Al Gecko Giallo incontro Bruno il cane che sorride…

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Al Gecko Giallo incontro Bruno il cane che sorride…
 

Al Gecko Giallo incontro Bruno il cane che sorride e tanti altri meravigliosi cagnetti!

Negli ultimi tre weekend ho frequentato svariati campi e assistito un certo numero di cani; sempre per supportare quei cagnolini con una qualche paura o con un qualche comportamento non “normale” o sgradito. Una di queste tappe prevedeva tornare al Gecko Giallo di Monica e rivedere Bruno il cane pauroso, che esce da una lunga storia di maltrattamenti (qua il penultimo incontro con lui). Con mia grande soddisfazione Bruno è cambiato… Bruno che ci crediate o no… sorride!!! Beh giudicate voi dalla foto 🙂 .

Al Gecko Giallo incontro Bruno il cane che sorride…
 
Le paure principali del sopracitato “fifone” 🙂 erano in sequenza: le biciclette, i rumori,  gli umani non facenti parte della famiglia e determinate situazioni con il suo branco interspecifico. Usando alcuni “trucchi da circo” anche per lui abbiamo scoperto (al plurale certo… perché ogni volta scopro ed imparo anch’io insieme al proprietario) come cambiare il modo di vedere il mondo del nostro amico peloso che oggi finalmente riesce a farsi una sana risata 🙂 . Raggiungere questo tipo di risultati si ottiene in team; difatti secondo me il merito va equamente suddiviso tra i proprietari e i loro amici a quattro zampe, che grazie al grande impegno e alla loro forza d’animo, anche quando viviamo quella sgradevole sensazione di sconfitta, non mollano… ci credono… ci amano… e forti del loro istinto ci aspettano… fiduciosi che gli forniremo l’aiuto necessario. Non c’è niente di verbale o di scritto… ma quando i pelosi hanno una qualche paura o sono sprovvisti di direttive valide per affrontare alcuni ostacoli della vita, a quel punto dobbiamo noi educatori e comportamentalisti acquisire e migliorare le nostre competenze, perché per aiutare i due zampe ad aiutare i quattro… serve fornire loro degli strumenti validi affinchè possano riuscirci… ecco, questa è la vera mission che mi gratifica a fine giornata e che da un senso al mio costante lavoro. Apro e chiudo una parentesi: ci sarebbe anche un altro modo di guardare la cosa, in questa intensa relazione a sei zampe… Loro… si loro, i cagnetti incasinati che vedo tutti i giorni… forse… e dico forse… magari sono giunti ai loro padroni per una valida ragione… che potrebbe essere quella di aiutare Loro i compagni a due zampe a crescere… imparare… condividere… cimentarsi in una sana e vera relazione… e nella Loro immensa riconoscenza a confortarli in questa vita fatta di “mosca cieca” nel complesso mondo interiore dell’umano…. Tornando al lavoro sul campo… tra gli altri cani “problematici” che ho potuto assistere al Gecko Giallo c’era Jack, un meticcio di circa due anni, dal passato incerto, terrorizzato dalla qualunque… adottato dalla sua padrona (ben due giorni prima di riuscire ad avvicinarlo) ha trovato in lei il fulcro intorno a cui ruotare… beh adesso non esageriamo sarebbe stato grasso che cola, se al fianco del suo nuovo sole avesse saltellato “felice” in tutti gli ambienti quotidiani… in realtà questa sicurezza si fondava sul stiamo “vicini vicini”… ma al sicuro in casa! 🙂 .

Al Gecko Giallo incontro Bruno il cane che sorride…
 
Questo ha determinato una condizione per il quale Jack una volta accompagnato fuori dal suo rifugio sicuro, si trovasse nell’incapacità di interagire sia con gli umani che con il mondo circostante. Con la sua umana di riferimento allora abbiamo elaborato una strategia basata sullaumento dellautostima, che ha dato subito i suoi frutti. Casualmente, ho rincontrato il cagnolino la mattina successiva, mentre ero in passeggiata con Tea (lupoide senza problemi, che mi piace frequentare) ed ha manifestato subito grandi cambiamenti. La passeggiata con ben tre umani ed altri tre cani è stata divertente anche per lui, che ha provato a scoprire (con i suoi tempi) cosa lo circonda ed apprezzarne la bellezza (anche perché vive ai bordi di prati e boschi) con mille stimoli positivi e molti motivi per mettere il naso a terra…. Ripassando con la mente questa giornata di lavoro, ricordo due pelosi in particolare che mi hanno colpito:

Maya una dolce Pit che si trasformava (diventava mordace) alla presenza del cibo, anche nei confronti della proprietaria (undici punti di sutura al braccio sono stati il risultato della sua ultima aggressione); con lei si è impostata l’ubbidienza ed un lungo, spero non troppo, percorso di desensibilizzazione, al fine di riuscire a fare vivere la relazione: Padrone – Pappa – Maya come un avvenimento quotidiano naturale.  Maya dovrà riconoscere che la mano che la sfama è la stessa che non gli sottrarrà mai il cibo e che il mondo in cui doveva lottare per sfamarsi è finito…

Sara una femmina di (stupendo) Pastore Svizzero un po’ timorosa del mondo, ma che con una buona gestione casalinga ed un “sicuro utilizzo” del guinzaglio (sempre morbido), ha dimostrato grandi capacità di cambiamento, tanto da farmela chiamare la “cagna di plastilina”. I proprietari di Sara mi hanno colpito per la loro forza e determinazione nel voler superare le avversità, molti al loro posto si sarebbero arresi ed avrebbero abbandonato questa stupenda creatura al canile… loro no!

Aiutare chi davvero vuole farsi aiutare a superare i piccoli o grandi problemi ed imparare a mia volta da loro è quello che più mi piace fare…

P.S. << no Alf non mi sono dimenticato di te… tu sei d’ufficio al primo posto della classifica… sempre! >> 🙂 

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