Il problema della torsione dilatazione gastrica…

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Il problema della torsione dilatazione gastrica…
 

Il problema della torsione dilatazione gastrica nel cane

Se ne parla tanto e molti la temono. Nelle notti di pronto soccorso molti cani vengono portati per sospetto di dilatazione gastrica, per paura da parte dei proprietari di non essersi accorti di questo problema del loro animale, in altri casi alla mattina si riceve la telefonata del proprietario che denuncia la morte (quasi inspiegabilmente) del suo cane avvenuta nella notte; il soggetto presentava uno strano gonfiore. Meglio spendere due parole su questa patologia, sulle sue cause e soprattutto sul come fare prevenzione. La dilatazione – torsione dello stomaco riguarda solo il cane, sia esso maschio o femmina è indifferente, che abbia un peso dai 15 kg. in su. Lo stomaco è paragonabile ad un enorme fagiolo tenuto in sito dall’esofago tramite il cardias e dall’intestino con il piloro. Questo fa si che esso sia abbastanza fluttuante e poco ancorato, proprio perché come organo si deve dilatare in base al suo contenuto. A seguito di pasti troppo abbondanti, bevute eccessive, tipi di alimentazione eccessivamente fermentanti o alterazioni neurologiche legate ad uno scorretto svuotamento dello stesso, lo stomaco incomincia a scendere nell’addome portando con se il cardias e determinando la chiusura dell’esofago. Questo fa si che lo stomaco produca sempre più gas e continui a dilatarsi sempre di più, passando dalla semplice dilatazione ad una vera e propria torsione, in questo movimento vengono interessati anche gli organi limitrofi. Il pancreas è sottoposto a stress e produce tossine che vanno in circolo, la milza viene chiusa a livello dei grossi vasi sanguigni iniziando a gonfiarsi e a togliere sangue dal circolo. Lo stesso intestino viene interessato e si vengono a creare delle aree dilatate a livello delle anse. Questo è un quadro grave a cui si arriva dopo qualche ora dallinizio della sintomatologia e che comporta uno stato di forte stress dell’organismo e in alcuni casi anche ad una C.I.D. (coagulazione intravasale disseminata ) e quindi al decesso. Qual’è il campanello d’allarme di tutto questo? I primi segnali sono dati dal cane con un comportamento irrequieto, spesso cammina in tondo e appare dolente, anche se raramente arrivano a lamentarsi. Prova a vomitare ma in maniera improduttiva e sbava veramente tanto. Se si palpa subito dietro al costato si noterà che si presenta teso e duro, ricordando un tamburo. Non ci sono automedicazione, solo l’intervento del Veterinario potrà risolvere la situazione e in alcuni casi la chirurgia è l’unica soluzione. Fortunatamente cè un modo per prevenire il tutto. La prima cosa da fare è nella gestione degli alimenti somministrando delle quantità corrette in più pasti al giorno (minimo tre) garantendo così di non sovraccaricare troppo lo stomaco. Non far bere, giocare, passeggiare, correre o altra attività fisica circa trenta minuti prima dei pasti e almeno un’ora dopo i pasti. Evitare di lasciare ciotoloni d’acqua pieni che fanno gonfiare, piuttosto più fonti d’acqua separate. Se il cane mangia in fretta con voracità e quindi ingloba tanta aria che favorisce il gonfiarsi, porre la ciotola leggermente rialzata, su una cassetta o in apposite trespoli, che aiutano a collocare in alto le ciotole. Nella dieta evitare tutto ciò che possa far gonfiare il cane e se il nostro amico incomincia ad avere qualche inverno in più, seguirlo maggiormente in tutte le fasi dell’alimentazione. La torsione dilatazione gastrica è sempre un’emergenza veterinaria, per cui ben vengano i proprietari che mi svegliano di notte al pronto soccorso.

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