Le parassitosi trasmissibili all’uomo tramite il cane ed il gatto.

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Le parassitosi trasmissibili all'uomo tramite il cane ed il gatto.
 

Le parassitosi trasmissibili all’uomo tramite il cane ed il gatto.

L’ Antropozoonosi è una malattia degli animali che possono essere trasmessi all’uomo: definizione che implica non soltanto un valore di tipo medico ma soprattutto di tipo culturale e di coinvolgimento emozionale. Il passaggio di alcune malattie che avviene fra uomo e animali domestici è un pericolo esistente e sta a noi cercare di ridurre al minimo qualsiasi rischio. I parassiti intestinali sono una fonte di contagio da non sottovalutare e da prevenire il più possibile. Le principali fonti sono di due tipologie: la prima, gli Elminti, che non sono altro che dei vermi tondi con un corpo cilindrico e allungato, ricordano molto dei lunghi spaghetti bianchi, la seconda i Protozoi, organismi che penetrano le cellule.

Le parassitosi trasmissibili all'uomo tramite il cane ed il gatto.
Immagine di: www.it.wikipedia.org. 

Tra i Nematodi (vermi) che più frequentemente infestano il cane e il gatto soprattutto in giovane età, dobbiamo menzionare gli ascaridi: Toxocara canis e Toxocara cati. Questi si insediano da parassiti nell’intestino producendo uova fornite di guscio poi espulse con le feci spesso permangono nell’ambiente anche per anni. Per la modalità di trasmissione fra madre e cuccioli (intrauterina e galattogena) sono riscontrabili in tutti i soggetti giovani, possono essere presenti in tutte le fasce di età con una diminuzione dei segni clinici. Nella specie umana è diffusa e non è correlata alla convivenza con i nostri amici pelosi, ma bensì alla frequentazione di ambienti come parchi e giardini altamente contaminati. Da ricerche effettuate a livello europeo, si stima che un certo numero di persone, nella misura che va dal 3 all’8 % della popolazione, ne siano venuti in contatto almeno una volta nella loro vita e che quindi abbiano sviluppato gli anticorpi specifici. Il contagio si ottiene tramite l’ingestione di uova embrionate presenti nel terreno che possono contaminare mani o alimenti (vegetali, frutti o acqua). I bambini che spesso mettono le mani in bocca, sono i soggetti più a rischio. Le uova ingerite si schiudono nell’intestino liberando le larve che penetrano la parete intestinale e si diffondono nel circolo sanguigno andando a contaminare i tessuti del corpo, soprattutto fegato e polmoni. Le larve possono permanere vive per molti mesi determinando fenomeni di infiammazione cronica legati al loro transito nelle diverse parti dell’organismo. Da questo si desume come i segni clinici e i sintomi siano estremamente variabili associati alla zona dell’organismo che viene ad essere colpita.

Le parassitosi trasmissibili all'uomo tramite il cane ed il gatto.
 Immagine di: www.elanco.it. 

Esistono due tipologie che si manifestano alcune settimane dopo l’ingestione delle larve: larva migrans viscerale e larva migrans oculare. La prima si riscontra principalmente in bambini fra 0 e 5 anni, il percorso che fa il verme produce dei noduli nei diversi organi e ad un esame istologico non sempre si riesce a riscontrare la presenza dei vermi stessi. I segni clinici possono essere i più differenti con coliche, problemi al fegato, allergie e talvolta addirittura fenomeni epilettici. La seconda è specifica dell’occhio e riguarda solitamente bambini fra i 5 e i 10 anni. Le larve vanno a colonizzare i vasi retinici determinando disturbi oculari e della retina, con la formazione di noduli. Entrambe le forme possono essere diagnosticate con esami sierologici specifici. Queste forme di toxocariasi sono diffuse in tutta Italia, l’Echinococcosi invece è più specifica delle isole. Il ciclo biologico dell’echinococco, vede il cane come ospite definitivo che si infesta ingerendo carni e visceri poco cotti dei ruminanti. L’uomo viene contagiato dall’ingestione di uova provenienti dal terreno, depositate con le feci del cane. La sintomatologia umana è rappresentata da cisti anche di notevoli dimensioni presenti a livello epatico. All’interno dei passaporti europei per gli animali domestici, viene specificatamente richiesto l’ultimo ciclo di sverminazione rivolto all’echinococcosi. Nell’ambito delle zoonosi (protozoi), dove la fonte di contagio principale è rappresentata dalle carni e verdure crude o poco cotte, sulle quali possono essere state depositate le oocisti, il gatto in questo caso è il vettore. La fonte del contagio è sempre rappresentata dalle feci, l’animale può espellere le oocisti dei toxoplasmi solo nella settimana seguente l’infestazione. La sintomatologia umana può essere molto grave soprattutto nello sviluppo dei feti. Il problema principale di queste zoonosi è legato al fatto che sia il cane che il gatto possono essere infestati e, soprattutto l’individuo adulto, non manifestare alcuna sintomatologia evidente. La sverminazione degli animali domestici, solitamente è intensa durante i primi mesi di vita, ma in seguito viene subordinata alla eventuale sintomatologia clinica dei nostri beniamini.

La cattiva educazione poi fa il resto.

La frequente abitudine a non raccogliere le deiezioni dei nostri amici, non fa altro che aggravare questa situazione e favorire l’espandersi delle malattie. Per queste ragioni (oltre all’ovvio senso d’igiene che ogni singolo dovrebbe possedere, nonché il doveroso rispetto verso chi frequenta quei luoghi) è sempre consigliabile eseguire durante l’anno più esami delle feci per la ricerca delle parassitosi. Il rischio di contagio è proporzionale alla frequentazione di altri animali. Le aree di sgambamento non vanno assolutamente interpretate come delle aree dove il mio cane può sporcare in libertà, senza che il proprietario si preoccupi di raccoglierne le deiezioni, altrimenti si favorisce ulteriormente la diffusione delle parassitosi. Credo sia superfluo quindi dirvi che prevenire è meglio che curare!

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