Cane fobico o pauroso?

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Cane fobico o pauroso?
 

Cane fobico o pauroso? Niente paura c’è l’Agility!

Onde incorrere in polemiche, preciso da subito che nonostante conosca il bellissimo e utile sport dell’Agility, le sue regole e come si imposta, non sono specializzato nell’addestramento di un cane per l’Agility. Tuttavia lo considero uno degli strumenti per i recuperi comportamentali tra i più utili e funzionali. Ovviamente invidio (invidia buona) chi sa formare binomi e preparare i cani per le varie competizioni. L’Agility nel tempo si è dimostrato uno degli strumenti che preferisco per aiutarmi nei recuperi di cani “difficili” con problematiche comportamentali. Di base questi disturbi si manifestano nei cani che soffrono (esperienze, traumi, maltrattamenti, etc.) di fobie e/o paure. Quindi il mio lavoro primario è quello di far sciogliere piano piano al soggetto la paura, facendogli ottenere dei successi. Per ottenere questo risultato, appunto, utilizzo uno strumento tipico dell’Agility, l’ostacolo; gradatamente insegno all’animale il movimento corretto da effettuare per valicare lo “strano strumento” premiandolo, sino all’obbiettivo finale… ottenere un successo! Questo farà si che il peloso acquisisca sicurezza nei propri mezzi, sarà felice perché aumenterà la sua autostima e di conseguenza abbasserà in lui lo stress, migliorandone il comportamento. Gli ostacoli che preferisco sono: salto (a costo di metterlo bassissimo), palizzata, tunnel (accorciato) e bascula. Quando l’ostacolo viene superato, si premia il cane con il suo premio preferito e con il premio sociale (coccole, carezze, parole dolci, etc.) con la massima sensibilità possibile per non spaventarlo, ma usando tutta l’energia e la felicità che si ha, questo lo farà sentire da subito un “gran figo”; così di colpo, in un attimo, cambio la prospettiva al cane che si sentirà bravo ed apprezzato ed incomincerà ad avere più fiducia in se stesso e con chi fa esercizi (rafforzando al contempo la fiducia nel conduttore). Non si può pensare di basare il recupero comportamentale solo sull’Agility, ma credo fortemente che fare esercizio sia nell’uomo che nel cane, sia basilare per rimettere in equilibrio la mente. Quanti di voi si saranno sentiti un po’ stressati o sotto pressione… e dopo una corsa, un giro in bicicletta o una passeggiata si sono sentiti meglio? Così cerco sempre di unire un attività fisica ai recuperi comportamentali e trovo che l’Agility per la sua varietà di strumenti sia una ottima soluzione.

Alcuni consigli:

  • Sempre: prima di agire osservare bene ed analizzare la razza (o la razza predominante nel caso si tratti di un meticcio) per capire qual’è l’ostacolo che il nostro assistito avrà più possibilità di superare.
  • In ogni caso che si affronta: stare sempre attenti che il cane non si faccia male (è basilare anche nella vita di tutti i giorni, sempre!).
  • Mettete: un ostacolo per superare quello successivo.
  • Anche dopo: che il cane ha superato l’ostacolo con sicurezza e più volte, questo verrà riproposto nelle sessioni d’addestramento successive.
  • Sempre: rendere il superamento dell’ostacolo possibile e non richiedere precisione… l’importante è che il cane lo superi e che si senta in grado di farlo… ATTENZIONE!… le delusioni del proprietario sono percepite dal cane (inizialmente state bassi con le aspettative… accontentatevi di farvi sorprendere…).
  • Studiate: prima di partire un percorso educativo (avere una road map vi darà sicurezza), che ovviamente potrà essere variato.
  • Tutto quello che si fa non serve a dimostrare di essere noi i migliori: ma per far sentire migliore il nostro amico a quattro zampe e per fargli capire che condividere è bello e che su di noi può sempre contare.
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