immanente a essa.

Condividi.

Autore

avatar

Partner