Sapevate che l’argento colloidale è un antimicrobico…

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Sapevate che l’argento colloidale è un antimicrobico...
 

Sapevate che l’argento colloidale è un antimicrobico naturale?

Oggi vi voglio spiegare le proprietà benefiche dell’argento colloidale, poiché molti mi contattano sul mio sito internet, chiedendomi spiegazioni e dosaggi per l’utilizzo sui loro animali e questo mi fa capire che sempre più persone si informano e si curano con metodi naturali. L’argento è un metallo nobile, dotato di ottima conduttività elettrica e termica e fin dai tempi più antichi veniva impiegato per la realizzazione di gioielli, servizi da tavola e recipienti utilizzati per conservare meglio l’acqua; i cinesi avendone capito l’efficace potere curativo ne usufruirono impiegandolo nell’agopuntura, mediante l’uso di aghi d’argento. Gli antichi utilizzavano l’argento e conoscevano bene le sue proprietà antimicrobiche, ma la conoscenza dell’argento colloidale fu persa negli anni dopo la scoperta della penicillina. Il naturopata Uwe Reinelt, fu uno dei primi a riproporre nei nostri anni l’argento colloidale per curare molte patologie, documentandone i risultati e definendolo come un “argentobiotico”. Ad oggi, l’argento colloidale viene proposto soprattutto in quei casi di antibiotico resistenza, che si presentano purtroppo in modo sempre più frequente, poiché vengono somministrati gli antibiotici con superficialità anche nei casi in cui non servono! Negli ultimi dieci anni, gli studi scientifici sulle caratteristiche dell’argento colloidale si sono intensificati, quindi non possiamo di certo parlare di credenze popolari o convinzioni, ma di studi approfonditi in cui ogni volta si conferma il potere antimicrobico dell’argento.

Come possiamo dimostrare l’efficacia antibatterica dell’argento colloidale?
Si bagna un terreno di coltura agar con acqua distillata e un altro con argento colloidale ed entrambi vengono lasciati esposti all’aria per dieci minuti. Poi vengono messe queste due piastre di terreno in appositi incubatori con temperatura controllata, dopo quattro giorni sulla piastra seminata con acqua distillata compaiono delle colonie batteriche mentre in quella con argento colloidale non compare nulla! Questo ci dimostra che grazie all’argento colloidale la proliferazione batterica viene ridotta e ritardata. L’argento colloidale in commercio lo possiamo ritrovare in forma liquida, in creme e colliri, esistono anche indumenti a base di fibre d’argento, in cui viene utilizzato il nanoargento. Prossimamente, parlerò dei modi di utilizzo dell’argento colloidale con i relativi dosaggi per gli animali d’affezione, a presto!

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