Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.

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Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.

Nella prima parte di questo lungo articolo che abbiamo pubblicato ieri:  “Come far conoscere ai bambini il fantastico mondo dei cani?” (CLIKKA), ho chiosato spiegando quanto sia stato importante il mio Alf (nella giornata dedicata all’esperienza cane/fanciulli) per i bambini di un centro vacanze estivo. Ho toccato diversi punti e sul finale ho posto l’accento su come il mio addestratissimo “collaboratore” riuscisse in maniera eccelsa nella tecnica del morto o più simpaticamente definita del “peluche”. Questo ovviamente ha tolto spazio alla descrizione di quella fantastica giornata e pertanto ho deciso di riavvolgere il nastro da quando io e Alf ci stavamo preparando per partire…. Arriva la mattina della partenza e salendo in macchina vedo che Alf è già posizionato, ama viaggiare sul sedile di fianco a me, la scuola è ad oltre un’ora da casa mia; un’ora passata a premiarlo in anticipo 🙂 . Arriviamo molto prima, pertanto ci fermiamo in un bar a fare colazione e lì troviamo casualmente Katia la proprietaria di Tobia (CLIKKA) con Mela, la sua deliziosa lupoide; Alf mantiene la calma ed usando il suo migliore “esperanto canino” accoglie Mela e come per magia tutto fila liscio. Sì, Alf, il Mio Alf oggi è in forma! Fatta colazione, faccio fare una fisiologica passeggiata igienica ad Alf, che dovrà tenerla per diverse ore. Una volta giunti in questo stupendo edificio immerso nel verde con ampi spazi per i bimbi, suoniamo il campanello, da dietro la porta fa capolino una delle maestre, ci riconosce… i bimbi sono tutti seduti a terra dietro di lei; entriamo nell’androne, la maestra è davanti a noi, i bimbi sono tutti su di giri, inizia il “rito del lavoro”… guardo Alf e gli dico: Lavora. Alf va verso la prima persona che incontra ed è la maestra :-). La maestra ne approfitta ed inizia la Pet Therapy con se stessa, risate scroscianti dei bimbi e tutti, o quasi, si buttano sul povero Alf che standosene a pancia in su scodinzola felice a tutti bambini che hanno avuto il coraggio di avvicinarsi a lui. 

Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.
 
Tutti in fila, i bimbi, Alf, io e le maestre ci dirigiamo verso il giardino; l’esterno è enorme ed immerso in un verde che sembra stia per esplodere tra i mille colori e i giochi sparsi in ogni dove. I bambini rimangono tutti in gruppo (sicuramente non per l’effetto mandria, cioè quando i vari erbivori restano chiusi in gruppo per essere meno predabili dalle fiere 🙂 ), un po’ per la curiosità un po’ per le indicazioni delle maestre… questo è il primo ostacolo. La soluzione per sbloccare subito questo schema, è che io e Alf passiamo tra i piccini chiedendo loro di sedersi, questo modo di agire ed il fare gioioso del mio peloso, suscita in loro da subito ottimismo e fiducia riuscendo così nell’intento di creare una situazione ottimale per iniziare a lavorare. Lascio Alf sul “seduto-fermo” in mezzo ai bimbi, tiro fuori il computer ed il primo disegno, il lupo!

Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.
 
Il disegno del lupo (volontariamente senza colore per renderlo neutro) sorretto da un gigante sconosciuto (me), attira subito la loro attenzione e si incomincia a parlare delle origini del cane, alternando le informazioni a dei giochi di voce che riprendevano gli ululati, i vocalizzi del cane e i relativi abbai. Questo genere di approccio trascina i bambini in una particolare forma di attenzione e tra le attività vocali di gruppo ed il suono delle mie parole riesco a farli interessare ad alcuni argomenti come: gli utilizzi del cane, perché il cane vive volentieri con noi umani e perché è nostro amico. Quindi proseguendo, interagisco con loro alternando informazioni a vocalizzi canini. Da lì nasce una specie di gioco, che prevede che ad ogni spiegazione che concernesse le attività collaborative che svolgono quotidianamente i cani con gli umani, i bimbi abbaiano, mentre quando ci inoltriamo in argomenti che approfondiscono le origini del cane e del lupo i bimbi ululano. Così facendo la mattina passò via veloce, ma la cosa interessante era, che nonostante li stessi seppellendo di informazioni con contenuti anche complessi (per dei bambini di quell’età), loro in maniera spontanea si iniziavano a ricordare la maggior parte delle nozioni espresse sino a quel momento. Alf nel frattempo faceva quello per cui è stato addestrato, cioè socializzare nel modo richiesto con i vari soggetti del gruppo.

Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.
 
A tutti i bambini viene consegnato un foglio bianco e viene chiesto loro di scegliere un disegno da colorare; i disegni appartenevano a 3 tipologie diverse: rassicuranti (cane con bimbo, cane che gioca con bastone, Lilly, bassotto e Beagle dal musetto felice), non rassicurante (cane da guardia con musetto cattivo) ed una via di mezzo (un lupo). A quel punto viene richiesto di disegnare un soggetto a scelta. Ovviamente lo scopo di questo esercizio era quello, tramite il disegno, di comprendere attraverso un’azione abbastanza spontanea  (per un bambino di quell’età) la reale condizione emotiva rispetto ad un cane. Per rendere il tutto più “reale”, io e le maestre abbiamo evitato di condizionare in qualsiasi maniera le scelte dei singoli. Da subito notammo che i bimbi che sceglievano il cane non rassicurante, facevano disegni con pennarelli scuri, spesso fatti di linee dritte e spezzate, mentre i bimbi che era abituati alla presenza di un cane, perché magari già membro della famiglia, facevano disegni colorati rappresentanti alberi, fiori o altri cani; altri ancora invece disegnano se stessi con il proprio cane vero o di fantasia.

Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.
 
Raccolti i disegni, diamo vita alla seconda parte della prova. Iniziamo da un bimbo che ha già in casa dei cani, per poi passare ad un bimbo cinofobo (cosa risaputa dal gruppo di bimbi), a quel punto, Alf si immobilizza, modello statua di sale, facendo il morto (a pancia in su) e lasciando al bimbo il tempo di avvicinarsi accompagnato da una maestra per poi essere guidato dal sottoscritto… il piccolo incomincia seguendo i miei movimenti ad imitarmi: gli tocchiamo un orecchio, il musetto, le zone calde (che avevamo spiegato durante la mattina), la manina che entra nel pelo di Alf e da lì in poi… la strada era tutta in discesa e tra il bimbo cinofobo ed Alf inizia l’amicizia. Finalmente posso dare il comando ad Alf di scodinzolare, poi a muovere il muso ed alla fine è lui stesso a cercare il contatto con il bimbo, un contatto che avviene tra la spalla di Alf la mano e la gambina del bimbo.

Come far conoscere ai bambini il fantastico mondo dei cani?
 
Non sto neanche a raccontarvi la mia felicità a vedere i risultati ottenuti da Alf, perché come appare evidente alla fine tutto il merito è suo… la sua capacità di autocontrollarsi, il suo cuore, la sua pazienza e la sua voglia di essere amico sempre e di tutti. Di Alf e del bimbo sono davvero orgoglioso, tutti e due hanno fatto un percorso di ore e raggiunto il risultato per cui l’umano (cioè me), Alf e le maestre hanno lavorato in modi diversi per anni. Finito quindi il giro di tutti i bambini, concludiamo con l’insegnamento (pienamente recepito) del richiamo, del seduto e sul come comportarsi con un cane sconosciuto. Nel teatrino improvvisato del cortile della scuola prendo per mano i vari bimbi e ci avviciniamo ad Alf che è al guinzaglio tenuto da una maestra ed il bimbo esordisce: “che bel cane, è bravo? Posso accarezzarlo?”.

Ecco le risposte dei bimbi:

  Dati del bimbo     Nel caso di cane SI domandare        
  nome età cane no cane si casa cortile nonni   gatto   Scelta del disegno
1 Gabriele 2 x               Rassicurante
2 Matilde 4   x x           Rassicurante
3 Maya 5 x       x       Rassicurante
4 Giulia 6 x               Rassicurante
5 Greta 5   x x           Rassicurante
6 Simone 5   x     x       Rassicurante
7 Stefano 4   x x           Rassicurante
8 Greta 4 x       x       Rassicurante
9 Tommy 5   2   x         Rassicurante
10 Filippo 5 x       x   x   Rassicurante
11 Francesco 3 x       x   x   non rassicurante
12 Luca 5 x           x   non rassicurante
13 Nicolas 4   x x           non rassicurante
14 Luca 6 x               non rassicurante
15 Umberto 5   x x       x   Rassicurante
16 Gabriele 3 x           x   Rassicurante
17 Andrea 3 x           x   Lupo
18 Sara 4   2 x       3   Rassicurante
19 Emma 4 x               Rassicurante
20 Luca 5 x               Rassicurante
21 Andrea 4 x               Rassicurante
22 Eleonora 3   x di notte di giorno     x   Rassicurante
23 Matilde 3   x x           lupo
24 Matilde 4   x   x         Rassicurante
25 Leonardo 5 x               non rassicurante
26 Anna 2 x               Rassicurante
27 Alice 5 x               Rassicurante
28 Alice 5   x   x x       Rassicurante
29 Eloise 5   3     x       Rassicurante

 
Nell’articolo di ieri, ho accennato ad uno spettacolo che facesse sì, che gli studenti delle scuole medie e superiori provassero a mettersi nei panni dei nostri amici animali e che il dato allarmante nonostante fosse raccolto in un solo campione di cinque scuole (e quindi con un numero troppo ridotto per fare delle statistiche), era la grande difficoltà di base nella relazione giovane/animale. 
 
Alf e i bambini del centro vacanze estivo, seconda parte.
 

Considerazioni:

  • Aumenta il numero di bimbi / ragazzi con animali in casa
  • Più i bimbi sono piccoli maggiore è la predisposizione agli animali
  • Più il bambino cresce invece:
    1. Aumento della cinofobia.
    2. Aumento del cattivo rapporto con gli animali.
    3. Aumenta del disinteresse.
    4. Aumenta il numero dei soggetti con un cattivo rapporto con gli animali.
    5. Diminuisce il numero dei soggetti neutri.

Spero tanto che questo articolo suddiviso in due parti, vi sia stato d’aiuto e per quanta poca valenza abbia dal punto di vista statistico, sia da spunto per nuove idee per la socializzazione dei ragazzi con i cani. Spero anche che Alf ed i bimbi siano riusciti a rallegrarvi quanto hanno rallegrato me… a presto!

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