La terapia della Moxa nuovo toccasana per il cane!

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La terapia della Moxa nuovo toccasana per il cane!
 

La terapia della Moxa nuovo toccasana per il cane! La medicina cinese valida alternativa a quella tradizionale?

La Moxa è una antica terapia cinese, che si basa sull’applicazione di calore in punti specifici definiti agopunti, gli stessi che nell’agopuntura vengono invece stimolati con l’infissione di appositi aghi. Il principio terapeutico della Moxa è il calore, lo stesso calore benefico che si ottiene applicando al corpo panni caldi, borse d’acqua calda, cuscinetti caldi, oppure terapie ospedaliere quali i raggi infrarossi e Tecar. Con l’utilizzo della Moxa, possiamo però applicare la fonte di calore su una zona più ristretta, che è il punto di agopuntura, aumentando quindi le proprietà terapeutiche del calore e definendo così la Moxa, non come una generica termoterapia, ma come la moxibustione. Sulla pelle esistono delle cellule che appartengono al sistema sensoriale, la cui funzione è quella di recepire stimoli provenienti dal mondo esterno ed inviarli al cervello. Alle cellule del sistema sensoriale, appartengono i corpuscoli Krause e quelli di Ruffini, che inviano tramite le vie termo-analgesiche il segnale di calore al cervello. Un ricercatore di Pechino, Wang Wen Shih, trattò nel 1979, oltre duemila donne gravide, applicando la Moxa a livello del punto di agopuntura chiamato vescica 67 e ottenendo nel 90,32% dei casi il risultato cercato, cioè il corretto posizionamento del feto al termine della gravidanza, qualora avesse avuto delle presentazioni anomale. Quindi come si può comprendere da questo studio, la Moxa è una vera e propria pratica terapeutica, utilizzata ogni giorno negli ospedali cinesi e da numerosi agopuntori anche in Occidente. La Moxa si esegue utilizzando un sigaro composto da artemisia, una pianta dal potere curativo, che una volta riscaldata irradia un calore tra i 500 e i 600 gradi e uno spettro infrarosso dal potere benefico.

La terapia della Moxa nuovo toccasana per il cane!

 
Come si esegue la moxibustione?
Il sigaro di Moxa, viene distanziato circa tre cm. dal punto di agopuntura e ci si sofferma per un periodo massimo di trenta secondi; non deve essere mai percepito dolore o fastidio, ma piacere dato dal calore. Possono essere eseguite una serie di quindici trattamenti; non esiste nessun effetto collaterale per la Moxa, poiché non vengono utilizzati farmaci, ma si aiuta il corpo a ritrovare il proprio equilibrio in modo naturale. Quasi tutte le malattie possono essere trattate con la Moxa, anche se sicuramente è più adatta alle malattie croniche, mentre per quelle acute è preferibile utilizzare l’agopuntura.

Secondo la medicina cinese le malattie si differenziano in:

  • Malattie fredde yin: malattie croniche, con presenza di brividi, pallore, arti freddi e metabolismo lento, in questo caso il calore della Moxa ha ottime proprietà di guarigione.
  • Malattie calde yang : malattie acute, con dolori localizzati e acuti, pelle calda e arrossata, trauma con gonfiore, in questi casi è meglio evitare la Moxa e procedere con gli aghi.

Se la Moxa viene utilizzata singolarmente, senza l’utilizzo degli aghi, può essere eseguita anche dal proprietario in modo casalingo, come faccio fare a molti miei clienti sui loro animali, una volta che hanno capito come praticarla nel modo corretto. Quello che più si nota negli animali che vengono sottoposti a questo trattamento, è il completo rilassamento, alcuni addirittura si addormentano e a molti gocciola il naso per tutta la durata del processo; questo indica che la Moxa agisce in modo corretto, eliminando l’umidità dal corpo che può essere ad esempio causa di dolori artrosici. Consiglio la Moxa, come terapia di prevenzione soprattutto negli animali anziani, per donargli quel calore che con il passare degli anni diminuisce e per alleviare quei dolori artrosici e cronici che accompagnano nella vecchiaia il nostro amato amico a quattro zampe.

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