A cosa serve la passeggiata con il vostro cane?

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A cosa serve la passeggiata con il vostro cane?
 

A cosa serve la passeggiata con il vostro cane? Siamo sicuri che lo stiamo facendo nel modo corretto?

Una buona passeggiata è uno strumento ottimo per rafforzare il rapporto uomo cane ed è un momento per fare piccoli o grandi esercizi. Ovviamente non parlo di una mera e breve uscita “igienica”. Tutti i nostri cani hanno ben chiaro dove abitano, purtroppo a volte casa loro è un box del canile o un recinto nel nostro giardino, altre volte come credo nella gran parte delle persone che leggono Consulpets sia l’interno confortevole della nostra casa; la casa per loro è un posto stupendo nel quale si sentono protetti, ma al contempo da difendere. Uscire (a parte che per i cani che ne hanno paura) è andare incontro “all’insolito” o a quel “solito” ma interessante (vado ad annusare dove ha fatto la pipì il mio amico). Buona parte dei nostri cani quando usciamo, perde fortemente interesse per noi perché il fuori è molto più interessante del dentro, come ad esempio un leprotto, soprattutto quando corre. Per altri cani invece è un forte momento di stress per motivi d’aggressività o di paura. In entrambi i casi, vi consiglio di farvi aiutare sulle strategie da adottare, magari supportati da un buon campo d’addestramento. La passeggiata quella che rafforza il rapporto con il nostro cane e che dovremmo utilizzare per condividere con lui giochi ed addestramento (che però deve essere divertente) si può ottenere con un cane mediamente equilibrato, socializzato ed obbediente (per obbediente intendo almeno il richiamo per quando incontreremo persone o altri animali). Per i cani ospiti dei canili invece lo sgambamento o la passeggiata è tutt’altro discorso e non basta un solo articolo per parlarne 🙁 . L’uscita da casa può far vivere al cane uno stato di agitazione e di stress, causato dalla sua “felicità”, distraendolo troppo da noi con la probabile conseguenza che incomincerà a tirare al guinzaglio finché non arriva all’area cani o dove abbiamo deciso di liberarlo. Una buona soluzione è creare uno schema che induca il vostro Fido alla calma… io ad esempio utilizzo questa scaletta: seduto, mi metto le scarpe, sempre seduto, collare, sempre seduto, finisco di prepararmi, sempre seduto, guinzaglio, sempre seduto, esco prima io dalla porta, sempre seduto, vieni. Esco prima dalla porta non per motivi di dominanza o cose simili ma per sicurezza, controllo che non ci sia un gatto, che non stia passando un bambino in bici o che non ci sia un altro cane libero. Un altro motivo per uscire davanti a lui è: il nostro mettersi tra lui e la porta e farlo stare seduto, implica un suo distrarsi dall’obbiettivo primario e lo fa stare più concentrato su di noi; questo può portare ad un abbassamento del suo stato d’eccitazione senza incidere sulla voglia e sulla bellezza dell’uscita. Una volta fuori (sempre al guinzaglio lungo al massimo 1,5 metri) ricordiamoci che nella grande maggioranza dei casi, il nostro cane cammina molto più velocemente di noi, evitiamo di fare il viaggio fino alla nostra meta a strattoni per farlo rallentare, la soluzione è impostare la camminata con lui, ma questo a volte è difficile per le caratteristiche del soggetto o perché il proprietario non ha le competenze tecniche per farlo. Sia che il nostro cane sappia passeggiare con noi come un lord inglese o che ci tiri come un Husky, cerchiamo di non fermarci continuamente ma adattiamoci anche noi ai suoi ritmi, camminiamo un po’ più spediti e lasciamolo fermarsi ad annusare, è iniziato il suo momento della passeggiata e deve essere bello sin dal inizio! Una volta che siamo giunti sul posto dove finalmente può stare libero, lasciamogli la possibilità di correre, questo tipo di attività fa produrre al cane delle endorfine, come la dopamina, la serotonina e la noradrenalina, neurotrasmettitori del senso del benessere; in questa fase sarebbe ottimale riuscire ad interagire con lui con dei giochi (ad esempio il tirare la pallina), rimanere nel suo raggio d’azione, farci sentire presenti.

A cosa serve la passeggiata con il vostro cane?
 
Una cosa che spesso ci dimentichiamo è che anche per noi deve essere un momento di felicità (“lui” ne trae giovamento visto che parte della sua vita è incentrata sul suo “capobranco”)… dimostrateglielo e fategli le feste ogni volta che verrà da voi. Vi assicuro che i benefici nel tempo si vedranno eccome… ricordatevi sempre che l’obbiettivo didattico per noi, in questi frangenti, è mantenere sempre vivo l’interesse del nostro 4zampe affinchè un eventuale richiamo risulti efficace. Esaurita l’enfasi del nostro peloso (in realtà alcuni Border ce l’hanno infinito) possiamo iniziare a variare i giochi con lui o continuare a passeggiare prendendoci dei momenti per imparare o per rafforzare il “fermo” , “vieni” , “seduto” , “terra”, “cerca”, etc.. Come detto prima ai nostri cani piace “fare” le “cose” con noi  e quindi tutte queste attività rafforzeranno il nostro rapporto. Insegniamo al nostro cane i “nostri” comandi, ma impariamo noi il “fare”: “fare” nel rispetto, “fare” giochi, “fare” squadra, “fare” una bella passeggiata. Se l’uscita sarà stata gratificante, educativa e divertente, il ritorno a casa sarà bello e rilassante, un ritorno che possiamo fare da subito con il guinzaglio che non è costrizione, ma come ben sapete, solo un mero collegamento tra noi e lui e un modo per dire: << su dai camminiamo insieme fino a casa, perché insieme è bello… >>. Una raccomandazione: la passeggiata deve rimanere movimento e non deve trasformarsi in una lezione di Obbedience… quindi distinguete i vari momenti e dategli la giusta importanza… tutto serve se fatto con consapevolezza! Ora concludo con le cose assolutamente da fare quando si va a spasso con il proprio cane:

  • Evitate di utilizzare incessantemente il telefonino (messaggini, telefonate, etc.).
  • Non potete non sapere dov’è il vostro 4zampe… perché state chiacchierando amabilmente con l’ennesimo sconosciuto.
  • Prestate attenzione se ci sono altri cani nelle immediate vicinanze.
  • Se la temperatura è troppo alta anche all’ombra… non portatelo a spasso!
  • Preoccupatevi anche della temperatura del suolo dove fate camminare la bestiuzza!
  • Evitate (perpiacere!) di lasciare i suoi escrementi in giro… grazie a Dio vendono gli appositi sacchetti!
  • Evitate di farlo bere in maniera prolungata.
  • Parlategli in continuazione.
  • Fatelo sempre giocare.
  • La passeggiata non può essere di 5 minuti… anche i carcerati godono della sacrosanta ora d’aria quotidiana!
  • E dimenticatevi che a lui basti uscire… serve qualità… sempre!
  • Quando “non pensate” fermatevi a pensare! E per un attimo chiedetevi se state facendo con lui la cosa giusta… questo rapporto non può essere gestito “ad minchiam”… almeno quello con il vostro cane!

In realtà avrei molto altro da dire… maaaaa… non ho più tempo… devo uscire con lui! 🙂

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