CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!

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CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!
 

CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ! Vediamo cosa fare per rendergli la vita più semplice…

Quello che segue non è tutto lo scibile, ma solo gli accorgimenti più semplici. Consigli che credo siano ancora più utili per un cucciolo che arriva dal canile e che così non ha avuto un percorso  ideale nei primi mesi di vita. Come prima cosa bisogna accertarsi che abbia il chip, il libretto sanitario, che sia in salute e che sia a posto con le vaccinazioni. Sono tutte cose che per una serie di motivi sono necessarie! È bello fare dei giorni di ferie per il suo arrivo, ma dovremo usare bene il nostro tempo, anche abituandolo alla fase dell’abbandono e del ritorno a casa. Quando il vostro cucciolo arriverà a casa sarà spaesato, sia che arrivi da un allevamento (perché si ritroverà senza mamma e senza fratelli), sia che arrivi dal canile, perché il box in cui stava era la sua casa e gli altri randagi e i volontari erano la sua sfortunata famiglia. Così dobbiamo da subito abituarlo al nuovo ambiente ed alle nuove abitudini. Le cose si fanno da subito, non bisogna pensare “pooooovero bambinooooo arrivi dal canileeeee 🙁  vieni dalla tua mammaaaaa <3 ” o cose simili, cioè è normale pensarlo, ma dobbiamo agire per il suo bene, da subito bisogna mostrare un atteggiamento da leader e agendo da tali. Leader non padroni e neanche esseri insensibili, essere leader prevede prendersi cura dei bisogni del piccolo a discapito dei propri. Perché è importante agire da subito? Semplice… perché il tenero batuffolo sarà prontissimo nel lanciarsi in atteggiamenti scorretti quali:

  • Ti salto addosso.
  • Faccio la pipì dove capita.
  • Non vengo al richiamo.
  • Mangio quando ne ho voglia.
  • Faccio il pazzo quando esci di casa.
  • Ogni oggetto degno di nota va assolutamente sgranocchiato e rigorosamente ingurgitato.
  • Giocare a schiaccia l’acqua nella ciotola.
  • Etc.

In genere queste cose, li per lì, inizialmente ci fanno sorridere, ma poi con il tempo si dimostrano fastidiose per noi e scorrette per lui (e quando diventerà grande?)… provate a pensarci…. ha più bisogno dammmmore o di trovare un ruolo, felicità, affetto, regole, competenze per vivere bene nel suo nuovo branco?  Quando arriva il cucciolo, non mettiamogli a disposizione tutta la casa (gli spazi e la casa sono nostri), glie li concederemo un po’ per volta, proprio perché sono nostri. Fategli trovare una cuccia molto accogliente con dentro una copertina in cui possa sentirsi a suo agio e non lo disturbate mentre dorme.

CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!
 
La cuccia dovrà essere posizionata in un posto non troppo freddo d’inverno né troppo caldo d’estate, dovrà anche essere messa in un posto che quando c’è il sole sia all’ombra. Stesso discorso come il punto sopra, per l’accesso al letto, se lo abituiamo da cucciolo quando peserà 30 – 40 Kg. sarà difficile (e ingiusto) farlo scendere e forse averlo nel letto potrebbe non andarci più bene; è ovvio che se siete comunque contenti di avere una copertina quattro stagioni a 4zampe supplementare, lo dovrete essere per sempre… è vietato cambiare le regole in base al proprio umore… poche cose ma chiare! Gestiamo le coccole, diamogliele… ma quando decidiamo noi e non su sua richiesta e smettiamo di fargliele quando ne ha ancora voglia. Questo non vuol dire non coccolarlo (anzi sono super a favore delle coccole) ma non a suo comando, decideremo noi i momenti. In questo modo acquisiremo più valore sia noi che le coccole. Come sopra per le coccole, stesso discorso vale per il gioco, ha davvero bisogno di avere mille giocattoli? Com’è stato spiegato in altre news di Massimo Visintin, più dei giochi siamo noi a dover interagire con lui! Selezioniamo magari un gioco in particolare (quello che gli dà più soddisfazione) e lo useremo solo per creare momenti di condivisione ed eviteremo in nostra assenza che possa averne accesso; quel gioco comparirà soltanto in nostra presenza e lo utilizziamolo poco e spesso. È evidente quindi, che per il lavoro che andremo ad impostare con il nostro 4zampe il gioco è pari ad un premio; difatti molti comandi che andremo ad insegnarli, verranno rafforzati non solo con “il premio” vocale, alimentare o coccola, ma anche con il gioco.  Riassumendo, i passaggi più importanti saranno:

  • Il gioco comparirà soltanto in nostra presenza.
  • Giochiamoci più volte per brevi periodi.
  • Se riusciamo con l’ausilio del gioco insegniamogli il comando “basta”, interrompendo la sequenza stessa del gioco.
  • L’oggetto che utilizzeremo diventerà il più bello, ma prima che lui si stufi di giocare dovrà scomparire all’improvviso (mettiamolo in tasca o infilato in una borsa o dietro nei pantaloni). Questo insegnerà al cucciolo che a stare con noi avvengono cose belle ed uniche, oltre al basta.
  • Stiamo attenti se il gioco scelto è la classica corda o lo straccetto per il “tira e molla” che sia adatto alla sua età, taglia e alla tipologia e condizione della dentazione.

 Altro problema è quello dei bisogni che il cucciolo farà in ogni angolo della casa. Evitate se potete di prendere i tappetini assorbenti, ma insegnategli sin da subito a farla fuori; se il patatino verrà beccato in fragranza di reato… mi raccomando… un secco NO andrà più che bene (senza urlare, non si urla MAI ai cuccioli… in verità neanche agli adulti). Quando la farà in casa e non ci accorgeremo immediatamente della cosa, cioè se ormai l’ha fatta, facciamo finta di nulla e puliamo dopo, quando non ci vede con un buon disinfettante. RICORDATEVI: i cagnolini la fanno dopo ogni “evento importante” come svegliarsi, mangiare, bere, giocare, passeggiare e dopo essersi agitati. Così usciremo più volte al giorno con lui, dopo ogni “evento importante”, questo ci metterà nella condizione (corretta) di prestargli la giusta attenzione, obbligandoci a stare più attenti a lui e alle sue esigenze. Se ci pensate bene è un po’ quello che si fa con i “cuccioli umani” 🙂 . Come sopra, il premio ha un ruolo fondamentale… anche per questa situazione, coccole, belle parole (il tono dolce è importante) e premietti si riveleranno molto utili; quando saremo fuori è il nostro pelosotto compirà l’azione buona e giusta… TACPREMIO! Quando lo accompagneremo fuori per i bisogni, cerchiamo di portarlo sempre nello stesso posto e possibilmente, dove non vanno altri cani, specialmente se aggressivi, quindi, cerchiamo anche un posto vicino e tranquillo. Una delle regole fondamentali per il padrone alle prime armi è: non lasciare in giro cose a cui teniamo particolarmente! Per lui tutto quello che trova si può trasformare in un gioco ed è bello farlo a pezzi:<< Se hai lasciato le scarpe da 300€ alla sua portata e lui se le smangiucchia, la colpa è tua! >>.

CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!
 
Stesso discorso per le cose pericolose, vasi di vetro, medicinali, fertilizzanti, disinfettanti, cioccolata, cipolla etc.. Ai cani piacciono particolarmente le cose che tocchiamo spesso e che hanno il nostro “sapore”, a quale cane non piacciono le mutande o le calze dei suoi proprietari? A tutti i cani e particolarmente ai cuccioli piace la normalità, piace avere certezze, cercate di essere abitudinari e ditegli a voce cosa sta capitando. I cuccioli devono vivere solo cose belle (è uno dei molti motivi per cui parte dei cuccioli di canile sono timorosi e introversi), questo farà sì che al nostro cucciolo venga un “carattere aperto” alle future nuove esperienze. Appena completato il ciclo delle vaccinazioni, portatelo il più spesso possibile fuori con voi e fategli vivere più esperienze possibili, sempre stando attenti che non gli succeda nulla. Non consolatelo MAI se effettivamente non ce ne sarà bisogno! I problemi si affrontano non consolandolo o prendendolo in braccio! Questi sono gli atteggiamenti che potrebbe rafforzare le paure stesse. Se non potete stare con lui h24… ma la vita “full ring” con lui sarà solo temporanea (tipo maternità 🙂 ) non abituatelo così… ma razionate il tempo simulando gradatamente la normale vita/tempo quotidiana. Un altro consiglio altrettanto valido è quello di concentrarvi anche su attività casalinghe “vostre” escludendolo…  non considerarlo in quei momenti (non è mancanza di amore… ma è solo buon senso!), non creerà un cordone ombelicale o meglio troppa dipendenza reciproca. Questo per quanto riguarda l’atteggiamento da tenere in casa, mentre al contrario se siete fuori con lui, dovete essere belli concentrati prestando attenzione a lui e a quello che vi circonda. MI RACCOMANDO: controllate che non raccolga nulla da terra durante le passeggiata! Che scegliate di somministrargli alimenti umidi o secchi, i pasti dovranno essere ridotti e frequenti (4 volte al giorno – anche dopo la seconda crescita ed in anzianità), fatevi aiutare da un esperto della nutrizione del cane, per stabilire le dosi e  ricordatevi sempre che non conta la marca, ma gli elementi che compongono l’alimento e soprattutto dove vengono prodotti e come ( i paesi che reputo all’altezza per l’Europa sono: Olanda e Danimarca, mentre extra CEE: Canada)… è ovvio che aver ben chiaro che il cane è un onnivoro modificherà notevolmente le scelte che andrete a fare, poiché i carichi proteici saranno ben diversi rispetto ad un carnivoro come ad esempio il gatto. Insegnateli che il cibo non è né gratis né per sempre, cioè chiedetegli una cosa qualsiasi prima di darglielo (classico è il “seduto”) e toglieteglielo se non mangia entro alcuni minuti (mangerà la volta dopo). Toccate il cibo con le mani prima di darglielo avrà il vostro odore, evitate di somministrarglielo freddo, la sequenza del cibo andrebbe fatta da tutti i membri della famiglia. Tutti i cani e particolarmente i cuccioli devono avere sempre a disposizione acqua fresca, eccetto mezzora prima e unora dopo i pasti. Insegnateli subito i comandi base come il guardami, vieni e il seduto – equivalgono equiparato alla guida dellauto a: mani sul volante, accelera, frena. Stabilite un rapporto amichevole in cui voi dimostrate che oltre all’amicizia ed all’affetto avete le competenze per vivere nel mondo di noi umani. Quando stabilirete una regola o un divieto, dovrete essere inflessibili, pazienti e mai violenti nel fargliela rispettare. I cuccioli dormono molto e si stancano rapidamente, tutelate il loro sonno e non fategli sopportare fatiche a cui non sono pronti: si uscite, si giochi ma stiamo attenti a non stancarli troppo. I cuccioli hanno zampe e piedi, devono camminare… MAI in braccio! Prendete un guinzaglino ed un collare morbidi di tela o di cuoio, che si addicano alle sue dimensioni ed alla sua razza, abituatelo da subito a tenerli (anche in casa senza uscire, può indossare sia guinzaglio che collare per brevi periodi) ed a passeggiare al guinzaglio che per legge anche per i cuccioli deve essere non più lungo di 1,5 metri.

CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!
 
Nelleventualità che in casa ci fossero bambini: è fondamentale che gli venga insegnato anche a loro le cose sopra! Ai bimbi bisogna spiegare che il cane non sarà un loro gioco ma un loro amico che andrà rispettato. Difficilmente il cane vedrà i bimbi di casa come i suoi padroncini o i suoi leader, ma come stupendi amici e crescendo imparerà a difenderli.

CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!
 
Se avrà atteggiamenti non sani come il mordersi la coda o altro, chiedete immediatamente aiuto a chi si occupa di problemi comportamentali… ma RICORDATEVI: sono cose che si risolvono senza i farmaci! Amateli molto perché la loro vita è breve a confronto della nostra e quando moriranno non dovrete aver rimpianti, ma gioia per tutto quello che avrete condiviso con lui… oltre che alla tristezza per la sua dipartita… un cane, cucciolo lo rimarrà per sempre! Nei nostri cuori anche quando sarà vecchio sarà sempre il nostro bimbo…

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