Virus FIV, virus FeLV e immunodeficienze…

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Virus FIV, virus FeLV e immunodeficienze...

 

I virus FIV e virus FeLV e le immunodeficienze nel gatto

Perchè parliamo del virus FIV e del virus FeLV? Molti di noi hanno come compagno di vita a 4zampe il gatto… ci piace spesso pensare che siamo i suoi unici amici, ma in realtà in molti casi preferisce coltivare anche amicizie esterne. Molti di questi felini non disdegnano neanche dei piccoli o grandi giri (giardini, tetti etc.), dove andare ad incontrare i loro amici pelosi, così facendo però, aumentano le probabilità di contrarre alcune malattie che si trasmettono per contatto diretto, fra le tante presenti, vorrei parlare in particolar modo di due con origine virale:

  1. Il virus FIV (virus dell’immunodeficienza felina).
  2. Il virus FelV (virus della leucemia felina).

Prima di tutto occorre dire che sono malattie specie specifiche, quindi non sono contagiose per altri animali che non siano gatti o felini in genere, quindi preoccupatevi solo se avete tigri o leoni 🙂 . Il virus dell’immunodeficienza è un retroviride… importa a qualcuno? Forse no… allora sarà meglio passare a cosa fa e come il soggetto la contrae. Questo agente patogeno si trasmette soprattutto con la saliva (al primo posto le morsicature, ma anche i graffi che possono contenere tracce di saliva), attraverso il materiale seminale (i rapporti sessuali), per via transplacentare, o con l’allattamento dalla mamma ai cuccioli. Nell’ambiente esterno il virus è molto debole, quindi sulle superfici persiste per un tempo non superiore ai trenta minuti e poi viene disattivato dal caldo e dal sole o dai disinfettanti. Il virus si replica a livello cellulare nel sangue:

  • Nei linfociti (T e B).
  • Nei macrofagi.
  • Negli astrociti.

Dopo una prima fase che può portare ad una lieve febbre e ad alcune minime variazioni delle popolazioni dei globuli bianchi, tendenzialmente il virus tende a cronicizzare, determinando una immunodeficienza dell’organismo paragonabile a quella dell’Aids (nell’uomo). Essendo colpito il sistema immunitario, i segni clinici della malattia non sono sempre gli stessi, ma variano a seconda di quale apparato è stato colpito. Quindi le sintomatologie potranno essere diverse:

  • Polmoniti: con scolo nasale, tosse, respirazione alterata.
  • Sintomi gastroenterici: vomito, dissenteria.
  • Dimagramento.

Il soggetto colpito sarà più bersagliato anche da altre malattie così dette “opportunistiche”, che si manifestano in soggetti che hanno dei problemi con il sistema immunitario, quindi:

  • La toxoplasmosi.
  • La bartonella.
  • La FelV.
  • La peritonite infettiva (Fip).

Non ci sono dei sintomi che si possono imputare solo a questa malattia, tante volte un’uveite (infiammazione dell’occhio) o una stomatite (infiammazione delle gengive) possono farla sospettare, ma non può essere confermata se non con la ricerca anticorpale. L’esame del sangue e la ricerca degli anticorpi con i test più diffusi in commercio, danno una significativa certezza di diagnosi. Alcuni soggetti però possono essere solo sieropositivi (test positivo ma assenza di malattia) solo con l’evoluzione dell’eventuale malattia si potrà stabilire l’esatta gravità dell’infezione. Dalla descrizione risulta che la malattia è grave e anche se si evolverà nell’arco degli anni probabilmente porterà ad un esito infausto legato alle complicazione delle altre malattie concomitanti. Non ci sono farmaci specifici (gli antivirali utilizzati nell’uomo hanno molto effetti collaterali), l’unico farmaco che ha dato un significativo prolungamento della vita dell’animale è l’interferone, ma anch’esso non risolve il problema.

Virus FIV, virus FeLV e immunodeficienze...
 
Passiamo all’altro virus menzionato in precedenza, il virus FeLV, quello colpevole della LEUCIEMIA FELINA. La via preferita per il contagio è rappresentata dalla saliva e dal contatto con le secrezioni nasali, per cui la condivisione di acqua e cibo portano all’infezione, meno importante ma non impossibile il contagio con feci e urina, la via transplacentare e con il latte è anch’essa meno probabile, ma pur sempre possibile. Il virus inizialmente rimane nell’orofaringe ( bocca e gola) per poi diffondersi in tutto l’organismo fino al midollo osseo. Oltre a determinare un abbassamento delle difese immunitarie, il virus è responsabile di una serie di tumori e di forti anemie che non rigenerano i globuli rossi che vengono persi. Ci sono alcuni segni clinici più caratteristici che comprendono la stomatite e le ulcere corneali tipiche proprio di questo virus. Rispetto al virus Fiv il decorso del virus FeLV solitamente è più breve e tende a manifestarsi anche in soggetti al di sotto dell’anno di età. Agendo sul sistema immunitario anch’esso predispone l’animale alle infezioni opportunistiche. Il farmaco che agisce meglio è anche in questo caso l’interferone, in presenza di tumori si può intervenire chirurgicamente, ma questo purtroppo non va alla causa scatenante. La ricerca rapida degli anticorpi con i test sul sangue è da ritenersi valida e diagnosticamene affidabile. A differenza del virus FIV, nel caso del virus FeLV esiste un vaccino che non darà una copertura completa, a causa dei diversi ceppi del virus, ma che sicuramente in parte coprirà i soggetti vaccinati. Per concludere vorrei specificare che: gli animali affetti da queste infezioni non dovrebbero in alcun modo poter diffondere ulteriormente la malattia, la sterilizzazione è indispensabile e lo è pure il mantenere l’animale all’interno della propria casa. E’ altresì consigliabile  quando il micio ha un’età di sei mesi e quando i test fatti sulla goccia di sangue mi danno una buona percentuale di attendibilità, eseguire un esame per ricercare l’eventuale presenza degli anticorpi, così da poter prevenire il più possibile in caso di positività l’aggravarsi della malattia. L’unico modo per essere sicuri al cento per cento che il mio animale non si ammali e tenerlo lontano da quei gatti che non sono stati testati, perché comunque sono virus che si prendono solo ed unicamente tramite un contatto diretto o un contatto con i secreti e gli escreti di altri gatti e non tramite l’aria.

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