Allevatore o Canile?

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Allevatore o Canile?
 

Allevatore o Canile? Aiuto il cane di razza o il randagio?

Sperando di non tirarmi dietro le ire degli animalisti o quelle degli allevatori, vorrei dire la mia sulla diatriba tra queste due categorie. Per svariati anni ho fatto parte di associazioni nate per aiutare i 4 zampe (ho avuto l’onore di essere presidente di una Onlus animalista); con tutto ciò non riesco a capire come si faccia ad avercela con gli allevatori seri. Per me un allevatore serio è colui che con grandi sacrifici e professionalità, senza far diventare la sua fattrice (ricordiamoci che per la legge italiana il cane è una mera proprietà) una macchina da riproduzione, rispetta i tempi fisiologici della riproduzione stessa, fa di tutto per migliorare una razza, non solo nell’aspetto estetico (che segue gli standard, cosa per me poco importante) ma anche per rendere quella razza più forte, meno soggetta a patologie, con una aspettativa di vita più lunga e sviluppandone le caratteristiche etologiche. Ho avuto la fortuna di conoscere una grande allevatrice di Rottweiler, che non solo fa si che i suoi cani siano belli e vincano Expo da anni, ma anche che questi siano equilibrati (ricordo che fermò la riproduzione di una femmina che faceva cuccioli troppo “carichi”) e sani! Non bisogna però confondere lallevatore serio con il (purtroppo) gran numero di cagnari che fanno incrociare i loro cani. Questi non solo non vinceranno mai un Expo, per via del fatto che le loro “selezioni” non hanno caratteristiche fisiche perfette, ma ancor più grave alcune volte svilupperanno patologie (a spese della creatura “innocente” e dell’ignaro padrone). Ad un cagnaro non solo non si dovrebbe mai pagare uno centesimo per suoi cani (che ovviamente costano sempre meno del cane comprato dall’allevatore serio), ma mi piacerebbe che lENCI e gli allevatori seri prendessero posizione denunciandolo; questo consentirebbe, che in Italia circolino solo cani, oltre che belli, soprattutto sani nel corpo e nella mente. Ovviamente in tutto questo calderone non ho parlato di una pratica molto in voga negli ultimi anni, che autorizza dei delinquenti a portare cuccioli provenienti dallest Europa (saltando a piè pari tutte le normative esistenti – e non fatte rispettare con vigore). Chi li compra commette un reato (tanto quanto il criminale che li trasporta senza alcuna norma di sicurezza ed igienica) e promette una vita molto complicata a queste indifese creaturine. Non comprate MAI un cane di razza (ovviamente parliamo di cuccioli di 2-3 mesi) in saldo! I soldi che risparmierete li spenderete in recuperi comportamentali, in medicine e avanti e indietro dai veterinari. Così in un mondo ideale (che deve essere l’obbiettivo di chi ama davvero queste creature) potremmo finalmente godere della salute di tutti i cagnetti e magari anche i randagi diminuiranno. Io sogno un giorno (per quanto ami tutti i randagi soprattutto quelli indifesi ed incasinati) che lo status di randagio diventi un ricordo. La vita del randagio non è una vita di libertà, ma una vita di sofferenza e di paura, oltre che di fame e di sete; (senza contare che il cane da oltre diecimila anni vive con l’uomo) credo fortemente che per Lui quello che conta per davvero sia solo di condividere il suo tempo con il buffo e lunatico due zampe! Per quanto io trovi affascinanti i meticci (il mio Alf è un incrocio) sogno che i meticci non ci siano più.

Allevatore o Canile?
 
Capita spesso che una persona scorga due bellissimi occhietti e adotti quello che una volta cresciuto non sarà più un cucciolotto morbidoso, ma un cane con NON caratteristiche etologiche (un MISCIOTTO di razze) che metteranno in difficoltà (comportamentali) la povera bestiuzza ed il padrone. Questo farà si che alcune volte il cane torni in canile o finisca di nuovo per la strada, poiché lumano non perdona gli atteggiamenti che non capisce! Loro anche se incasinati invece ci giustificano sempre tutto! Come fare allora? Ognuno deve scegliere per se, secondo quello che sente nel suo cuore, prendere un cane in canile o dalla strada probabilmente ci porterà a dover impegnare del tempo per la sua rieducazione e forse a dover superare delle paure che il soggetto si porterà dietro (visto le vicissitudini), ma avrà un valore intrinseco, avrete salvato una creatura dall’ingiustizia, inizierete un cammino irto… ma sicuramente sincero e per molti versi stupendo!

Allevatore o Canile?
 
Se invece non desiderate affrontare un percorso “complicato” potrete tranquillamente comprare un peloso da un allevatore serio e coscienzioso, che essendo tale vi aiuterà nel capire quale sia il più adatto al vostro stile di vita ed alle vostre caratteristiche, permettendovi di non incasinare la vostra vita… ma soprattutto quella del cane. Lo dovrete pagare di più (giustamente… non avete idea di quanto lavoro ci sia dietro) ma questa splendida esperienza si semplificherà di molto! Penso… che sia che voi lo compriate o lo adottate… la cosa più importante è che lo facciate in maniera consapevole, magari denunciando a chi di dovere tutte le irregolarità o i comportamenti solamente speculativi. Spero in un futuro in cui gli allevatori daranno spazio all’interno dei loro allevamenti a cani in cerca di famiglia e producano solo cuccioli sani (questo, in parte, già avviene e ne sono testimone) e che allevatori e amanti degli animali collaboreranno contro: cagnari, importatori dall’est, canili lager e l’abbandono… serve una nuova CULTURA… quella dell’onore, dell’etica e dell’amore… verso chi ci ama SEMPRE in maniera incondizionata! E ricordatevi:

  • Il cane comprato ad un giusto prezzo da un buon allevatore, che come previsto dalla legge gli applica il microchip, molto difficilmente finirà per strada o in canile.
  • Il cane adottato da una buona associazione che segue l’adottante e che gli applica il microchip, molto difficilmente finirà per strada o in canile.

Risultato: Allevatore Serio + Associazione Seria = NO AL RANDAGISMO!

Quando ho scelto un cane, sentendomi anche io parte del loro mondo, ogni volta ho incominciato il cammino verso Itaca:

<< Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere >>.

                                                                                                                                              (Costantino Kavafis)

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